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Stefano Venier: risultati di Snam e vision sul futuro dell’energia

Stefano Venier guida Snam in anni di grandi sfide portandola a ritagliarsi un ruolo da protagonista nello scenario energetico europeo: il focus.

Stefano Venier

Snam tra progetti, sfide e investimenti: la vision di Stefano Venier e i risultati di rilievo

Snam ha chiuso il 2024 “con risultati molto positivi, superiori alla guidance, che dimostrano una crescita significativa”. Parola di Stefano Venier: alla guida del Gruppo dal 2022, lo ha traghettato in una fase delicata per il settore energetico facendone emergere il ruolo chiave nel garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e nel rafforzare la capacità di stoccaggio. Negli ultimi anni, infatti, lo scenario energetico è stato segnato da grandi cambiamenti e sfide sempre più complesse che, come l’AD di Snam sottolinea anche sul suo profilo LinkedIn, hanno richiesto interventi sia tampone sia strutturali per garantire l’affidabilità degli approvvigionamenti. “Il conflitto russo-ucraino ha cambiato profondamente il contesto, rendendo necessaria una diversificazione rapida e strategica delle fonti energetiche, nonché il rafforzamento di alcuni elementi strutturali del sistema come gli stoccaggi. Per questo, in Snam, abbiamo avviato un piano di investimenti senza precedenti per rafforzare l’infrastruttura nazionale e migliorare la resilienza e stabilità del sistema”: anche i risultati registrati lo scorso anno con investimenti record per 2,9 miliardi di euro e una rafforzata capacità sui fronti del Gnl e dello stoccaggio sottolineano l’efficacia della vision che Stefano Venier ha impresso a Snam, sempre più pronta a ritagliarsi un ruolo da protagonista anche in Europa.

Stefano Venier: Snam guarda al futuro dell’energia, la direzione è tracciata

Snam, come ricordato in più occasioni anche da Stefano Venier, punta a costruire un sistema infrastrutturale paneuropeo sempre più interconnesso e multi-molecola, capace di garantire la sicurezza energetica del Paese e abilitare la transizione energetica verso il Net Zero al 2050: “In questo, la nostra rete gioca un ruolo sempre più cruciale, grazie a progetti come la Linea Adriatica, che sarà completata entro il 2027, e al potenziamento delle capacità di esportazione verso l’Austria e l’Europa centrale, che raggiungeranno 14 miliardi di metri cubi entro il 2026”. Determinante in questo percorso anche la crescita della capacità di rigassificazione: “Grazie ai nuovi terminali FSRU di Piombino e Ravenna, abbiamo raggiunto una capacità di 28 miliardi di metri cubi l’anno, triplicando il peso dell’LNG sul totale della domanda nazionale, oggi pari a oltre il 40%”. Ma è anche attraverso l’acquisizione di Edison Stoccaggio, portata avanti sotto la guida dell’AD, che Snam ha potuto consolidare il suo ruolo di maggior operatore di stoccaggio in Europa, garantendo una capacità pari al 30% della domanda italiana e a un sesto di quella europea. L’operato di Stefano Venier in Snam si contraddistingue, inoltre, per la costante propensione a guardare al futuro: “Ci stiamo preparando a un contesto energetico in continua evoluzione, puntando su progetti strategici come il SoutH2corridor per il trasporto di idrogeno dal Nord Africa verso il Centro Europa e il Ravenna CCS Project”. Servono tempo e investimenti significativi ma la strada delle molecole decarbonizzate è tracciata: “Per questo abbiamo previsto oltre 12,5 miliardi di euro al 2029, per accelerare la transizione e costruire un sistema sempre più resiliente e sostenibile”. E si guarda già oltre: “Vogliamo costruire un modello infrastrutturale moderno e capace di rispondere alle sfide del futuro, valorizzando al contempo le nostre persone, con il loro talento, la loro passione e il loro coinvolgimento”.

Stefano Venier, risultati 2024 di Snam: investimenti record e crescita solida verso il Net Zero

Nei risultati 2024 l’impegno di Snam nel continuare a investire “in infrastrutture strategiche e nella transizione energetica per un sistema sempre più sicuro, sostenibile e competitivo”: la vision dell’AD Stefano Venier.

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Stefano Venier: il 2024 di Snam, investimenti record ed EBITDA adjusted e Utile netto adjusted in crescita

Snam, commenta l’AD Stefano Venier, chiude il 2024 con “risultati molto positivi, superiori alla guidance, che dimostrano una crescita significativa”: a caratterizzare la performance gli investimenti record (a +31 rispetto al 2023) e l’incremento rilevante dell’EBITDA adjusted (+13,9%) e dell’Utile netto adjusted (+10,4%). Numeri che “riflettono il nostro impegno a rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti del Paese e ad accelerare la sua transizione sostenibile verso il Net Zero, con investimenti record pari a circa 3 miliardi di euro”, evidenzia l’AD Stefano Venier. E proprio guardando agli investimenti, nel 2024 ne sono stati promossi per 2.875 milioni di euro (+31%). Tra questi l’avanzamento dei lavori per il terminale GNL di Ravenna, l’avvio di quelli della Linea Adriatica e gli investimenti nello stoccaggio. Il 65% degli investimenti complessivi, si legge nella nota diffusa da Snam, è allineato ai Sustainable Development Goals (SDGs) e il 31% alla Tassonomia Europea. Nel 2024, sono stati raggiunti traguardi significativi sul fronte della sostenibilità: basti pensare alla pubblicazione del primo Piano di Transizione e alla significativa riduzione delle emissioni Scope 1 e 2 che sono valsi a Snam diversi riconoscimenti come ad esempio il premio per il miglior bilancio non finanziario italiano (Oscar di Bilancio), il Gold Standard assegnato dall’UN OGMP per il quarto anno consecutivo e il premio Sustainable Issuer of the Year da IFR (International Financing Review).

Snam per la sostenibilità, Stefano Venier: progressi 2024 anticipano ambiziosi obiettivi fissati nel Transition Plan

Nel sottolineare il valore della crescita registrata nel 2024, l’AD Stefano Venier ha rimarcato come sia stata conseguita “in uno scenario energetico che rimane incerto”. Nonostante ciò “stiamo rafforzando l'infrastruttura nazionale con l'acquisizione di Adriatic LNG ed Edison Stoccaggio, attraverso un piano di investimenti di 12,4 miliardi di euro al 2029, il più significativo della nostra storia”. I risultati 2024, oltre a confermare l’impegno di Snam nel continuare a investire “in infrastrutture strategiche e nella transizione energetica per un sistema sempre più sicuro, sostenibile e competitivo”, permettono di proporre all'Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo a saldo di 0,1743 euro per azione: unitamente all’acconto di 0,1162 euro per azione distribuito nel mese di gennaio 2025, determina un dividendo complessivo per l’anno 2024 di 0,2905 euro per azione (in crescita del 3% rispetto al 2023 e in linea con la dividend policy). “L’ambizione di diventare un operatore infrastrutturale pan-europeo multi-molecola va di pari passo con l'innovazione e la sostenibilità, aree in cui nel 2024 abbiamo fatto progressi, anticipando gli ambiziosi obiettivi fissati dal nostro Transition Plan”, ha rimarcato infine l’AD Stefano Venier.

Snam, l’AD Stefano Venier: “BW Singapore a Ravenna, passo decisivo per la sicurezza energetica”

Stefano Venier: “Ravenna è un approdo ideale, non solo perché ospita sul suo territorio un distretto industriale di eccellenza specializzato nel settore energetico, ma anche per la sua posizione strategica capace di attrarre i flussi di gas in arrivo dall’area del Mediterraneo orientale e non solo”.

 Stefano Venier

Stefano Venier, Snam: la nave rigassificatrice BW Singapore arriva a Ravenna

L’arrivo al largo di Ravenna della FSRU BW Singapore, ha commentato l’AD di Snam Stefano Venier lo scorso 28 febbraio, segna “un passo decisivo per la sicurezza energetica del Paese e la diversificazione delle forniture”. Nel giorno in cui si sono concluse con successo le manovre di ormeggio, in linea con le tempistiche previste da cronoprogramma, l’AD ne ha rimarcato il valore anche su LinkedIn: insieme alla Italis LNG già operativa a Piombino, costituisce uno step fondamentale per la diversificazione delle forniture e la sicurezza energetica del Paese. “Con l’entrata in esercizio della BW Singapore, la capacità di rigassificazione italiana raggiungerà i 28 miliardi di metri cubi annui (equivalente ai volumi importati via gasdotto dalla Russia nel 2021, prima del conflitto russo-ucraino), un risultato che conferma il ruolo centrale del GNL nel mix energetico del Paese e il contributo di Snam nel rafforzare la resilienza del sistema energetico nazionale in un contesto sempre più complesso e interconnesso”, spiega Stefano Venier nel post.

L’AD di Snam Stefano Venier: “Un contributo decisivo per la diversificazione e la sicurezza energetica del Paese”

Dopo l’arrivo nel porto di Palermo a dicembre scorso e le successive operazioni di messa in gas e raffreddamento a Cartagena (Spagna), la FSRU (Floating Storage and Regasification Unit) ha raggiunto la piattaforma offshore ex-Petra, utilizzata un tempo per ricevere le navi petroliere e di recente riadattata proprio per accogliere la nave rigassificatrice, in un’ottica di recupero delle infrastrutture esistenti e di salvaguardia ambientale. Ravenna, evidenzia l’AD Stefano Venier, rappresenta “un approdo ideale, non solo per la presenza di un distretto industriale di eccellenza nel settore energetico, ma anche per la sua posizione strategica, che permette di intercettare e integrare i flussi di gas provenienti dall’area del Mediterraneo orientale e da altre direttrici internazionali”. L’AD di Snam Stefano Venier ribadisce quindi l’impegno di Snam nel continuare a “investire in infrastrutture strategiche e nella transizione energetica, per un sistema sempre più sicuro, sostenibile e competitivo”.

Stefano Venier: l’impegno di Snam per un sistema energetico sempre più integrato e resiliente

L’AD di Snam Stefano Venier, al convegno di QN sulle sfide del futuro dell’energia, ha sottolineato l’importanza di creare un sistema energetico europeo resiliente, diversificando i flussi e proseguendo con la rigassificazione.

 Stefano Venier (Snam)

Stefano Venier al convegno QN "Energia e sostenibilità: le sfide del futuro"

Viviamo in una recessione geopolitica, è una situazione delicata dal punto di vista energetico, ma non solo, che va trattata con attenzione”: l’AD di Snam Stefano Venier lo ha ribadito lo scorso 11 febbraio intervenendo a Ravenna nel corso del convegno "Energia e sostenibilità: le sfide del futuro" promosso da QN. Particolare attenzione durante l’evento è stata dedicata alla situazione energetica attuale: le incertezze crescenti, la volatilità dei costi e la preoccupazione “reale e oggettiva delle imprese con l’energia al doppio del prezzo dello scorso anno”. Nell’analisi dell’AD di Snam è emerso come sia “il riflesso di una fragilità strutturale che stiamo vivendo nel mondo”, legata alle conseguenze delle tensioni esplose a livello geopolitico nel 2022. Inoltre, “per lungo tempo si è sottoinvestito nello sviluppo di alcune infrastrutture, mentre a livello mondiale la domanda del gas continua a crescere, cresce in tante aree importanti del Far East e questo chiaramente pone il sistema in una forte tensione”. Per quanto riguarda le infrastrutture occorrerebbe implementare una rete resiliente “diversificando i flussi, proseguendo sulla strada della rigassificazione e creando un sistema europeo interconnesso e un mercato unico dell’energia europea con un prezzo omogeneo all’interno”. In quest’ottica, ha aggiunto Stefano Venier, è necessario “ripensare le politiche Ue che hanno imposto ricette uguali per Paesi molto diversi tra loro: giusto il coordinamento europeo ma ogni Paese deve poter disegnare un percorso di messa in sicurezza sia del sistema energetico sia della sostenibilità”. 

Snam, Stefano Venier: il focus sui progetti in sviluppo a Ravenna

La sfida oggi, come ha spiegato l’AD Stefano Venier, è quindi incentivare lo sviluppo di sistemi resilienti, in grado di resistere agli shock geopolitici e allo stesso tempo di consentire la transizione verso il Net Zero in modo sostenibile per tutti. L’impegno di Snam è sancito nel Piano Strategico 2025-2029 presentato lo scorso gennaio: 12,4 miliardi di euro destinati alla creazione di un’infrastruttura paneuropea multi-molecola capace di gestire molecole tradizionali e decarbonizzate come gas naturale, biometano, idrogeno e CO₂ garantendo sicurezza e sostenibilità e soddisfacendo al contempo l'evoluzione della domanda energetica. In questo, Ravenna può giocare un ruolo di primo piano: basti pensare ai vari progetti che Snam sta portando avanti in città. Tra questi anche il Ravenna CCS, il primo di cattura e stoccaggio della CO₂ in Italia. Sviluppato insieme a Eni, è un progetto fondamentale per la decarbonizzazione delle industrie energy intensive e hard to abate e rappresenta quindi un contributo fondamentale per raggiungere gli obiettivi climatici e la neutralità carbonica al 2050. “È coerente con la nostra intenzione di porci quale operatore multimolecola per abilitare una transizione energetica giusta ed equilibrata, nell’ambito della quale offrire anche ai soggetti più energivori la possibilità di intraprendere percorsi di decarbonizzazione che ne preservino la competitività. Per farlo, facciamo leva sulle nostre storiche competenze nel trasporto e nello stoccaggio di molecole, con particolare riferimento all’area padana, nella quale siamo già radicati con asset strategici che da decenni sostengono lo sviluppo economico e sociale del Paese”, ha spiegato l’AD Stefano Venier in più occasioni. E sempre a Ravenna proseguono i lavori per il rigassificatore offshore. Tra pochi giorni arriverà in porto la nave acquistata da Snam e “dopodiché potremo cominciare i test e completare la fase di predisposizione”, ha annunciato l’AD durante il convegno.

Snam: Stefano Venier a Madrid per l’Enagás Hydrogen Day 2025

Enagás Hydrogen Day, l’intervento a Madrid dell’AD di Snam Stefano Venier: “Nessun Paese può affrontare questa sfida da solo. Solo attraverso la collaborazione e un approccio integrato possiamo trasformare il potenziale dell'idrogeno in una realtà tangibile per decarbonizzare l'industria e rafforzare la sicurezza energetica dell'Europa”.

 Stefano Venier

Stefano Venier: la partecipazione dell’AD di Snam all’Enagás Hydrogen Day

L’idrogeno rappresenta una delle grandi sfide della transizione energetica europea: l’AD di Snam Stefano Venier, intervenuto nel corso della terza edizione di Enagás Hydrogen Day in programma a Madrid, ha posto l’attenzione sulla necessità di un impegno congiunto per lo sviluppo di una filiera dell’idrogeno a livello europeo: “Nessun Paese può affrontare questa sfida da solo. Solo attraverso la collaborazione e un approccio integrato possiamo trasformare il potenziale dell'idrogeno in una realtà tangibile per decarbonizzare l'industria e rafforzare la sicurezza energetica dell'Europa”. Inevitabile parlare del SoutH2 Corridor, parte della European Hydrogen Backbone: un progetto fondamentale per la creazione di una spina dorsale dell’idrogeno interconnessa e diversificata nel sud e nel centro dell'Europa. “Si estende per 3.300 km dal Nord Africa attraverso l’Italia, l’Austria e la Germania. È stato riconosciuto come Progetto di Interesse Comune (PCI) ed è sostenuto da tutti i Governi coinvolti. Oltre 2.000 km della rete Snam sono già stati certificati come pronti per l'idrogeno e stiamo lavorando a stretto contatto con partner in Algeria e Tunisia per garantire forniture competitive di idrogeno verde”, ha sottolineato in merito l’AD Stefano Venier.

Stefano Venier: l’idrogeno, l’impegno di Snam nel Piano Strategico 2025-2029

“Ma la costruzione di una vera rete europea dell'idrogeno richiede più di un’infrastruttura”, ha spiegato Stefano Venier nel suo intervento all’Enagás Hydrogen Day rimarcando la necessità di “un quadro normativo chiaro e stabile, un sostegno finanziario per consentire gli investimenti iniziali e un forte coordinamento tra industria e politici”. Il progetto di Dorsale Idrogeno "SoutH2 Corridor" si concentra sull’utilizzo di infrastrutture midstream esistenti da riconvertire al trasporto dell’idrogeno verde, con l’inclusione, ove necessario, di alcune nuove infrastrutture dedicate: “Gli impegni a lungo termine da parte dei gestori saranno essenziali per fornire la certezza necessaria a far avanzare i progetti su larga scala”. L’idrogeno occupa un ruolo di rilievo anche all’interno del nuovo Piano Strategico 2025-2029 presentato lo scorso 22 gennaio: “Investiremo 12,4 miliardi di euro per un'infrastruttura paneuropea in grado di gestire molecole tradizionali e decarbonizzate come gas naturale, biometano, idrogeno e CO₂, garantendo sicurezza e sostenibilità e soddisfacendo al contempo l'evoluzione della domanda energetica”. È solo lavorando insieme, come ha ricordato Stefano Venier in più occasioni, che “possiamo realizzare un futuro energetico sostenibile e garantire un’eredità positiva per le generazioni a venire”.

L’AD Stefano Venier: la strategia di Snam abbraccia un paradigma di sicurezza e transizione

“La transizione non è un percorso lineare né rapido. Richiede una combinazione di soluzioni e tempo per costruire un sistema resiliente, efficiente e pronto a rispondere alle sfide future”: la risposta di Snam nell’intervista all’AD Stefano Venier sul “Corriere della Sera”.

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Stefano Venier lancia il nuovo Piano Strategico di Snam: la presentazione il prossimo 22 gennaio 

Infrastrutture, diversificazione e transizione non sono solo obiettivi: sono il nostro impegno per rendere l’Italia un hub energetico per l’Europa”, lo sottolinea anche su LinkedIn l’AD di Snam Stefano Venier ribadendo quanto evidenziato anche nel corso di un’intervista che il “Corriere della Sera” ha pubblicato lo scorso 13 gennaio nell’inserto “L’Economia”. Parlando del Piano Strategico che Snam presenterà alla comunità finanziaria e ai media il prossimo 22 gennaio, l’AD spiega che sono previsti, in prospettiva, oltre 12 miliardi di euro di investimenti netti entro il 2029: “Intendiamo consolidare le infrastrutture energetiche, rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e accelerare la transizione energetica verso un futuro più sostenibile”. In questa direzione guarda anche Snam con un ambizioso Piano Strategico che, come ribadisce Stefano Venier, “abbraccia un paradigma di sicurezza e transizione, unendo visione e pragmatismo”.

Snam, Stefano Venier: confermeremo anche gli investimenti sui business della transizione

Come ricorda anche l’AD Stefano Venier nell’intervista rilasciata al “Corriere della Sera”, negli ultimi tre anni Snam ha più che raddoppiato gli investimenti annuali: “Nel 2023 e nel 2024 abbiamo dato il via a opere per oltre 4 miliardi dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e dalle Regioni e in questo momento abbiamo oltre 700 cantieri aperti”. Molti i progetti: “Dal rafforzamento degli stoccaggi, al completamento della Linea Adriatica, alla gestione delle FSRU come l’Italis LNG, che ha ricevuto più di 50 navi di gas naturale liquefatto, e la BW Singapore in arrivo a Ravenna, investiamo per garantire stabilità in un contesto che resta fragile, come dimostrano gli eventi recenti legati alla domanda di gas improvvisa e alla crisi produttiva delle rinnovabili della fine dello scorso anno”. Inoltre “confermeremo anche gli investimenti sui business della transizione”, rassicura l’AD Stefano Venier: idrogeno, con progetti di impatto internazionale come il SoutH2corridor, biometano e CCS, fronte sul quale il progetto Ravenna CCS insieme a Eni sta dando risposte oltre le aspettative. “La transizione non è un percorso lineare né rapido. Richiede una combinazione di soluzioni e tempo per costruire un sistema resiliente, efficiente e pronto a rispondere alle sfide future”: la risposta di Snam, conferma l’AD, è nell’impegno, nella vision, nel pragmatismo su cui si erge anche il nuovo Piano Strategico che i media e la comunità finanziaria conosceranno il prossimo 22 gennaio.

Stefano Venier a “la Repubblica”: così Snam arriverà al Net Zero entro il 2050

“Il processo di decarbonizzazione è molto ampio e interessa non solo l’energia ma tutti i settori - cemento, acciaio, plastiche - e dobbiamo trovare il modo di coinvolgere tutti: il net zero o è di tutti o non è di nessuno. Vale anche fra Paesi” spiega l’AD di Snam Stefano Venier a “la Repubblica”, ribadendo inoltre la necessità di “armarsi di agnosticismo tecnologico, che non ha solo la valenza di non precludere alcuna via, ma anche quella della diversificazione delle fonti”.

 Stefano Venier

Transizione energetica e sicurezza degli approvvigionamenti sono due facce della stessa medaglia: intervista a Stefano Venier

Per traghettare il pianeta verso la decarbonizzazione serve molto più pragmatismo, un “pragmatismo visionario” precisa Stefano Venier, ma senza mai abbandonare le ambizioni perché “il net zero o è di tutti o non è di nessuno”. L’AD di Snam, sulle pagine de “la Repubblica”in un’intervista pubblicata lo scorso 22 dicembre, invita quindi a rafforzare l’impegno sul fronte della transizione energetica e a continuare a investire in infrastrutture per il gas. “La crisi degli ultimi due anni e le implicazioni del percorso di transizione dimostrano come le infrastrutture siano strategiche e fondamentali in un contesto di permacrisi. Il sistema deve avere dei margini di flessibilità: se viene meno un flusso, devo avere la capacità di rimpiazzarlo da un’altra direttrice. Se ho bisogno di 100 devo avere capacità per 120. Anche nella logica della transizione: il processo non è lineare, né programmabile nei suoi effetti”, sottolinea l’AD Stefano Venier parlando del modello energetico attuale, alle prese con la volatilità dei prezzi e ancora in cerca di un punto di equilibrio, con il termoelettrico che a novembre ha dovuto compensare la caduta delle FER determinando un aumento di domanda e prezzo del gas. Sempre più indispensabile quindi “avere un mix di fonti e infrastrutture ben bilanciato”: in questa direzione si sta muovendo efficacemente anche Snam, come spiega l’AD a “la Repubblica”.

Snam, Stefano Venier: “Trasporteremo molecole decarbonizzate grazie a idrogeno e tecnologie per la cattura della CO2

Obiettivo di Snam, evidenzia l’AD Stefano Venier nell’intervista, è il potenziamento sia degli stoccaggi che della Linea Adriatica da Sud a Nord. Non solo: “Abbiamo lavorato anche sul "reverse flow" per dare impulso alle esportazioni verso i Paesi a rischio interruzione di flussi dall'Ucraina. Puntiamo anche sulla diversificazione, con l'aumento delle importazioni di GNL”. L’AD ricorda inoltre l’acquisto di “due navi su indicazione del governo: la prima, già in funzione a Piombino, si è dimostrata essenziale e ha aperto alle importazioni di GNL dagli Stati Uniti, dal West Africa e da altre parti del mondo; l’altra attraccherà a Ravenna a febbraio e inizierà ad operare da aprile”. Nell’intervista l’AD disegna quindi la rete di Snam da qui al 2050. Biometano, idrogeno e molecole depurate dalla CO2 avranno un ruolo centrale: “In natura il gas è abbondante ed ha meno impatto ambientale di carbone e petrolio. Per queste sue caratteristiche, e come ribadito dalla Cop28, è il vettore migliore per accompagnare la transizione. Penso comunque che ci sarà consumo di gas anche dopo il 2050, ma molto probabilmente sarà un gas decarbonizzato, come il biometano o attraverso la cattura della CO2”. E se la tecnologia per la cattura della CO2 è “matura e la fase sperimentale avviata con l'Eni a Ravenna sta dando risultati eccellenti”, per l’idrogeno verde, che “deve essere prodotto con energia elettrica da fonte rinnovabile”, occorre “un’infrastruttura di trasporto con una prospettiva transnazionale”. È necessario, rimarca Stefano Venier, “costruire una catena se vogliamo portare l'idrogeno dal Sud Italia e dal Nordafrica al Nord Italia e alla Germania”.

Stefano Venier: Adriatic LNG, Snam e VTTI insieme per la sicurezza energetica

Stefano Venier, AD di Snam: “Insieme a VTTI garantiremo la gestione ottimale di un’infrastruttura energetica chiave per il Paese”.

Stefano Venier

Stefano Venier: VTTI e Snam completano l'acquisizione di Adriatic LNG

Questa operazione rappresenta un ulteriore passaggio chiave per la diversificazione e la sicurezza delle forniture energetiche all’Italia”, ha sottolineato l’AD Stefano Venier nel commentare quanto annunciato da Snam e VTTI lo scorso 3 dicembre: le due realtà leader nel settore delle infrastrutture energetiche hanno infatti completato l’acquisizione delle quote di Terminale LNG Adriatico S.r.l. (Adriatic LNG), società proprietaria del terminale di rigassificazione di gas naturale liquefatto (GNL). È il più grande d’Italia ed è situato nelle acque al largo di Porto Tolle (Rovigo): un “asset fondamentale per il sistema energetico italiano che ad oggi copre circa il 15% dell’attuale domanda nazionale di gas naturale”, aveva rimarcato l’AD Stefano Venier lo scorso aprile in occasione della firma da parte di VTTI di un accordo per acquisire una quota di maggioranza nella società. Snam in tale contesto esercitò un diritto di prelazione per aumentare la propria partecipazione dal 7,3% al 30%. In seguito all’ottenimento delle necessarie approvazioni regolatorie, VTTI e Snam detengono ora rispettivamente il 70% e il 30% di Adriatic LNG.

Stefano Venier: sicurezza energetica, i numeri dell’impegno di Snam

La quota del 30% in Adriatic LNG e il ruolo operativo di Snam nella società, ha spiegato l’AD Stefano Venier, sottolineano “la rilevanza del nostro portafoglio GNL nel contesto energetico europeo, dove Snam è ora il terzo operatore per capacità di rigassificazione”. In ottemperanza all’impegno nel potenziare la sicurezza e la diversificazione dell’approvvigionamento del sistema energetico nazionale, Snam punta attraverso questa operazione a garantire una maggiore resilienza delle infrastrutture di rigassificazione italiane e al contempo a rafforzare il proprio posizionamento  “in un settore, quello delle infrastrutture per ricevere il GNL, sempre più strategico per la sicurezza e la diversificazione degli approvvigionamenti energetici dell’Italia e dell’Europa”. Insieme a VTTI quindi “garantiremo la gestione ottimale di un’infrastruttura energetica chiave per il Paese”. Snam, come ha ricordato in diverse occasioni anche l’AD Stefano Venier, detiene partecipazioni in tutti gli impianti di rigassificazione presenti sul territorio nazionale: il terminale di Panigaglia, la FSRU Toscana di OLT al largo di Livorno, la FSRU Golar Tundra ormeggiata a Piombino per una capacità complessiva di rigassificazione di circa 23 miliardi di metri cubi. Entrerà invece in esercizio nei primi mesi del 2025 il rigassificatore galleggiante BW Singapore, situato di fronte alle coste di Ravenna: “Arriveremo a garantire una capacità di rigassificazione pari a circa il 40% della domanda nazionale di gas naturale”.

Stefano Venier: BW Singapore, Snam completa in tempi record la piattaforma d’ormeggio

Stefano Venier: “Abbiamo tagliato un altro traguardo importante, un’operazione complessa che ci consentirà di rispettare i tempi fissati per questa infrastruttura, un tassello fondamentale per consolidare la sicurezza energetica del Paese e dell’Europa, anche a fronte della progressiva evoluzione dei flussi di gas”.

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Stefano Venier: Snam completa l’installazione della piattaforma d’ormeggio del rigassificatore di Ravenna

Per Stefano Venier si tratta di “un altro fondamentale tassello verso il completamento di una infrastruttura chiave per consolidare la sicurezza energetica del Paese e dell’Europa, anche a fronte della progressiva evoluzione dei flussi di gas”. L’AD di Snam ha sottolineato con queste parole il valore di quanto annunciato lo scorso 18 novembre: il completamento in tempi record delle operazioni per l’installazione della seconda e ultima porzione di piattaforma (deck) presso la quale, nelle acque antistanti Ravenna, si ormeggeranno la nave rigassificatrice BW Singapore e le navi gasiere che si avvicenderanno per rifornirla di gas naturale liquefatto. La BW Singapore che entrerà in esercizio entro la fine del primo trimestre del 2025 metterà a disposizione del Paese una capacità aggiuntiva di rigassificazione di 5 miliardi di metri cubi all’anno raggiungendo così la quota del 40% della domanda gas complessiva del Paese, in linea quindi con gli obiettivi di diversificazione fissati due anni fa per garantire la sicurezza energetica del Paese. “Il GNL copre ormai un quarto degli approvvigionamenti nazionali di gas. Con l’entrata in funzione della BW Singapore arriveremo a disporre di volumi pari a quelli che l’Italia riceveva dalla Russia nel 2021, consentendo al sistema una ulteriore diversificazione”, ha spiegato anche su LinkedIn l’AD Stefano Venier.

Significativi i benefici economici per il territorio: la vision dell’AD Stefano Venier

La piattaforma completata ieri rappresenta ‘il cuore’ impiantistico e di controllo del flusso del gas naturale verso terra” rimarca nel post l’AD Stefano Venier. “Abbiamo tagliato un altro traguardo importante, un’operazione complessa che ci consentirà di rispettare i tempi fissati per questa infrastruttura”: il merito, ha evidenziato l’AD, è “del lavoro straordinario delle nostre squadre di Snam e dei fornitori, che ogni giorno operano con competenza e dedizione”. Notevoli infatti le ricadute per il territorio: una quota importante, prossima al 30%, degli investimenti realizzati per il rigassificatore (circa 1 miliardo di euro) è stata infatti assorbita da importanti realtà industriali del ravennate. In generale sono risultati coinvolti più di 240 fornitori, di cui più di 80 nella Provincia di Ravenna e nella Regione Emilia-Romagna. Nella fase di picco dei lavori, inoltre, sono state impiegate fino a 1.200 persone. La cooperazione con tutti gli interlocutori del sistema porto e dei servizi collegati ha quindi contribuito a massimizzare le positive ricadute occupazionali dell’impianto. Numeri che confermano quanto ribadito dall’AD Stefano Venier lo scorso 21 ottobre in un’intervista a QN: “I territori sono fondamentali anche perché ci consentono di valorizzarne le eccellenze industriali, coinvolgendole nei nostri progetti”.

Stefano Venier: il Transition Plan di Snam al Sustainable Future Forum di Class CNBC

26 miliardi di investimenti nel periodo 2023-2032 per implementare il primo Transition Plan di Snam: l’intervista in occasione del Sustainable Future Forum di Class CNBC all’Amministratore Delegato Stefano Venier.

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Stefano Venier: l’intervento dal centro di dispacciamento del gas di Snam

Lo scorso 28 ottobre, in occasione del Sustainable Future Forum di Class CNBC, l’AD Stefano Venier è intervenuto in diretta dal centro di dispacciamento del gas: un luogo rappresentativo dell’impegno che Snam mette in campo sul fronte della sicurezza e della transizione energetica nonché dell’avanguardia tecnologica che ne contraddistingue il modus operandi. Il Dispacciamento è infatti un’infrastruttura strategica per la gestione dei flussi di gas sulla rete di trasporto nazionale: dalla sala operativa infatti sono monitorati e telecontrollati i gasdotti e le centrali di compressione che compongono il sistema gas italiano. “Qui dentro si gioca la sicurezza ma è anche il cuore del sistema”, ha sottolineato l’AD Stefano Venier: gestendo i flussi infatti si può governare e controllare la circolazione del gas in Italia e quindi avere una visione d’insieme necessaria per garantire il funzionamento sicuro, affidabile ed efficiente. Il manager ha ricordato anche la Asset Control Room (ACR) di Snam, piattaforma digitale per il monitoraggio e la gestione integrata in real-time degli asset e delle attività di Gruppo già interamente digitalizzati.

Stefano Venier: il valore del Transition Plan di Snam

Nell’intervista all’AD Stefano Venier si è parlato di come Snam si sia attivata prontamente con l’obiettivo di garantire la sicurezza energetica del Paese e dell’impegno sul fronte della decarbonizzazione. Lo scorso 16 ottobre è stato presentato il Transition Plan: una roadmap chiara e credibile con al centro gli obiettivi, le azioni e le risorse messe in atto per supportare una transizione credibile verso il Net Zero al 2050. Il documento evidenzia l’impegno di Snam per la decarbonizzazione e il miglioramento della biodiversità, in linea con la strategia e il profilo di investimenti del Gruppo. “Siamo voluti uscire da una carbon tunnel vision guardando la prospettiva a 360 gradi, confrontandoci con gli altri planetary boundaries”, ha spiegato l’AD Stefano Venier ai microfoni di Class CNBC: con il Transition Plan “abbiamo voluto mandare un messaggio di rilancio e determinazione convinta verso certi obiettivi”, nella consapevolezza che “in fondo o la transizione è di tutti o non è di nessuno”. Il documento inoltre sarà costantemente aggiornato per riflettere l'evoluzione del sistema energetico, compresi l'innovazione tecnologica e i risultati ottenuti durante questo percorso.

Stefano Venier: Snam verso il Net Zero al 2050 con il Transition Plan

Stefano Venier: nel Transition Plan di Snam investimenti per 26 miliardi di euro al 2032 per accompagnare “un percorso solido e attendibile verso le emissioni Net Zero” e sostenere “un impatto positivo sulla natura”.

Stefano Venier

Stefano Venier: il primo Transition Plan di Snam, una roadmap chiara e credibile verso il Net Zero al 2050

È una roadmap di azioni “con obiettivi molto chiari”, come rimarcato anche dall’AD Stefano Venier, quella delineata nel primo Transition Plan che Snam ha presentato lo scorso 17 ottobre: sostenuta da investimenti nel periodo 2023-2032 per 26 miliardi di euro sul fronte della sicurezza energetica e della transizione, punta al raggiungimento del Net Zero al 2050 attraverso tappe intermedie che prevedono obiettivi sfidanti sia dal punto di vista della diminuzione delle emissioni che del miglioramento della biodiversità. “Puntiamo alla riduzione delle nostre emissioni, quelle che si chiamano scope 1 e 2, cioè quelle che fanno riferimento direttamente a Snam: prevediamo di farle diminuire del 40% entro il 2030, poi di essere Carbon Neutral nel 2040 e Net Zero nel 2050”, ha spiegato Stefano Venier. Ma Snam guarda anche oltre: “A questo si accompagna la riduzione delle emissioni della nostra catena di fornitura e delle nostre imprese associate che prevediamo di far diminuire del 30% entro il 2030”.

Stefano Venier: Snam al lavoro su nuove innovazioni che “ci consentiranno di fare il salto di qualità”

Snam è focalizzata anche sull’obiettivo legato alla biodiversità che, come ha rimarcato Stefano Venier, “ci vede neutrali già quest'anno ma ci diamo l'obiettivo di dare un contributo positivo entro il 2027”. Nel Transition Plan a emergere è anche il ruolo chiave di Snam nello sviluppo delle attività di transizione: biometano, idrogeno, cattura e stoccaggio del carbonio ed efficienza energetica. “Le innovazioni tecnologiche saranno essenziali: non lo diciamo solo noi ma lo dicono tutti”, ha spiegato in merito l’AD. “Solo una parte di quelle che sono le soluzioni che noi oggi abbiamo a disposizione effettivamente saranno le soluzioni di domani per il 2050”: Stefano Venier ha quindi annunciato lo sviluppo di “nuove innovazioni che ci consentiranno di fare il salto di qualità”.

Stefano Venier all’Italian Energy Summit: il focus sull’intervento dell’AD di Snam

L’impegno di Snam nel garantire la sicurezza energetica e la vision sulla transizione green nell’intervento dell'AD Stefano Venier all’Italian Energy Summit de “Il Sole 24 Ore”.

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Snam: il video-intervento dell’AD Stefano Venier all’Italian Energy Summit 2024

L’AD di Snam Stefano Venier è intervenuto nel corso dell’Italian Energy Summit, l’evento de “Il Sole 24 Ore” dedicato ai trend e alle sfide del mondo dell’energia. Parlando di sicurezza energetica, l’AD di Snam ha confermato che “siamo messi bene” anche grazie ai “programmi infrastrutturali eseguiti in maniera efficace” e alle azioni tempestive intraprese all’indomani dell’esplosione del conflitto in Ucraina. “Abbiamo sviluppato una ‘security road map’ che ci sta consentendo di lavorare al meglio: nei primi mesi del 2024 abbiamo trovato flussi da altri Paesi, come Stati Uniti, Qatar e soprattutto Algeria: questo può e potrà aiutare sia noi sia i Paesi confinanti al nostro. Non è utopistico dire che siamo già orientati verso il 2050", ha spiegato l’AD Stefano Venier ricordando però che “diversificare, soprattutto ora che siamo in una situazione tranquilla, resta una cosa importante”. Per quanto le scelte effettuate dall’Europa e per l’Europa siano state corrette, il continente resta inevitabilmente esposto sul mercato del gas. Inoltre, come rimarcato dal manager, nel mondo la domanda di gas sta crescendo in maniera esponenziale: “Pensiamo all'Asia ad esempio, dove il mercato fa segnare un +14% di richieste”.

Snam, Stefano Venier: “Fra un paio di settimane presenteremo il nostro Transition Plan”

Servono investimenti, equilibrio e sviluppo”, ha ribadito l’AD di Snam Stefano Venier nel corso dell’Italian Energy Summit, aggiungendo che “le esigenze devono andare verso la transizione, ma anche viceversa, perché per fare tutto questo servono anche delle misure di sicurezza”. L’obiettivo, ha proseguito il manager, è di essere carbon neutral nel 2040 e poi completare tutta l'agenda di transizione nel 2050: “Vogliamo però dare delle tappe intermedie anche nei vari stati di avanzamento”. L’AD di Snam ha poi evidenziato l’importanza del 2027 e del 2030 in quanto “anni importanti per l'emissione di CO2 e metano: pensiamo di essere in linea con quanto ipotizzato”. Infine, concludento il suo video-intervento, Stefano Venier ha annunciato che “fra un paio di settimane presenteremo il nostro Transition Plan”: sarà una tappa fondamentale nel percorso intrapreso da Snam per conseguire il Net Zero al 2050 in quanto “disegna e traduce la nostra visione in un programma di azioni e di risorse”. L’impegno che Snam si assume con il piano è di fornire “una rendicontazione puntuale di quel che vogliamo fare, di come lo vogliamo fare e del perché lo vogliamo fare, pronti ad aggiornare il documento per dare conto dei passi in avanti compiuti ma anche per adattarci a un contesto in rapido cambiamento”. Il riferimento dell’AD di Snam è ai rischi e alle opportunità che “in direzione dell'assetto multi-molecolare da noi perseguito vanno analizzati e valutati con attenzione”.

Stefano Venier: Snam-Eni, al via a Ravenna le attività nel primo impianto italiano CCS

Stefano Venier: “L’impegno nel progetto Ravenna CCS è parte integrante del nostro piano strategico, ed è coerente con la nostra intenzione di porci quale operatore multimolecola, per abilitare una transizione energetica giusta ed equilibrata, nell'ambito della quale offrire anche ai soggetti più energivori la possibilità di intraprendere percorsi di decarbonizzazione che ne preservino la competitività”.

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Stefano Venier: al via il progetto Ravenna CCS, l’annuncio di Snam ed Eni

L’impegno nel progetto Ravenna Ccs è parte integrante del nostro piano strategico”, ha ricordato l’AD di Snam Stefano Venier annunciando l’avvio a Ravenna delle attività di iniezione nel primo impianto italiano permanente per la cattura e lo stoccaggio dell’anidride carbonica (Ccs). La Fase 1 del progetto, partita lo scorso 3 settembre, ha l’obiettivo di catturare, trasportare e stoccare la CO2 emessa dalla centrale Eni di trattamento del gas naturale di Casalborsetti, nel Comune di Ravenna, stimata in circa 25mila tonnellate per anno: una volta catturata, l’anidride carbonica viene trasportata, attraverso condotte precedentemente utilizzate per il trasporto del gas naturale e opportunamente riconvertite, fino alla piattaforma offshore di Porto Corsini Mare Ovest, per poi essere iniettata nell’omonimo giacimento a gas esaurito dove viene stoccata permanentemente a circa 3.000 metri di profondità. Il progetto che il Gruppo guidato da Stefano Venier sta portando avanti insieme a Eni si distingue sia per le caratteristiche distintive che per il potenziale di stoccaggio: garantisce infatti un livello di abbattimento superiore al 90%, e con punte fino al 96%, della CO2 in uscita dal camino della centrale, con una concentrazione di carbonio inferiore al 3% ed a pressione atmosferica. Inoltre l’impianto di cattura della centrale di Casalborsetti è alimentato con energia elettrica da fonti rinnovabili, con il risultato di evitare ulteriori emissioni di CO2.

Stefano Venier: nasce il polo per la decarbonizzazione dell’industria energivora

L’AD di Snam Stefano Venier ha inoltre ricordato come il progetto Ravenna Ccs sia in linea “con la nostra intenzione di porci quale operatore multimolecola, per abilitare una transizione energetica giusta ed equilibrata, nell'ambito della quale offrire anche ai soggetti più energivori la possibilità di intraprendere percorsi di decarbonizzazione che ne preservino la competitività”. La Fase 2 infatti prevede nei prossimi anni lo sviluppo su scala industriale di Ravenna Ccs: Eni e Snam prevedono di stoccare fino a 4 milioni di tonnellate l’anno entro il 2030, in linea con gli obiettivi definiti dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (Pniec). “Facciamo leva sulle nostre storiche competenze nel trasporto e nello stoccaggio di molecole con particolare riferimento all’area padana, nella quale siamo già radicati con asset strategici, che da decenni sostengono lo sviluppo economico e sociale del Paese”, ha proseguito Stefano Venier evidenziando le ricadute positive per il territorio: il progetto di Ravenna si candida a diventare il polo italiano per la decarbonizzazione delle industrie energy intensive e hard to abate. “La joint venture con Eni si colloca, peraltro, nella medesima traiettoria di analoghi progetti di interesse europeo a cui partecipiamo attraverso le nostre partecipate in Francia, Grecia e Regno Unito, e dai quali ci attendiamo di poter attingere sinergie funzionali al successo di Ravenna CCS”, ha ribadito infine l’AD: Snam ed Eni stanno inoltre portando avanti iniziative di ricerca e sviluppo per un possibile riutilizzo futuro della CO2 catturata.

Stefano Venier: l’AD di Snam commenta la performance del primo semestre 2024 a “Class CNBC”

Stefano Venier, AD di Snam: “A fronte di un contesto globale che rimane incerto, i risultati finanziari del primo semestre si confermano decisamente solidi e al di sopra delle attese, con investimenti in crescita di quasi il 60%”.

Stefano Venier

Stefano Venier: Snam nel primo semestre 2024, intervista all’AD

L’AD di Snam Stefano Venier è stato intervistato da Class CNBC in occasione della presentazione dei risultati finanziari del primo semestre 2024. Nell’analizzare la performance, l’AD li ha definiti “decisamente solidi e al di sopra delle attese” anche perché raggiunti “a fronte di un contesto globale che rimane incerto”. Particolarmente rilevante il dato relativo agli investimenti, in crescita del 57,9% rispetto al primo semestre 2023 principalmente per gli interventi di adeguamento del terminale di Ravenna e la realizzazione della Linea Adriatica: il 52% degli investimenti totali è allineato ai Sustainable Development Goals (SDGs) e il 32% alla Tassonomia Europea. In crescita a doppia cifra anche i principali indicatori economico-finanziari: ricavi regolati, EBITDA e Utile Netto adjusted rispettivamente a +16,1% e +11,3%. Numeri che permettono a Snam “di confermare la guidance, già rivista al rialzo, per la chiusura del 2024”, ha spiegato Stefano Venier.

Stefano Venier: sviluppi rilevanti anche sul fronte della transizione energetica

Nel corso dell’intervista l’AD di Snam Stefano Venier ha rimarcato la strategicità dell’acquisizione di Edison Stoccaggio, annunciata lo scorso 25 luglio. Tale operazione permette di rafforzare l’assetto industriale nello stoccaggio gas contribuendo alla sicurezza del sistema energetico nazionale, ha spiegato l’AD, oltre a creare importanti sinergie operative. Stefano Venier si è poi soffermato anche sugli sviluppi rilevanti conseguiti sul fronte dei progetti della transizione energetica sia in relazione alla cattura della CO2 che all’idrogeno. L’avvio della prima sperimentazione condotta in Italia presso un impianto siderurgico che prevede l'impiego di idrogeno nella lavorazione di prodotti in acciaio, la prosecuzione del piano per la riduzione delle emissioni di metano, le progettualità del “Cantiere Sostenibile” sono alcune delle attività che raccontano il proseguimento in questi primi mesi del 2024 del percorso di Snam lungo i sette pilastri della sua strategia di sostenibilità. “Per il 2024 prevediamo un'ulteriore, importante riduzione delle nostre emissioni dirette pari a -17% rispetto alla baseline 2022, in linea con la nostra strategia di decarbonizzazione, parte del Transition Plan che verrà pubblicato in autunno”: l’AD di Snam ne ha ribadito l’importanza anche ai microfoni di Class CNBC.

Stefano Venier: Italis LNG, la Golar Tundra diventa italiana e cambia nome

Stefano Venier, AD di Snam: “La Italis LNG, in poco meno di un anno di operatività, ha ricevuto 29 carichi di gas naturale liquefatto, provenienti da cinque Paesi diversi, per un totale di 2.6 miliardi di metri cubi di gas immessi nella rete nazionale, a ulteriore garanzia della sicurezza e della diversificazione delle fonti di energia per il nostro Paese”.

Stefano Venier, Amministratore Delegato di Snam

Stefano Venier: la nostra prima FSRU batte ora bandiera italiana e ha adottato il nuovo nome di Italis LNG

Intervistato dal TG1, l’AD di Snam Stefano Venier lo ha definito “un passaggio importante, deciso assieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, perché la nave adesso è tutta italiana”: la Golar Tundra, nave rigassificatrice di Snam operativa dal luglio 2023 nel porto toscano di Piombino, è stata ufficialmente iscritta nel registro navale italiano e ora batte la bandiera tricolore al posto della precedente, appartenente alle Isole Marshall. “Oggi il Paese ha una capacità di rigassificazione che va ben oltre i 20 miliardi di metri cubi (pari a circa un terzo della domanda), e con l’entrata in esercizio dell’impianto di Ravenna saliremo al 40% di autonomia”, ha sottolineato Stefano Venier nell’intervista. 

Stefano Venier: il contributo di Snam nel garantire la sicurezza e la diversificazione delle fonti energetiche per l’Italia

La prima FSRU di Snam ha adottato inoltre il nuovo nome di Italis LNG: come ha spiegato anche l’AD Stefano Venier su LinkedIn non si tratta di un nome casuale, in quanto nel termine latino che significa "appartenente all’Italia" è tangibile il valore dell’iscrizione nel registro navale italiano che “rappresenta un ulteriore passo significativo per sottolineare l'importanza del gas naturale liquefatto (LNG) nel sistema energetico nazionale”. In meno di un anno di attività nel porto di Piombino, la Italis LNG (ex Golar Tundra) ha ricevuto 29 carichi di LNG da cinque Paesi diversi, immettendo nella rete nazionale un totale di 2,6 miliardi di metri cubi di gas. “Questo contribuisce a garantire la sicurezza e la diversificazione delle fonti energetiche per l’Italia”, ha aggiunto l’AD Stefano Venier, che ha ricordato il ruolo strategico di Snam in quest’ottica: è prevista infatti per i primi mesi del 2025 al largo di Ravenna l’entrata in esercizio di una seconda FSRU, la BW Singapore.

Stefano Venier: De Nora e Snam insieme nella Gigafactory per lo sviluppo di idrogeno verde

Stefano Venier a Cernusco sul Naviglio per la posa della prima pietra che porterà a una nuova realtà all’avanguardia nel mondo per l'idrogeno verde. Il progetto avviato da De Nora con il supporto di Snam prevede la realizzazione di un centro produttivo di circa 25.000 mq, che rappresenterà il più grande polo produttivo nazionale di elettrolizzatori.

 Stefano Venier

L’AD di Snam Stefano Venier: “Siamo impegnati per trasportare l’idrogeno”

Il futuro appartiene a idrogeno e cattura CO2”, aveva spiegato Stefano Venier lo scorso luglio a “Repubblica” sottolineando il valore delle iniziative avviate da Snam in quest’ottica. Parole che rilette oggi acquisiscono ulteriore valore in considerazione dell’avvio del progetto strategico che De Nora sta portando avanti con il supporto di Snam a Cernusco sul Naviglio: la costruzione di una Gigafactory destinata alla produzione di elettrolizzatori per l’idrogeno verde. La posa della prima pietra è stata celebrata lo scorso 11 giugno nel corso di una cerimonia a cui hanno preso parte i CEO di De Nora e Snam Paolo Dellachà e Stefano Venier, insieme a rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali. Tra questi anche il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana: è intervenuto, inoltre, con un videomessaggio il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Producendo gli elettrolizzatori necessari per l’idrogeno verde, ha spiegato Stefano Venier, “contribuiremo a consolidare il ruolo di leadership dell’Europa in questa filiera evitando di commettere gli errori fatti in passato con altre tecnologie per le rinnovabili”. Il progetto risponde alla necessità di “mantenere indipendenza e competitività nelle tecnologie critiche per la transizione energetica”. Fondamentale quindi per rendere l’Italia un grande produttore nei prossimi decenni, come ha rimarcato l’AD di Snam, “favorire lo sviluppo di Gigafactory come questa per consentire una produzione su larga scala di elettrolizzatori e quindi una produzione di idrogeno verde a prezzi competitivi”.

Stefano Venier su LinkedIn: il valore del progetto e la vision di Snam

Questa "Italian Gigafactory", si legge nel post LinkedIn che l’AD di Snam Stefano Venier ha scritto a poche ore dalla cerimonia, è “espressione dell’approccio all’innovazione insito nel DNA di Industrie De Nora da almeno un secolo”. L’AD di Snam sottolinea in particolare come il Gruppo De Nora oggi possa far leva “su un team di ricerca internazionale con competenze chimiche, produttive e di processo, leadership tecnologica negli elettrodi e una solida catena di fornitura”. Il progetto della Gigafactory di Cernusco sul Naviglio si distingue inoltre “per una forte connotazione di sostenibilità e verrà costruito secondo criteri architettonici di basso impatto ambientale”. In Snam, ricorda ancora Stefano Venier, “ci stiamo preparando per giocare il nostro ruolo nel mix energetico del futuro, fatto da elettroni rinnovabili e da molecole decarbonizzate (che entro il 2050 avranno un peso equivalente)”. Snam supporta quindi “la crescita di questa azienda come partner, perché il successo di De Nora significa lo sviluppo del mercato dell'idrogeno, e noi saremo pronti a trasportarlo”.

Stefano Venier porta Snam al Festival dell’Economia di Trento: la vision sul futuro dell’energia

“La sicurezza energetica non riguarda solo il gas, ma tutto il mix energetico. Le nostre scelte di oggi, infatti, influenzeranno il panorama energetico dei prossimi decenni”: l’AD di Snam Stefano Venier al Festival dell’Economia di Trento.

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Festival dell’Economia di Trento: l’intervista a Stefano Venier, AD di Snam

La transizione energetica rappresenta un passaggio cruciale che dobbiamo compiere”: l’AD di Snam Stefano Venier lo ha ribadito intervenendo lo scorso 24 maggio al Festival dell’Economia di Trento. Tuttavia “va considerata in un contesto più ampio, in cui affrontiamo anche la questione dei problemi planetari”, ha aggiunto l’AD spiegando che “altrimenti, potremmo realizzare la migliore transizione energetica del mondo, senza però risolvere la questione della sostenibilità del Pianeta”. Emblematico in quest’ottica il concetto dell’Earth Overshoot Day: “Rappresenta il giorno in cui consumiamo tutte le risorse che il Pianeta produce in un anno intero, attualmente fissato al 26 o 27 luglio. Questo ci impone di adottare un approccio basato sull'economia circolare e sulla responsabilità nell'uso delle risorse, affrontando i modelli di consumo attuali. Senza tali cambiamenti, nonostante una transizione energetica efficace, i problemi rimarrebbero irrisolti”. Stefano Venier ha quindi ricordato come Snam si sia focalizzata proprio sull’obiettivo prioritario della riduzione delle emissioni: “Abbiamo assunto un impegno per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040-2050, estendendo il coinvolgimento delle filiere, delle PMI e dei fornitori. Incentiviamo programmi di sostenibilità nelle valutazioni di acquisto dei servizi, attribuendo un peso significativo alle performance ambientali. Ampliando la prospettiva, poniamo al centro le emissioni ma consideriamo anche altri fattori”.

Il presente e il futuro dell’energia: la vision di Snam nelle parole dell’AD Stefano Venier

Come azienda territoriale integriamo l'impatto ambientale nelle nostre attività locali, contribuendo alla scala e allo sviluppo sostenibile del territorio”: l’AD Stefano Venier nel suo intervento ha rimarcato come per Snam sia cruciale “il modo in cui restituiamo alle comunità il territorio attraversato, pertanto abbiamo introdotto obiettivi sulla biodiversità e sul capitale naturale, che sono fondamentali per noi”. In particolare quest’anno “raggiungeremo l'impatto zero su tutte le opere e i 500 cantieri simultaneamente in corso nel Paese”. Non solo: “Se nel 2027 il nostro impatto sarà positivo, significa che non solo avremo restituito il territorio nelle condizioni in cui l’abbiamo trovato, ma lo avremo migliorato sotto il profilo della biodiversità e della sicurezza territoriale”. Stefano Venier si è poi soffermato sulla strategia di Snam e su due principi che ritiene cruciali: “Primo, non c'è transizione senza infrastrutture. Come ho già detto, ribadisco: per ogni euro investito nelle fonti rinnovabili, che siano molecole verdi o elettroni, dobbiamo destinare 1€ alle infrastrutture. Questo è fondamentale per superare le sfide di spazio e tempo. Secondo, ci sono stime divergenti sull'importo necessario: l'IEA parla di 4 trilioni di dollari l'anno per il 2050, mentre il Financial Times indica 7 trilioni di dollari. Attualmente, la sfida riguarda i bilanci degli Stati. Poiché queste transizioni richiedono un sostegno finanziario non solo da parte delle imprese, ma anche dal punto di vista del costo per il cittadino finale. La terza componente critica è la sostenibilità economica per i cittadini, altrimenti la tanto discussa "just transition" sarà solo un'idea. È improbabile che i bilanci degli Stati coprano interamente queste cifre: forse il 20-30%, mentre il restante 70% dovrà provenire dal capitale privato”. Per attrarre questi investimenti è quindi indispensabile offrire certezza e stabilità normativa: “L’Europa ha cercato di dare l'esempio al mondo, ma questo ha comportato anche delle sfide. La leadership europea nella transizione energetica ha a volte seguito un approccio troppo dogmatico. Oggi, dobbiamo essere pragmatici e guidati da un agnosticismo tecnologico, che ci porta a essere aperti a considerare tutte le tecnologie energetiche, anche quelle che verranno sviluppate – da qui al Net Zero del 2050 – adattandole alle specificità di ogni paese per agevolare l’impiego di molecole verdi e quindi la decarbonizzazione”. È la vision alla base del Piano Strategico 2023-2027 di Snam presentato a gennaio: “Mentre lo stiamo mettendo a terra siamo già al lavoro per definire gli obiettivi 2029”.

Stefano Venier: dagli stoccaggi a livelli record al nuovo Sustainability Profile di Snam

Stefano Venier: “È proseguito il nostro impegno per garantire la sicurezza energetica del Paese mantenendo un focus costante sul nostro percorso di decarbonizzazione”.    

Stefano Venier

Sicurezza energetica, l’AD di Snam Stefano Venier: a fine marzo stoccaggi oltre il 60%

Stoccaggi gas al 60% a fine marzo: lo ha rimarcato l’AD di Snam Stefano Venier intervenendo lo scorso 7 maggio nel corso dell’Assemblea degli Azionisti. “Consuntiviamo un 2023 con risultati solidi dal punto di vista economico-finanziario e con significativi progressi dal punto di vista operativo”, ha ricordato l’AD sottolineando come al contempo sia proseguito “il nostro impegno per garantire la sicurezza energetica del Paese mantenendo un focus costante sul nostro percorso di decarbonizzazione”. E a confermarlo sono i numeri, come ha evidenziato l’AD: “Alla fine della stagione invernale abbiamo stoccaggi oltre il 60%, valori superiori alla media storica”. L’impegno sul fronte della sicurezza energetica si accompagna a quello nel promuovere una crescita in ottica sostenibile: “Durante l’assemblea con i nostri azionisti abbiamo presentato la seconda edizione del Sustainability Profile di Snam, il documento che racconta – in una veste grafica rinnovata – il nostro impegno nel raggiungere gli ambiziosi obiettivi di sostenibilità”, ha spiegato in un post su LinkedIn l’AD Stefano Venier.

Stefano Venier: la seconda edizione del Sustainability Profile di Snam

Stefano Venier spiega su LinkedIn come il 2022 abbia rappresentato “un anno di svolta per il sistema globale dell’energia”. Ma è stato il 2023 ad aver registrato “un deciso approfondimento di molti temi della cosiddetta policrisi che sta investendo il Pianeta, sottolineando ulteriormente il valore dei risultati raggiunti su tutti i fronti da Snam, nonché l’importanza strategica dei nostri obiettivi di breve, medio e lungo periodo”. Molti i risultati significativi raggiunti che “hanno superato i target che avevamo fissato e che ci hanno spinti ad alzare ulteriormente i nostri obiettivi per i prossimi anni”. Tutela del suolo, protezione della biodiversità e del capitale naturale quando si realizzano le infrastrutture: come ribadisce Stefano Venier sono “le nuove sfide che allargano il confronto con i “planetary boundaries” e che ci offrono la possibilità di generare un impatto positivo sulle comunità che interessiamo, contribuendo a tutelare e rafforzare gli ecosistemi sempre più minacciati da antropizzazione e cambiamenti climatici”. Il nuovo Sustainability Profile riflette quindi “il nostro approccio strutturato su sette pilastri strategici di sostenibilità, misurati nella rinnovata Sustainability Scorecard che, attraverso il monitoraggio di oltre 30 KPI, illustra non solo cosa vogliamo fare, ma anche come lo vogliamo fare”.

Stefano Venier: l’impegno dei professionisti di Snam nel Piano Strategico 2023-2027

Il Piano Strategico 2023-2027 di Snam punta da un lato a consolidare la sicurezza del sistema energetico italiano e dall’altro a supportare la Transizione Energetica: “Per farlo, in un contesto fragile come quello attuale, è importante rendere la nostra infrastruttura più flessibile e resiliente”, evidenzia l’AD Stefano Venier.

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Stefano Venier: prosegue il roadshow aziendale con due tappe a Roma e a Bari

Prosegue il viaggio dell’AD Stefano Venier nelle sedi di Snam in Italia per presentare ai colleghi il Piano Strategico 2023-2027. L’iniziativa, raccontata dal manager attraverso un post su LinkedIn, intende valorizzare la dedizione dei professionisti di Snam, impegnati ogni giorno su diversi fronti con l’obiettivo condiviso di contribuire significativamente nel disegnare un futuro sostenibile, sicuro, digitale, connesso e inclusivo, in linea con gli obiettivi contenuti nel Piano. Dopo le tappe di Crema, Minerbio, Ravenna, Ancona e Panigaglia, nei giorni scorsi l’AD Stefano Venier è stato a Roma e a Bari, dove ha avuto modo di confrontarsi con i colleghi dei Distretti e del Progetto EngCos in Puglia: parlando del Piano Strategico di Snam, l’AD ha sottolineato come “da un lato punti a consolidare la sicurezza del sistema energetico italiano e dall’altro a supportare la Transizione Energetica”. Riuscirci, in un contesto fragile come quello attuale, significa “rendere la nostra infrastruttura più flessibile e resiliente”. E con essa, ribadisce nel post LinkedIn, “la costruzione della Snam di domani: gestori di molecole, trasportate da una rete adatta a energie differenti (dal metano al biometano, dall’idrogeno al carbonio). E sappiamo quali obiettivi raggiungere, insieme, per un futuro sostenibile”.

Stefano Venier: grande e fondamentale l’impegno delle persone di Snam

Nel post LinkedIn, l’AD Stefano Venier racconta inoltre che “insieme a Massimo Derchi e Luca Schieppati, Managing Director di Trans Adriatic Pipeline AG, abbiamo accompagnato i nostri consiglieri di amministrazione a visitare il terminale di approdo del gasdotto transadriatico e il punto di interconnessione con la rete nazionale di trasporto, lungo quella direttrice Sud-Nord che è sempre più strategica per garantire i volumi di gas necessari al Paese”: un’occasione anche per osservare “di persona le attività di conservazione del patrimonio paesaggistico e naturale messe in atto in occasione della realizzazione del TAP, ulteriore conferma dell’attenzione alla sostenibilità e alla preservazione della biodiversità lungo tutti i nostri cantieri”. In merito l’AD sottolinea il “grande e fondamentale impegno delle persone di Snam sia in Toscana, dove i colleghi e le colleghe del nostro Distretto Centro Occidentale hanno garantito l’operatività della rete collegata ai due terminali di rigassificazione, sia in Puglia, regione in cui le squadre del Distretto Sud Orientale hanno gestito il punto di approdo del TAP, che ha fatto la differenza durante la crisi energetica e integra il ruolo centrale della Linea Adriatica”. Il roadshow promosso in prima persona dall’AD Stefano Venier per incontrare i colleghi e presentare il Piano Strategico 2023-2027 conferma quanto Snam dia valore al dialogo e sia attenta ai territori in cui è presente e con cui “abbiamo rinnovato un patto che percepiamo da sempre come un dovere: restituire alle comunità aree in condizioni migliori di come le troviamo”. Questo impegno, rimarca l’AD nel post, è “un valore per Snam”.

Stefano Venier a colloquio con “Montel News”: l’intervista all’AD di Snam

L’intervista su “Montel News” dell’Amministratore Delegato di Snam Stefano Venier: al centro le prospettive del mercato del gas in Italia e il ruolo chiave di “combustibile di transizione” che riveste nel percorso verso la neutralità carbonica.

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Stefano Venier: la vision di Snam sulla testata di rilievo internazionale “Montel News”

L’Amministratore Delegato di Snam Stefano Venier è stato intervistato da “Montel News”, autorevole testata di rilievo internazionale specializzata in tematiche legate al mondo dell’energia. Al centro dell’articolo pubblicato lo scorso 28 marzo, a cui ha fatto seguito il podcast con l’intervista all’AD di Snam, le prospettive del mercato del gas in Italia che fungerà da “combustibile di transizione” verso la neutralità carbonica: anche se la crisi del gas si è attenuata, “siamo ancora in una situazione molto fragile”, ha sottolineato l’AD rimarcando lo stretto bilanciamento tra le capacità di liquefazione e rigassificazione nel mercato globale del GNL e i limitati aumenti di capacità previsti nei prossimi anni. “Non abbiamo visto chiare implicazioni dalla crisi del Medio Oriente nel breve termine”, ha aggiunto inoltre nell’intervista Stefano Venier.

Stefano Venier: la necessità di un approccio pragmatico nello sviluppo di una filiera per trasportare l’idrogeno   

Nell’intervista all’AD di Snam Stefano Venier si sottolinea come l’Italia, nell’ambito del mercato globale del LNG, mirerà principalmente ai contratti a lungo termine e non ad acquisti spot grazie ai portafogli contrattuali delle principali aziende energetiche italiane. Su questa linea Snam ha venduto il 90% della sua capacità presso il suo terminale LNG galleggiante di Piombino, con prospettive simili per il secondo terminale previsto per il 2025 a Ravenna. In merito allo sviluppo di una filiera pronta a trasportare idrogeno, l’AD di Snam ha ribadito la necessità di “costruire un intero mercato, dall’ideazione alla definizione delle regole, alla preparazione dell’infrastruttura e, naturalmente, allo sviluppo della produzione e del consumo, che non è qualcosa che si può fare in un giorno”. Per Stefano Venier dunque mai come oggi è indispensabile un approccio “pragmatico”: in quest’ottica l’AD di Snam ha menzionato il progetto SoutH2 Corridor di 3.300 km, in fase di sviluppo insieme ai TSO europei Trans Austria Gasleitung (TAG) e Gas Connect Austria (GCA) in Austria e bayernets in Germania.

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