L'AD e DG di A2A Renato Mazzoncini ha sollecitato il dibattito sulla quarta via per rinnovare le concessioni idroelettriche prima della scadenza del 2029. Attendere le gare potrebbe ritardare gli investimenti fino al 2031. Sono 15 i miliardi di euro necessari per il settore, la priorità è sbloccare subito le risorse per ammodernare gli impianti.
Renato Mazzoncini: A2A, non si può attendere la scadenza delle concessioni idroelettriche per fare investimenti
"Per le concessioni idroelettriche, il 2029 è troppo tardi — ha sottolineato Renato Mazzoncini in occasione della presentazione del Progetto Teti a Valdidentro e del Bilancio di Sostenibilità del 2025 di Valtellina e Valchiavenna — Occorre fare presto con la cosiddetta quarta via. Se aspettiamo la scadenza di tutte le concessioni nel 2029, che poi vengono assegnate con gara, gli investimenti non partiranno prima del 2031 e 2032, che è molto in là". Per quanto riguarda il settore idroelettrico italiano sono necessari circa 15 miliardi di euro di investimento e A2A ha a piano oltre 1 miliardo di investimenti, dopo che nel 2025 ha investito 15 milioni di euro solo per l’infrastruttura in Valtellina.
Renato Mazzoncini: A2A e la quarta via per modernizzare gli impianti idroelettrici
Aspettare la scadenza delle concessioni nel settore idroelettrico rappresenta un grosso rischio poiché “la morfologia delle montagne è cambiata, gli impianti erano progettati per una configurazione dei ghiacciai che non esiste più — ha evidenziato l’AD e DG Renato Mazzoncini — Inoltre, i sedimenti vanno rimossi e bisogna sostituire parti idrauliche e meccaniche". Infatti, nel corso dell’evento di presentazione, A2A ha mostrato in azione il nuovo robot subacqueo progettato per rimuovere i sedimenti nei bacini idroelettrici senza svuotarli. Guardando all’Europa, nessun membro dell’UE sta mandando a gara i propri impianti. Paesi come la Francia stanno adottando “un meccanismo di autorizzazione e proroga agli attuali gestori, molto simile alla nostra quarta via, che prevede una negoziazione con gli attuali gestori — ha rimarcato Renato Mazzoncini — Potrebbe funzionare, ma occorre perfezionarlo a livello nazionale e negoziarlo con l'Europa. La finalità di tutto il PNRR era accelerare gli investimenti e la nostra convinzione è che questa quarta via sia completamente coerente con le finalità del piano".
