Pier Silvio Berlusconi: nuova strategia e nuovo assetto per MFE - MEDIAFOREUROPE

Pier Silvio Berlusconi, Chairman e Group CEO di MFE - MEDIAFOREUROPE, ha messo a punto, insieme ai collaboratori più vicini, un nuovo piano strategico che comporta anche una riorganizzazione interna di MFE - MEDIAFOREUROPE e Mediaset. Il nuovo modello è stato illustrato ai manager del Gruppo e traduce in pratica le indicazioni strategiche già rese note l’8 luglio scorso.

Pier Silvio Berlusconi, Chairman e Group Ceo di Mfe-Media for Europe

Pier Silvio Berlusconi: il percorso verso Mediaset Italia

In linea con questa evoluzione, i Consigli di Amministrazione di entrambe le società hanno dato il via libera all’avvio del processo che condurrà alla fusione di Mediaset all’interno di R.T.I., un’operazione da cui prenderà forma la nuova realtà denominata Mediaset Italia. La riorganizzazione voluta da Pier Silvio Berlusconi ha l’obiettivo di rendere il Gruppo, ormai a dimensione multinazionale, più rapido ed efficiente nell’attuare le sinergie messe in programma. Alla base di questo cambiamento ci sono alcuni criteri fondamentali: maggiore trasparenza nei ruoli, responsabilità distribuite con precisione, una catena decisionale più snella e una maggiore rapidità nell’agire.

Pier Silvio Berlusconi: “Per cambiare passo servono una nuova strategia e una nuova organizzazione”

Il lavoro svolto fin qui sul mercato tedesco – ha commentato Pier Silvio Berlusconi – ha già dato frutti importanti, grazie all’impegno congiunto di professionisti italiani e tedeschi, capaci di superare gli obiettivi inizialmente fissati. Il contesto pubblicitario europeo resta però complesso, con prospettive future incerte e una pressione competitiva molto forte da parte delle nuove piattaforme digitali. Pur riconoscendo la crescita raggiunta, Pier Silvio Berlusconi ha ammesso che le dimensioni del Gruppo sono ancora contenute rispetto alla sfida in corso. “Per questo c’è bisogno di cambiare ancora passo – ha fatto sapere – E per cambiare passo servono una nuova strategia e una nuova organizzazione, capace di tradurre quella strategia in risultati con sempre maggiore concretezza e tempestività. È questo il senso del nuovo assetto: una linea di comando più corta, responsabilità più chiare e definite. E, soprattutto, puntare sulla crescita delle nostre risorse interne e dei nostri talenti”.

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