Deas Cyber+: il Laboratorio Accreditato di Prova per la cybersecurity

Il Laboratorio Accreditato di Prova (LAP) di Deas Cyber+ è un punto di riferimento nazionale per contribuire alla resilienza digitale e alla cybersecurity dei sistemi e della rete del Paese. Oltre ad affiancare enti e organizzazioni nel rispetto della normativa NIS2, offre anche servizi di consulenza avanzata, formazione e certificazioni.

 Deas Cyber+, azienda attiva nel settore della cybersecurity

Deas Cyber+: l’importanza del Laboratorio Accreditato di Prova (LAP)

La cybersecurity sta diventando un pilastro centrale per la resilienza operativa del Paese, come dimostra la normativa europea per la sicurezza delle reti NIS2, a cui gli enti pubblici devono adeguarsi entro ottobre. In questo contesto, i laboratori accreditati acquistano sempre più rilevanza, come ad esempio il LAP (Laboratorio Accreditato di Prova) di Deas Cyber+, che garantisce misure di sicurezza adeguate e obblighi stringenti di notifica degli incidenti a minacce sempre più complesse. L’azienda, fondata nel 2018 da Stefania Ranzato, ha un modello operativo incentrato sulla prevenzione e sul consolidamento della resilienza digitale, per quelle organizzazioni che mirano ad aumentare i propri standard di sicurezza. Il laboratorio di Deas Cyber+ supporta infatti enti pubblici e aziende nell’affrontare eventi critici in maniera rapida ed efficace, tramite processi strutturati, piani di risposta e strumenti operativi.

Deas Cyber+: il ruolo del LAP tra consulenza, formazione e certificazioni di sicurezza informatica

Il ruolo del LAP di Deas Cyber+ si esplica anche tramite i servizi di consulenza avanzata, tra cui rientra la definizione dei requisiti di sicurezza; l’analisi del rischio conforme agli standard internazionali come ISO e NIST; il supporto ai sistemi di gestione certificati come ISO 17025 e ISO 27001. Le attività del laboratorio si concentrano anche sulla formazione e sullo sviluppo di competenze altamente specializzate, con lo scopo di educare professionisti capaci di fronteggiare le sfide del futuro in materia di sicurezza informatica, contribuendo così a rafforzare la sicurezza del Paese. In aggiunta, il LAP di Deas Cyber+ rappresenta un centro di eccellenza per la certificazione della sicurezza dei prodotti ICT secondo i Common Criteria e il nuovo schema europeo EUCC. Caratteristiche che fanno del LAP di Deas Cyber+ un partner strategico sia per laboratori accreditati, sia per organizzazioni che vogliono ottenere i più alti livelli di sicurezza previsti e richiesti dal contesto normativo europeo, ovvero “sostanziale” e “alto”.

Claudio Descalzi, Eni: il valore dell’innovazione tecnologica nella transizione energetica

Fusione a confinamento magnetico, supercalcolo e quantum computing: i tre asset su cui il Gruppo guidato da Claudio Descalzi sta costruendo la propria strategia di innovazione energetica.

Claudio Descalzi

Claudio Descalzi: innovazione tecnologica e vision di Eni

Sicurezza energetica, competitività economica, sostenibilità ambientale e sociale sono le sfide che delineano la strategia di Eni: “Il perseguimento bilanciato di questi obiettivi, senza i quali non c’è transizione giusta per le persone e i territori, richiede scelte industriali guidate da una visione di lungo periodo”, spiega il CEO Claudio Descalzi nel report volontario di sostenibilità “Eni for 2025 - A Just Transition”, presentato nei giorni scorsi. Dalle pagine del report emerge il ruolo crescente che gioca lo sviluppo di nuove soluzioni operative, industriali e tecnologiche, nonché di nuove filiere industriali nell’accompagnare la trasformazione energetica di Eni. Tra queste anche sistemi di accumulo, supercalcolo, cybersecurity, bioraffinerie. Tecnologie considerate fondamentali per affrontare le sfide della transizione energetica, a partire dalla gestione delle intermittenze legate alle fonti rinnovabili e dall’elaborazione di quantità sempre più complesse di dati industriali.

Sistemi di supercalcolo, fusione e quantum computing per accelerare la decarbonizzazione

Informazioni geologiche, simulazioni, monitoraggio ambientale, modelli predittivi, analisi operative e gestione dei flussi energetici: il supercalcolo e l’Intelligenza Artificiale sono asset sempre più centrali nella strategia di Eni poiché permettono di analizzare e gestire in modalità avanzata quantità sempre maggiori di dati, ottimizzando i processi energetici. Un approccio, come ricordato in più occasioni anche da Claudio Descalzi, che sostiene sia la competitività delle attività tradizionali del Gruppo sia lo sviluppo di tecnologie dedicate alla transizione energetica e alla decarbonizzazione. Tredici anni fa Eni ha realizzato il Green Data Center di Ferrera Erbognone, in provincia di Pavia, oggi centro strategico per il supercalcolo della Società: il completamento del sistema HPC6, avvenuto a novembre 2024, ha consolidato il posizionamento di Eni tra i leader mondiali della capacità computazionale industriale, grazie a una potenza di elaborazione pari a 606 PetaFlops di picco. Il supercalcolatore HPC6 è attualmente il primo al mondo per capacità di calcolo tra quelli destinati a scopi industriali e rappresenta un caso unico nel panorama energetico globale. Parallelamente, anche il rafforzamento della cybersecurity assume un ruolo sempre più rilevante nella strategia di Eni, a fronte di uno scenario industriale caratterizzato da infrastrutture digitali interconnesse e sistemi energetici evoluti. Il supercalcolo è parte del cosiddetto “triangolo dell’innovazione di frontiera” di Eni, di cui le altre due direttrici strategiche sono la fusione a confinamento magnetico e il calcolo quantistico. L’obiettivo è combinare capacità computazionale, ricerca avanzata e sviluppo industriale per accelerare lo sviluppo di tecnologie breakthrough, con potenziali applicazioni nei settori dell’energia, della decarbonizzazione e dell’ottimizzazione dei processi industriali. Una vision che plasma il “modello industriale distintivo” di Eni che “combina, in modo pragmatico, business tradizionali e nuove fonti energetiche e coniuga innovazione tecnologica, efficienza operativa e integrazione lungo la catena del valore”, come spiega il CEO Claudio Descalzi nel report.

Susan Carol Holland: la Biennale di Venezia arriva nelle RSA con il progetto “Ciao!”

Dalla sua ideazione nel 2021, il progetto “Ciao!” della Fondazione Amplifon ha contribuito a ridurre la sensazione di isolamento degli anziani in oltre 300 RSA nel mondo. Presieduta da Susan Carol Holland, la Fondazione ha avviato recentemente una collaborazione con il Padiglione Italia della Biennale di Venezia, consentendo agli ospiti delle RSA di visitare da remoto le opere d’arte esposte.

 Susan Carol Holland

Susan Carol Holland: l’arte della Biennale di Venezia nelle RSA grazie al progetto “Ciao!”

Presieduta da Susan Carol Holland, la Fondazione Amplifon ha avviato una nuova collaborazione con il Padiglione Italia dell’Esposizione Internazionale della Biennale di Venezia 2026, con lo scopo di rendere l’arte accessibile anche agli ospiti delle residenze sanitarie assistenziali. Il motore dell’iniziativa è stato il progetto “Ciao!” che, ideato da Susan Carol Holland, ha consentito a oltre 30.000 anziani di più di 330 RSA in sette Paesi del mondo di poter visitare da remoto le installazioni artistiche presenti quest’anno al Padiglione Italia della Biennale di Venezia, immergendo gli ospiti delle strutture in vere e proprie esperienze culturali.

Susan Carol Holland: il progetto “Ciao!” contro l’isolamento degli anziani

Con lo scopo di combattere l’isolamento degli anziani della RSA, il progetto “Ciao!” della Fondazione guidata da Susan Carol Holland ha concretizzato la collaborazione con il Padiglione Italia, con lo scopo di rendere l’esperienza artistica uno spazio condiviso e accessibile. “Con te con tutto” è il nome della mostra di Chiara Camoni al Padiglione Italia della Biennale, un percorso espositivo che invita a costruire un modo diverso di stare al mondo attraverso la condivisione con altre forme di vita. La mostra ha occupato tutto lo spazio del Padiglione Italia, immaginandolo come un paesaggio in costante trasformazione e unendo il mondo animale a quello umano e sacro. Il progetto “Ciao!” ha riscosso negli anni un enorme successo, coinvolgendo gli ospiti delle RSA in lezioni di yoga, viaggi digitali, sessioni di arteterapia, concerti e altre attività interattive e, dal 2023, si è espanso anche a strutture fuori dall’Italia, in Australia, Belgio, Francia, Portogallo, Spagna e Svizzera.

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