Pier Silvio Berlusconi: innovazione, il ruolo chiave nella strategia europea di MFE

Pier Silvio Berlusconi accelera sul progetto europeo di MFE - MEDIAFOREUROPE: nuova organizzazione e focus su dati, AI e misurazione integrata degli ascolti per rafforzare competitività e crescita internazionale.

 Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi: la “nuova” MFE

Evolve il modello di Gruppo per sostenere la nuova dimensione e la crescita internazionale”: nei primi giorni di marzo, per voce di Pier Silvio Berlusconi designato Chairman e Group CEO, è stata presentata la “nuova” MFE. Il passaggio da holding di controllo finanziario a media company operativa impone infatti la necessità di una riorganizzazione più funzionale nel coordinare e indirizzare direttamente le società del Gruppo in tutti i Paesi. Questo nuovo assetto, come ha sottolineato anche Pier Silvio Berlusconi, “valorizza consapevolmente le risorse e le competenze interne, lasciando allo stesso tempo spazio a nuove professionalità e rafforzando MFE per operare in modo sempre più solido e competitivo in Europa”. Nell’ambito di questa evoluzione, saranno costituite anche diverse strutture dedicate a nuove aree di attenzione e di lavoro. La prima, dedicata allo sviluppo e al coordinamento delle innovazioni legate alle piattaforme digitali e all’Intelligenza Artificiale. La seconda, focalizzata sul mondo dei dati, che sarà guidata da Federico di Chio nel ruolo di Data and Media Currency Director, si propone di misurare e analizzare tutti i dati relativi ai risultati editoriali e alle proposte commerciali, sia sulla televisione lineare che su tutti i mezzi digitali.

Pier Silvio Berlusconi: innovazione e dati, come evolve MFE

Preservare la qualità degli ascolti sul lineare e incentivare la regolamentazione delle audience OTT sono priorità della strategia europea di MFE, oggi già presente anche in Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo. L’obiettivo indicato da Pier Silvio Berlusconi è proprio quello di condividere le competenze italiane anche in questi Paesi: a giocare un ruolo fondamentale in quest’ottica sarà la nuova area dedicata al mondo dei dati, come evidenzia oggi “Tivu” nel numero di aprile. “Puntiamo ad avere in tutti i mercati in cui operiamo un framework metodologico di rilevazione degli ascolti che sia rigoroso, moderno e inclusivo, che cioè includa anche le grandi piattaforme digitali con regole uguali per tutti”, aveva spiegato proprio Di Chio lo scorso marzo, intervenuto nel corso dell’incontro con la stampa in programma a Cologno Monzese con il CEO Pier Silvio Berlusconi. In questa prospettiva, l’innovazione diventa la leva chiave: non solo per armonizzare i sistemi di rilevazione tra lineare e digitale, ma anche per ridisegnare in modo più trasparente e competitivo l’intero ecosistema TV e media europeo.

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