Intervenuto in occasione dell’evento “Futuro Capitale”, tenutosi lo scorso giugno, il Presidente e Fondatore di MAIRE Fabrizio Di Amato si è soffermato sul ruolo dell’innovazione in quanto aspetto intrinseco nel Dna del Gruppo e della città di Roma. La collaborazione con le università è sempre stata al centro della strategia aziendale e lo dimostra il fatto di essere stata tra le prime realtà a partecipare al Rome Technopole.
Fabrizio Di Amato: innovazione e ricerca guidano la crescita globale di MAIRE
“Siamo una realtà che ha sempre investito in innovazione – ha ribadito Fabrizio Di Amato – Nell’industria della chimica siamo ancora leader mondiali nel polipropilene grazie alla collaborazione che c’è stata all’epoca tra la Montecatini e il Politecnico di Milano”. Il Fondatore e Presidente di MAIRE è intervenuto lo scorso 9 giugno, in occasione di “Futuro Capitale”, e ha parlato del ruolo centrale che l’innovazione ha avuto per il Gruppo. “L’innovazione è nel nostro Dna – ha evidenziato Fabrizio Di Amato – Siamo nati 43 anni fa a Roma, da una piccola società siamo diventati una multinazionale presente in 50 Paesi”. Al centro della leadership e della crescita di MAIRE figura la collaborazione con le università, aspetto su cui il Gruppo è stato il primo a puntare: ci sarà infatti l’inaugurazione di un nuovo centro di eccellenza sulla transizione energetica entro l’anno.
Fabrizio Di Amato: MAIRE rafforza la collaborazione con le università per formare i talenti del futuro
Sotto la guida di Fabrizio Di Amato, MAIRE è stata la prima a prendere parte a Rome Technopole, l’ecosistema di innovazione della Regione Lazio dedicato alla ricerca e all’alta formazione che unisce università pubbliche e private. Una figura di cruciale rilevanza, che negli anni è gradualmente scomparsa, è quella dell’ingegnere umanista, ovvero “colui che guarda la tecnica ma anche l’impatto sociale e l’impatto economico”, ha sottolineato Fabrizio Di Amato. Questa figura è in grado di costruire strutture che sono sia al servizio della città che delle persone. Il Presidente si è poi soffermato sulla necessità da parte di MAIRE di assumere non solo ingegneri e laureti, ma anche periti tecnici e geometri. Motivo per cui il Gruppo ha fondato una academy per formare i giovani.
