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Gian Maria Mossa: Banca Generali nel primo semestre 2026, l’analisi del CEO

Come sottolineato dal CEO Gian Maria Mossa, Banca Generali ha raggiunto performance eccellenti nella prima metà del 2026, con un utile netto a 278,7 milioni di euro (+39,2% sui 200,2 milioni del 2025) e un margine di intermediazione a 606,8 milioni, in rialzo del 28,4% su base annua.

Gian Maria Mossa

Gian Maria Mossa sui primi sei mesi: “Miglior semestre della nostra storia”

Commentando i risultati di Banca Generali nel primo semestre, il CEO Gian Maria Mossa ha espresso grande soddisfazione evidenziando come il Gruppo sia riuscito a chiudere “il miglior semestre della nostra storia, con una crescita a doppia cifra delle principali voci operative, una raccolta record e masse ai nuovi massimi”. Il CEO ha inoltre specificato come tali traguardi evidenzino “la solidità del nostro modello e la capacità di creare valore attraverso la crescita della clientela, l’evoluzione dell’offerta e il continuo rafforzamento della qualità dei ricavi”. Il primo semestre si è concluso con performance eccellenti: utile netto a quota 278,7 milioni di euro, segnando un balzo del +39,2% sui 200,2 milioni del primo semestre 2025, mentre il margine d’intermediazione è salito del 28,4% su base annua, raggiungendo 606,8 milioni. Ottimi riscontri anche per la raccolta e le masse complessive, che hanno raggiunto il picco storico di 129 miliardi di euro (+13,6% annuo). Nel dettaglio, 121,1 miliardi di euro (+13,7%) fanno capo direttamente ai clienti di Banca Generali, mentre i restanti 7,9 miliardi (+12%) sono connessi alle gestioni istituzionali e alle consulenze di advisory. Non da ultimo, raccolta netta record a 4,4 miliardi di euro (+47% a/a). Notevole anche la qualità dei flussi, con oltre 2,1 miliardi confluiti negli Asset Under Investment, spinti dal contributo delle soluzioni gestite (1,94 miliardi, +128% a/a). Le altre attività hanno intercettato 2,3 miliardi di euro di flussi, favoriti dal forte interesse dei clienti verso i titoli nei conti amministrati.

Gian Maria Mossa: Banca Generali guarda avanti con fiducia e determinazione

Proseguendo nell’analisi, il CEO Gian Maria Mossa ha posto l’accento sul fatto che, nonostante “un contesto caratterizzato da volatilità e rinnovate complessità, il valore della consulenza si conferma sempre più centrale nelle scelte delle famiglie. La forza della nostra rete si unisce oggi a piattaforme di Asset Management in Italia, Lussemburgo ed Irlanda sempre più distintive, che ci consentono di ampliare le soluzioni a disposizione dei clienti, migliorare il mix di business e rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento competitivo”. In parallelo, procede con ottimi riscontri lo sviluppo dei piani strategici aziendali, anche attraverso sinergie con Intermonte che “rafforzano la nostra offerta e il dialogo con gli imprenditori”. Si inserisce in tale direzione anche PMI2Change, progetto lanciato il 1° luglio presso Borsa Italiana che “supporta l’avvicinamento tra capitale e imprese, favorendo il percorso di crescita delle PMI italiane”. Pienamente operativa la sinergia con Alleanza: “Il completamento del roll-out del progetto di Insurbanking sta producendo risultati molto positivi, e procedono a pieno ritmo le iniziative legate all’intelligenza artificiale, a beneficio dell’efficienza della banca e dell’operatività della rete”. A conclusione dell’intervento, Gian Maria Mossa ha sottolineato come Banca Generali sia proiettata verso il secondo semestre “con fiducia e determinazione, forti della qualità delle persone, della solidità dei nostri risultati e della convinzione di poter continuare a crescere creando valore anche in uno scenario caratterizzato da incognite”.

Gian Maria Mossa: Banca Generali chiude il semestre con una raccolta netta di 4,4 miliardi

A giugno Banca Generali ha registrato una crescita record, chiudendo i primi sei mesi del 2026 con una raccolta netta di 4,4 miliardi di euro. Il CEO Gian Maria Mossa: “In crescita di quasi il 50% rispetto allo scorso anno, e con una qualità del mix particolarmente positiva”.

Il CEO di Banca Generali Gian Maria Mossa

Gian Maria Mossa: risposte efficaci alle esigenze di tutela patrimoniale dei clienti

Nel solo mese di giugno Banca Generali ha realizzato una raccolta netta pari a 631 milioni di euro, in aumento del 105% su base annuo, per un totale dei primi sei mesi del 2026 di 4,4 miliardi, ovvero il 47% in più. Questo “nonostante un contesto di mercato caratterizzato da volatilità e incertezza”. “La qualità della nostra offerta e la professionalità dei nostri banker – ha spiegato il CEO Gian Maria Mossahanno saputo rispondere con efficacia ai bisogni di protezione e valorizzazione dei patrimoni della clientela”. Lo conferma anche il forte orientamento dei flussi verso gli Asset under Investment. A giugno questi hanno costituito oltre tre quarti della raccolta mensile (il 76%, pari a 480 milioni di euro), superando la soglia dei 2,1 miliardi di euro da inizio anno e confermando il pieno allineamento con gli ambiziosi target previsti per il 2026. Nel dettaglio, le soluzioni gestite hanno registrato una raccolta mensile di 290 milioni di euro (+82% su base annua), raggiungendo 1,94 miliardi di euro da inizio anno (+128%). I contenitori assicurativi hanno confermato il progressivo interesse della clientela, attestandosi a 205 milioni di euro a giugno e a 305 milioni nel semestre. Resta elevata pure la domanda di prodotti della casa (contenitori finanziari e fondi), che hanno totalizzato 95 milioni nel mese e 1,6 miliardi complessivi da inizio anno, pari al 74% della raccolta totale AUI. Nell'ambito degli Altri Attivi, la raccolta è stata di 151 milioni di euro, sostenuta dai Conti Amministrati con 377 milioni nel mese (2,0 miliardi da inizio anno), dato che include oltre 250 milioni di euro legati all’emissione retail del BTP Italia.

Gian Maria Mossa: il progetto PMI2Change per diventare la banca di riferimento degli imprenditori

Tra le prossime sfide ad attendere Banca Generali c’è PMI2Change, il progetto lanciato dall’Istituto per sostenere le piccole e medie imprese quotate italiane. L’iniziativa nasce con l’idea di avvicinare in modo più efficace le imprese ai mercati finanziari. L’obiettivo è dare maggiore voce, liquidità e valore a un settore che costituisce il vero motore del nostro sistema produttivo. ““Continuiamo inoltre a rafforzare la nostra presenza nel mondo degli imprenditori, dove stiamo registrando una crescita significativa grazie a un modello che integra consulenza patrimoniale e competenze specialistiche – ha sottolineato Gian Maria Mossae sinergie con Intermonte stanno accelerando questo percorso e rendendo sempre più concreto il nostro obiettivo di affermarci come la banca degli imprenditori. In questa direzione si inserisce PMI2Change, l’iniziativa che abbiamo lanciato il 1° luglio a Palazzo Mezzanotte per contribuire a rafforzare il legame tra capitale e imprese e sostenere i percorsi di crescita delle PMI italiane. Un progetto che riflette pienamente la nostra visione e il ruolo che vogliamo svolgere nel sostenere lo sviluppo dell’economia reale e la competitività del Paese”. Sulle previsioni relative al prossimo futuro, il CEO di Banca Generali ha detto: “Guardiamo alla seconda parte dell’anno con fiducia e determinazione, forti della qualità della nostra rete, della solidità dei risultati raggiunti e della convinzione di poter conseguire obiettivi importanti”.

Le Fonti Awards, trionfo a Palazzo Mezzanotte per Banca Generali e Gian Maria Mossa

Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Generali, è stato insignito del premio “CEO dell’Anno” alla XVI edizione dei Le Fonti Awards a Milano. L'evento ha sancito il successo dell'Istituto, che ha ottenuto ben tre riconoscimenti.

Gian Maria Mossa (a sinistra)

Banca Generali e il CEO Gian Maria Mossa premiati ai Le Fonti Awards 2026

Lo scorso 25 giugno a Milano, presso la sede della Borsa Italiana a Palazzo Mezzanotte, ha avuto luogo la XVI edizione dei Le Fonti Awards, uno dei più prestigiosi eventi internazionali dedicati all’eccellenza nei settori economico, finanziario e legale. Tra i protagonisti dell’evento Banca Generali, che ha ottenuto ben tre riconoscimenti. Durante l’evento a Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato di Banca Generali, è stato consegnato il premio “CEO dell’Anno”. Anche Carmelo Reale, General Counsel di Banca Generali, è stato premiato come “General Counsel dell’Anno”. All’Istituto di credito leader nella pianificazione finanziaria e nella tutela patrimoniale dei clienti è stato inoltre assegnato il riconoscimento “Eccellenza dell’Anno per Innovazione e Leadership nell’Insurebanking”, destinato alle realtà che si distinguono per il contributo dato all’innovazione e allo sviluppo del settore. La serata si è conclusa con un gala dinner di networking volto a favorire le connessioni professionali e a rafforzare le relazioni strategiche tra i principali attori del mercato globale.

Banca Generali e Gian Maria Mossa: i profili

Banca Generali è una banca private specializzata nella pianificazione finanziaria, nella tutela dei patrimoni e nella consulenza di alto livello. L’Istituto offre servizi che vanno dagli investimenti alla gestione del risparmio, dalla pianificazione successoria alle soluzioni assicurative e previdenziali, fino ai servizi fiduciari e di wealth management. Negli ultimi anni la Banca si è focalizzata molto sullo sviluppo di strumenti digitali e sull’integrazione tra consulenza finanziaria e servizi assicurativi. Da marzo 2017 è guidata dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Gian Maria Mossa. Laureato in Economia e Commercio, ha avviato la carriera nel Gruppo RAS, dove ha maturato esperienza nelle aree commerciale, marketing e del risk management. È approdato in Banca Generali nel 2013 in qualità di Condirettore Generale, dopo aver ricoperto incarichi di crescente responsabilità fino ad assumere il ruolo di Responsabile della Direzione Marketing, Sviluppo Commerciale e Private all’interno di Banca Fideuram. Da maggio 2026 è inoltre Presidente di Assoreti.

Gian Maria Mossa: il CEO di Banca Generali diventa anche Presidente di Assoreti

Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato di Banca Generali, è stato nominato Presidente di Assoreti per il triennio 2026-2029. La scelta è stata annunciata a maggio durante l'Assemblea ordinaria per il rinnovo degli Organi Sociali: Mossa sarà affiancato dai Vicepresidenti Doris e Cubelli.

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Gian Maria Mossa eletto Presidente di Assoreti per il triennio 2026-2029

Gian Maria Mossa, già Amministratore Delegato di Banca Generali, è ora anche Presidente di Assoreti, “l’Associazione Nazionale delle Società di Intermediazione Mobiliare e delle Banche che collocano presso il pubblico prodotti finanziari, bancari e assicurativi avvalendosi di reti di promotori finanziari”. La nomina è avvenuta lo scorso 28 maggio in occasione dell’Assemblea ordinaria di Assoreti, nel corso della quale è stato deliberato il rinnovo degli Organi Sociali. Il manager alla guida di Banca Generali dal 2017 presiederà dunque il Consiglio di Amministrazione durante il triennio 2026-2029. Massimo Doris e Fabio Cubelli lo affiancheranno in qualità di Vicepresidenti. Il CdA sarà inoltre composto da Luca Bonansea, Paola Pietrafesa, Stefano Pilastri, Silvio Ruggiu e Gian Luca Sichel. Assoreti nasce nel 1985 con l’obiettivo di seguire lo studio e l’evoluzione della normativa in materia, garantire il costante contatto con le Istituzioni, fornire l’elaborazione statistica di dati che permettano l’analisi dell’evoluzione del settore, nonché promuovere e organizzare studi, pubblicazioni, convegni e ogni altra iniziativa tesa all’approfondimento delle problematiche del servizio di consulenza finanziaria.

La formazione e la carriera di Gian Maria Mossa

Classe 1974, Gian Maria Mossa è laureato in Economia e Commercio, conseguita presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Dopo un periodo di formazione all’Università di Glasgow, è entrato nel settore Risk Management & Asset Allocation di RAS, per poi passare alla Direzione Commerciale e alla Direzione Marketing. Nel 2006 ha fatto il passaggio a Banca Fideuram come Manager dello Sviluppo Prodotti. Qui ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità fino a diventare Responsabile della Direzione Marketing, Sviluppo Commerciale e Private. In questa posizione ha favorito il consolidamento di Fideuram nel settore del private banking, attraverso una ristrutturazione dell'offerta di prodotti e servizi. Entrato in Banca Generali nel 2013 in qualità di Condirettore Generale, tre anni dopo è stato nominato Direttore Generale con responsabilità sulla società. A marzo 2017 è stato scelto per guidare il Gruppo nel ruolo di Amministratore Delegato.

Gian Maria Mossa guida la crescita di Banca Generali: utile a 126 milioni nel primo trimestre 2026

Il 2026 si apre con risultati record per Banca Generali, Istituto guidato da Gian Maria Mossa, che chiude il primo trimestre dell’anno con un utile netto di 126,4 milioni di euro, in crescita del 15% rispetto allo stesso periodo del 2025. Numeri che confermano il momento positivo e rafforzano il suo posizionamento nel settore del private banking italiano.

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Banca Generali accelera sotto la guida di Gian Maria Mossa

A trainare la performance è stato soprattutto l’aumento dei ricavi, saliti dell’11,6% a 279,6 milioni di euro. In crescita le commissioni nette ricorrenti (+10,1% a 141,2 milioni), il margine finanziario (+4,4% a 91,8 milioni) e le commissioni variabili, che hanno registrato un balzo del 35,5% raggiungendo quota 46,6 milioni. Sotto la guida di Gian Maria Mossa, Banca Generali continua quindi a consolidare la propria strategia basata su consulenza evoluta, gestione patrimoniale e innovazione finanziaria. Anche la raccolta netta ha evidenziato un forte incremento: 1,9 miliardi di euro nel trimestre (+28%), saliti a 2,8 miliardi a fine aprile (+32%). Parallelamente, le masse complessive gestite hanno raggiunto i 116,7 miliardi di euro.

Gian Maria Mossa: “Partenza solida e crescita diffusa su tutto il territorio

Il 2026 si è aperto con una partenza estremamente solida, la migliore in termini di risultati ricorrenti e accompagnata da una raccolta che, anche nel mese di aprile, ha superato le attese”, ha dichiarato Gian Maria Mossa commentando i risultati trimestrali. L’Amministratore Delegato ha inoltre sottolineato come la crescita sia stata “diffusa e ben equilibrata su tutto il territorio”, segnale di una rete commerciale sempre più efficace. Oltre ai risultati economici, Banca Generali mantiene una posizione patrimoniale considerata particolarmente solida, con un Cet1 ratio del 16,7%, dato che conferma la capacità dell’Istituto di affrontare le sfide del mercato mantenendo elevati livelli di stabilità.

Raccolta in forte aumento per Banca Generali, Gian Maria Mossa: numeri ai massimi storici

Gian Maria Mossa: i numeri confermano la solidità della strategia di crescita di Banca Generali, che registra una delle migliori partenze d’anno della sua storia. Dopo aver espresso nelle scorse settimane fiducia e ottimismo sui risultati futuri, il CEO vede già segnali incoraggianti nei dati di marzo, che segnano nuovi massimi storici per l’Istituto.

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Gian Maria Mossa: marzo da record per Banca Generali

Nel solo mese di marzo Banca Generali ha realizzato una raccolta netta di 725 milioni di euro, in aumento del 101% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo risultato ha contribuito a portare il totale del trimestre a 1,9 miliardi di euro, con una crescita del 28% su base annua. Un avvio particolarmente brillante che, come sottolineato da Gian Maria Mossa, rappresenta un record per l’Istituto, ottenuto nonostante un contesto globale caratterizzato da tensioni geopolitiche e incertezze economiche. Entrando nel dettaglio, emerge una forte crescita degli Assets under Investment (AUI), che a marzo hanno raggiunto i 337 milioni di euro, per un totale trimestrale di 721 milioni (+53% anno su anno). La raccolta si distingue per una buona diversificazione: i contenitori finanziari si confermano tra le soluzioni più apprezzate, con 112 milioni nel mese e 226 milioni nel trimestre, pari a circa il 30% del totale. Importante anche il contributo dei fondi, con 90 milioni raccolti a marzo e 289 milioni nel trimestre, oltre ai contenitori assicurativi, che nel mese hanno registrato flussi per 53 milioni.

Gian Maria Mossa: consulenza e conti amministrati trainano la crescita

Segnali positivi arrivano anche dal fronte della consulenza evoluta su AuC e servizi bancari, che ha generato 70 milioni nel mese e 216 milioni complessivi nel trimestre. Rilevante inoltre la performance dei Conti Amministrati, con flussi pari a 601 milioni a marzo e 1,2 miliardi nel trimestre, sostenuti anche dal collocamento dell’ultima emissione di BTP Valore, che ha raccolto 335 milioni. “In un contesto di elevata incertezza, l’impegno e la vicinanza dei nostri banker ai clienti, insieme alla forza del brand e alla qualità della nostra gamma di soluzioni, continuano a rappresentare fattori distintivi e premianti”, ha sottolineato Gian Maria Mossa. Il CEO ha evidenziato inoltre un crescente interesse da parte di nuovi clienti, in particolare imprenditori, e di professionisti attratti da un modello di business che integra private e investment banking, offrendo soluzioni flessibili e innovative nella gestione dei patrimoni. Guardando ai prossimi mesi, Banca Generali mantiene un approccio fiducioso, sostenuto da un posizionamento competitivo solido e dalla capacità di cogliere le opportunità di mercato anche in scenari complessi. I risultati del primo trimestre rappresentano quindi non solo una conferma delle previsioni, ma anche una base concreta su cui costruire ulteriori sviluppi nel corso dell’anno.

Gian Maria Mossa: innovazione e sinergie al centro della strategia di Banca Generali

Nel quadro di un mercato finanziario in continua evoluzione, Banca Generali rafforza il proprio percorso di crescita puntando su innovazione tecnologica e integrazione tra servizi bancari e assicurativi. A delineare le direttrici strategiche è il CEO Gian Maria Mossa, che ha evidenziato come lo sviluppo di piattaforme di Intelligenza Artificiale, l’integrazione con Intermonte e il progetto di insurbanking rappresentino leve decisive per il futuro dell’Istituto.

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Gian Maria Mossa: efficienza e supporto alle imprese al centro della strategia

Nel commentare i risultati positivi della raccolta, Gian Maria Mossa ha sottolineato come l’adozione dell’AI stia trasformando il lavoro dei consulenti finanziari, rendendolo più efficiente e orientato al cliente. Le nuove piattaforme consentono infatti di migliorare l’analisi dei bisogni, personalizzare le soluzioni di investimento e rafforzare la relazione tra banker e cliente, elemento sempre più centrale nel modello di servizio della banca. Parallelamente, prosegue il percorso di integrazione con Intermonte, considerato un tassello chiave per ampliare l’offerta nel segmento delle piccole e medie imprese italiane. L’obiettivo è costruire una banca d’investimento capace di affiancare gli imprenditori non solo nelle operazioni straordinarie, ma anche nella creazione di valore nel lungo periodo. I numerosi incontri già avviati con il tessuto imprenditoriale e i primi mandati chiusi riflettono un forte interesse verso questo modello innovativo, che mette al centro l’imprenditore e il suo patrimonio complessivo.

Gian Maria Mossa: insurbanking con Alleanza, integrazione e crescita nel segmento affluent

Un altro pilastro della strategia è il progetto di insurbanking sviluppato con Alleanza, che ha completato la fase pilota ed è ora in fase di estensione operativa. L’iniziativa mira a integrare servizi bancari e assicurativi in un’unica proposta, con l’obiettivo di offrire una protezione a 360° lungo tutto il ciclo di vita del cliente. Grazie alla capillarità della rete distributiva e a un ampio portafoglio clienti, questa sinergia apre nuove opportunità nel segmento affluent, rafforzando al contempo la presenza della banca nel mondo assicurativo. Come evidenziato da Gian Maria Mossa, la combinazione tra innovazione tecnologica, nuove sinergie industriali e valorizzazione della rete di consulenti finanziari consente a Banca Generali di affrontare con fiducia le sfide dei prossimi mesi. Un approccio integrato che punta a consolidare il posizionamento dell’Istituto come protagonista nel panorama del private banking italiano, facendo leva su competenze distintive e su una visione strategica orientata al lungo termine.

Gian Maria Mossa: 1,2 miliardi di raccolta da inizio anno per Banca Generali

I numeri della raccolta di febbraio di Banca Generali, parla il CEO Gian Maria Mossa: “Un mese molto solido che ha visto la robusta attività della struttura esistente e l’inserimento di ottimi profili. La forza dei nostri consulenti finanziari e le significative progettualità in corso ci fanno guardare con fiducia alle opportunità per i prossimi mesi”.

Gian Maria Mossa, CEO di Banca Generali

Banca Generali: raccolta da inizio anno a 1,2 miliardi, il commento di Gian Maria Mossa

Banca Generali archivia febbraio con una raccolta netta di 710 milioni di euro, portando il totale da inizio anno a 1,2 miliardi: per il CEO Gian Maria Mossa è stato “un mese molto solido che ha visto la robusta attività della struttura esistente e l’inserimento di ottimi profili”. Il manager, nel sottolineare il valore della performance, ha evidenziato anche come la qualità della raccolta sia “in costante miglioramento”: lo attesta l’aumento significativo dei flussi in Assets under Investment (AuI) rispetto a gennaio, pari a 322 milioni nel mese (384 milioni da inizio anno). Di questi oltre la metà è riferita ai contenitori finanziari (165 milioni nel mese), sempre particolarmente apprezzati dalla clientela private per il loro livello di personalizzazione, diversificazione e servizio. In crescita anche le nuove linee di fondi di casa (79 milioni nel mese), che complessivamente hanno rappresentato quasi il 90% della raccolta dei fondi da inizio anno (177 milioni sul totale di 199 milioni). Inoltre, Banca Generali segnala anche un aumento costante nella domanda di consulenza evoluta su AuC and banking, pari a 32 milioni nel mese (46 milioni da inizio anno). Nel febbraio dell’Istituto guidato da Gian Maria Mossa emergono anche i numeri in forte rialzo relativi ai Conti Amministrati che hanno registrato una raccolta per 374 milioni (545 milioni da inizio anno), sostenuti anche dalla proattiva offerta di prodotti finalizzati alla diversificazione dei portafogli.

Il CEO Gian Maria Mossa: “Qualità in costante miglioramento”

Il miglioramento costante nella qualità della raccolta, come evidenziato dal CEO Gian Maria Mossa, si deve anche alle nuove iniziative in ambito protezione finanziaria che si sposano particolarmente bene con la volatilità dei mercati e i timori geopolitici dall'escalation dei conflitti. “Siamo molto soddisfatti di come sta procedendo il progetto di integrazione con Intermonte, con un crescente numero di incontri con imprenditori e con una significativa accelerazione nell'ambito delle soluzioni di prodotti strutturati”, ha aggiunto Mossa. “A febbraio abbiamo anche completato la fase pilota del progetto di Insurbanking con Alleanza e siamo partiti con il roll out sulla loro rete dell'offerta bancaria. La forza dei nostri consulenti finanziari e le significative progettualità in corso ci fanno guardare con fiducia alle opportunità per i prossimi mesi”, ha concluso il CEO.

Gian Maria Mossa, Banca Generali: “L’AI non sostituirà i banker, li renderà più forti”

Il CEO di Banca Generali Gian Maria Mossa, in un’intervista rilasciata a Class CNBC, spiega come l’AI potrà supportare e migliorare il lavoro dei banker ma non sostituirà i consulenti finanziari, in quanto fondamentali soprattutto in momenti di volatilità e incertezza dei mercati.

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Gian Maria Mossa: “L’Intelligenza Artificiale supporta i banker, non li sostituisce”

L’Intelligenza Artificiale servirà a migliorare il lavoro dei banker e non sostituirà il servizio dei consulenti. Anzi, ci farà crescere”: il CEO di Banca Generali Gian Maria Mossa, in un’intervista rilasciata a Class CNBC, invita a “non avere paura” e a guardare con fiducia alle nuove tecnologie AI. “È una disruption molto positiva, soprattutto per il nostro settore. Porta efficienza, aumenta la produttività dei banker e semplifica i processi operativi con un supporto molto competente in ambito finanziario. Ai banker resta il compito di farne buon uso per intensificare la relazione e la qualità del servizio”, ha spiegato Mossa: nei giorni scorsi il mercato ha reagito negativamente alle notizie sul lancio di strumenti avanzati di IA nel settore finanziario proprio per i timori che possano mettere in discussione il ruolo dei consulenti finanziari. Il CEO di Banca Generali ha spiegato invece che “stiamo guidando una trasformazione culturale forte con ambasciatori dell’AI in ogni funzione e vediamo già proliferare agenti che migliorano l’efficienza”.

Gian Maria Mossa: ai banker il compito di fare buon uso dell’AI

Gian Maria Mossa si è detto “molto ottimista sull’innovazione tecnologica e sui suoi benefici in termini di produttività, raccolta e risultati finanziari”. Nell’intervista, il CEO ha fatto il punto anche sulle nuove strategie di Banca Generali. Il 2025 è stato l’anno in cui “con Generali abbiamo rafforzato la partnership entrando nel mondo dell’insurbanking, che avrà un forte impatto”. Per il CEO è “quasi un’acquisizione: questo rinnovato impegno di avvicinare Generali e Banca Generali crea ottime prospettive per il nostro business”. L’Istituto però guarda già al futuro. Nei prossimi anni il passaggio generazionale nelle imprese italiane sarà imponente: “Stiamo lavorando a un progetto che lanceremo a breve per valorizzare le piccole e medie imprese quotate virtuose e creare un effetto-emulazione su quelle che non hanno ancora quei requisiti. Vogliamo portare capitali e investitori, aiutando le imprese a crescere in capitalizzazione e multipli, così che il mercato dei capitali diventi un vero competitor di altre forme di investimento come il private equity. È una discontinuità epocale da cui possiamo rilanciare il mondo delle PMI”. In questo, Intermonte riveste un ruolo strategico: “Vogliamo farne la banca d’investimento della piccola e media impresa italiana. La professionalità di Intermonte, unita ai brand Generali e Banca Generali, crea un’alternativa per un dialogo di lungo periodo con l’imprenditore, non solo per il deal ma per la costruzione di valore nel tempo”. Intanto, Banca Generali è pronta ad affrontare le sfide del 2026: “Manteniamo un atteggiamento prudente perché lo scenario è incerto, ma raramente sono stato così ottimista in prospettiva. Abbiamo indicato un target di raccolta superiore a 6,5 miliardi – di cui almeno 4 in asset under investment – un margine di interesse di 330-340 milioni e la conferma della redditività del portafoglio gestito. I costi cresceranno del 6-8% ma in gran parte per progetti futuri. Ottimismo quindi, con prudenza guidata dal contesto.

Banca Generali inizia il 2026 con risultati in crescita: la strategy di Gian Maria Mossa

Gian Maria Mossa: “Siamo fiduciosi di chiudere positivamente l’anno e, ancor di più, di aver avviato iniziative che ci accompagneranno con entusiasmo e determinazione verso il prossimo”. 

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Gian Maria Mossa: la strategia alla base della crescita di Banca Generali

Integrazioni strategiche, nuove partnership e un utilizzo sempre più avanzato della tecnologia e delle soluzioni di AI a supporto dei banker: a disegnare il percorso di trasformazione strutturale attraverso cui prende forma il futuro di Banca Generali è l’Amministratore Delegato Gian Maria Mossa che, parlando recentemente dei risultati della raccolta di novembre, ha ribadito la centralità dell’innovazione e delle sinergie nel modello di sviluppo dell’Istituto. “Intermonte, Alleanza e l’AI ampliano il bacino dei clienti, l’efficacia dei nostri banker e ci proiettano verso un nuovo paradigma di crescita”, ha spiegato Gian Maria Mossa.

Gian Maria Mossa: in che modo i risultati confermano la vision del CEO?

Il valore della strategia disegnata dal CEO Gian Maria Mossa è nei numeri che Banca Generali continua a registrare: da inizio 2025 la raccolta netta si attesta a oltre 6,2 miliardi di euro (+10% su base annua). Isolando anche solo novembre, con 649 milioni di euro, si rileva una crescita del 27% rispetto allo stesso periodo del 2024. “Nel breve, la nuova offerta a protezione del capitale e la normalizzazione del contesto garantiscono crescita e qualità della raccolta”, ha spiegato il CEO rimarcando il ruolo che l’integrazione di Intermonte, la partnership con Alleanza e gli investimenti sull’AI giocheranno nel medio-lungo periodo per rafforzare ulteriormente il posizionamento di Banca Generali. “Siamo fiduciosi di chiudere positivamente l’anno e, ancor di più, di aver avviato iniziative che ci accompagneranno con entusiasmo verso il prossimo”, ha aggiunto Gian Maria Mossa ricordando inoltre che “mai come oggi esistono i presupposti per conquistare quote di mercato in diversi segmenti, grazie alla forza delle nostre persone e del nostro brand”.

Banca Generali, anche la raccolta di novembre in crescita: l’analisi di Gian Maria Mossa

Il CEO Gian Maria Mossa: “Dopo un dato di ottobre caratterizzato dall'inserimento di top banker sia sul mercato italiano sia su quello svizzero, novembre si caratterizza per una raccolta molto forte della struttura esistente e un livello totale di flussi di periodo nettamente in crescita rispetto all'anno precedente”.

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Gian Maria Mossa: il dettaglio sulla composizione della raccolta di novembre

Siamo fiduciosi di chiudere positivamente l’anno e, ancor di più, di aver avviato iniziative che ci accompagneranno con entusiasmo verso il prossimo”: lo ha sottolineato Gian Maria Mossa, CEO di Banca Generali, in considerazione dei numeri registrati a novembre, mese che si è contraddistinto per “una raccolta molto forte della struttura esistente e un livello totale di flussi nettamente in crescita rispetto all’anno precedente”. Nel mese di novembre, l’Istituto ha realizzato una raccolta netta pari a 649 milioni di euro, in aumento del 27% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Da inizio anno sono stati superati i 6,2 miliardi (+10% su base annua). In merito alla composizione, novembre ha evidenziato una forte domanda di fondi di casa (176 milioni nel mese): in particolare, i fondi LUX IM hanno raccolto 176 milioni nel mese grazie al successo delle nuove strategie lanciate a fine settembre. Positivo anche il contributo dei contenitori finanziari, che hanno registrato altri 57 milioni. Nel complesso, fondi interni e contenitori hanno raggiunto da inizio anno 2,5 miliardi (+19% a/a), rappresentando il 78% degli interi Assets under Investments a fine novembre. Da sottolineare, inoltre, la performance significativa della consulenza evoluta (AUC e banking), che contribuisce con 98 milioni a novembre e 367 milioni da inizio anno, controbilanciando parzialmente deflussi da polizze tradizionali per 96 milioni, che si mantengono comunque ampiamente in positivo con 437 milioni da inizio anno. Gli Altri Attivi totalizzano 393 milioni nel mese, trainati soprattutto dalla liquidità per 357 milioni.

Gian Maria Mossa: ci sono i presupposti per conquistare quote di mercato in diversi segmenti

Nel rimarcare il valore della performance di novembre, il CEO Gian Maria Mossa ha spiegato che “il clima interno è molto positivo, sostenuto dal venire meno delle incertezze dell'OPS e dalle molteplici progettualità in corso”. Anche nei numeri di novembre si riflette l’efficacia delle strategie di crescita implementate dal CEO: “Nel breve, la nuova offerta a protezione del capitale e la normalizzazione del contesto garantiscono crescita e qualità della raccolta; nel medio-lungo termine, Intermonte, Alleanza e l'AI ampliano il bacino dei clienti, l'efficacia dei nostri banker e ci proiettano verso un nuovo paradigma di crescita”. Mai come oggi, ha ribadito infine il CEO Gian Maria Mossa, ci sono “i presupposti per conquistare quote di mercato in diversi segmenti, grazie alla forza delle nostre persone e del nostro brand”.

L’analisi di “Forbes Italia”: Gian Maria Mossa tra i leader più incisivi del mercato italiano

“Forbes Italia” inserisce Gian Maria Mossa tra i leader che stanno plasmando il futuro del mercato italiano, riconoscendone visione strategica, trasparenza e capacità di creare valore sostenibile per investitori, imprese e sistema finanziario.

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“Forbes Italia”: Gian Maria Mossa tra i leader che guidano il futuro del mercato italiano

Negli anni, Gian Maria Mossa ha portato Banca Generali “ad affermarsi come terza forza nel panorama del private banking italiano, quasi triplicando le masse in gestione e restituendo agli azionisti un total return di oltre il 200% da quando ha preso le redini”: lo sottolinea “Forbes” in un articolo sui top manager italiani che meglio stanno interpretando le nuove sfide del settore finanziario. Tra loro, sulla base dell’analisi che incrocia performance di mercato e reputazione digitale, spicca anche il CEO di Banca Generali Gian Maria Mossa. Come si legge nell’articolo, il contesto economico attuale è fortemente segnato da dinamiche di mercato sempre più sfidanti: a influire sono anche le criticità legate alle prospettive macroeconomiche e geopolitiche e la rinnovata incertezza sulla solidità dei conti pubblici di molti grandi Paesi. Mai come oggi, quindi, la capacità dei top manager può fare la differenza nel generare fiducia: la loro visione strategica, all’interno delle realtà che guidano, è sempre più centrale.

Banca Generali verso una nuova fase di crescita: la leadership di Gian Maria Mossa

I risultati economico-finanziari di Banca Generali e il riconoscimento di “Best Private Bank in Italy” arrivato anche quest’anno dalle principali testate del Gruppo FT raccontano efficacemente quanto la vision strategica di Gian Maria Mossa abbia contribuito non solo a consolidarne la solidità ma anche a contraddistinguere l’unicità del suo modello di business, orientato all’innovazione e alla trasparenza. In questi mesi, si legge su “Forbes”, Banca Generali “ha accresciuto la sua posizione durante la partita del risiko per la trasparenza della banca sul mercato e ora, secondo gli analisti di Deustche Bank e Ubs, libera dalle incertezze può puntare a una nuova fase di crescita verso le imprese con Intermonte e dalle sinergie con Generali nell’insurebanking”. Sulla base dell’analisi condotta da “Forbes”, dunque, nel contesto attuale anche Gian Maria Mossa, forte di una leadership consolidata alla guida di Banca Generali, gioca un ruolo decisivo nel costruire il futuro del settore rafforzando al contempo la competitività del sistema finanziario italiano.

Gian Maria Mossa: sinergia tra Banca Generali e Intermonte per la crescita delle PMI italiane

Gian Maria Mossa: Banca Generali, con Intermonte, amplia la propria offerta di soluzioni e strumenti fornendo alle PMI italiane nuove opportunità di crescita.

Gian Maria Mossa

Se il cliente imprenditore cresce, noi cresciamo insieme a lui: la vision di Banca Generali e del CEO Gian Maria Mossa

Quando lo scorso 24 gennaio Banca Generali annunciò la chiusura dell’OPA su Intermonte, il CEO Gian Maria Mossa si dichiarò entusiasta di poter “aprire questo nuovo capitolo di crescita insieme ai nuovi colleghi e al management di Intermonte con cui ci accomunano valori e visione per il futuro, a supporto delle PMI del Sistema Paese”. Rilette oggi, alla luce dei progressi raggiunti in questi mesi, quelle parole raccontano di un’intuizione lungimirante. Banca Generali insieme ad Intermonte ha arricchito ulteriormente la propria offerta di soluzioni e strumenti aprendo a nuove importanti opportunità di dialogo con imprese e imprenditori. In più occasioni, il CEO Gian Maria Mossa ha sottolineato come il risparmio privato possa configurarsi come un “motore per la crescita delle PMI”. Queste realtà hanno infatti saputo mantenersi competitive in un contesto sempre più sfidante come quello attuale e aperto alla concorrenza su scala globale, riuscendo al contempo a crescere e rafforzare il proprio patrimonio. Lo conferma anche il forte interesse dei fondi di private equity: sono stati ben 229 i deal nel primo semestre 2025 (+17% anno su anno). Per le PMI quindi la sfida è capitalizzare ulteriormente questi successi trasformandoli in ulteriore sviluppo e in questo il mercato dei capitali e della finanza può giocare un ruolo fondamentale: mai come oggi quindi il contributo dei private banker è decisivo.

Gian Maria Mossa: un nuovo capitolo di crescita per Banca Generali con Intermonte

Se il cliente imprenditore cresce, noi cresciamo insieme a lui”, ha ribadito anche recentemente l’AD Gian Maria Mossa. “Siamo un interlocutore di riferimento che cerca di avvicinare l’imprenditore alle migliori competenze sul mercato, siamo quindi collegati a tutte le cib, ai private equity, ai potenziali club deal: la vera bellezza dell’Italia è che un’azienda è diversa dall’altra. Qualcuno ha bisogno di trovarsi di fronte a un club deal, qualcuno a un private equity e qualcuno ha maturato la decisione di andare in Borsa. A seconda della tipologia dell’impresa e dell’imprenditore si deve creare un dialogo diverso”, ha spiegato il CEO. È in questa direzione che guarda il progetto avviato con Intermonte: un passo importante nel percorso che l’Istituto guidato da Gian Maria Mossa sta portando avanti per lo sviluppo di un modello sinergico che unisca il private banking all’investment banking con l’obiettivo di accompagnare al meglio gli imprenditori in una quotidianità fatta sempre più di crescita e competitività. Proteggere il patrimonio della clientela significa anche sostenere lo sviluppo delle loro aziende: questa la vision di Banca Generali.

Gian Maria Mossa, Banca Generali: come è andata la raccolta di settembre, i numeri

Il CEO Gian Maria Mossa: “Ci aspettiamo un ultimo trimestre in decisa crescita, spinto anche dal consistente ritorno di interesse di tanti professionisti verso la nostra realtà e dal lancio di innovative soluzioni distintive, che ci rendono molto fiduciosi sulle prospettive future”.

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Gian Maria Mossa: Banca Generali chiude il secondo miglior settembre nella sua storia

Banca Generali ha chiuso il mese di settembre 2025 con una raccolta netta pari a 402 milioni di euro, in crescita del 30% su base annua, portando il dato complessivo da inizio anno a 4,4 miliardi. “Un mese solido nei volumi nonostante la stagionalità, l’attesa per le politiche monetarie e il peso della geopolitica”, ha commentato l’AD Gian Maria Mossa. È il secondo miglior settembre nella storia della Banca: nel dettaglio, la raccolta in Assets under Investment si è concentrata su contenitori finanziari (110 milioni nel mese, 832 milioni da inizio anno), numeri che attestano come siano soluzioni altamente apprezzate dalla clientela per le caratteristiche di personalizzazione e diversificazione. Particolarmente positiva anche la performance dei servizi di consulenza evoluta in amministrato (78 milioni nel mese, 249 milioni da inizio anno), parzialmente controbilanciato da deflussi da prodotti assicurativi per 72 milioni nel mese a fronte di flussi netti per 580 milioni da inizio anno. Un segnale importante arriva anche dalla componente “Altri Attivi” che ha registrato flussi per 313 milioni nel mese (2,3 miliardi da inizio anno), trainati soprattutto dall’incremento della liquidità (404 milioni nel mese, 647 milioni da inizio anno) per l’acquisizione di nuova clientela, a conferma della fiducia crescente verso l’Istituto guidato da Gian Maria Mossa.

Gian Maria Mossa: anche in contesti sfidanti Banca Generali continua a generare valore

Il CEO Gian Maria Mossa, nel sottolineare il valore della performance, ha posto l’attenzione sul contributo della rete e sull’impatto delle recenti innovazioni strategiche: “Il robusto dato dei flussi riflette l’entusiasmo e la dedizione dei nostri banker che dopo diversi mesi di incertezza, complici le variabili collegate alle operazioni straordinarie nel settore, hanno trovato forte riscontro nella clientela alle importanti novità di prodotto e nella rinnovata determinatezza degli obiettivi strategici della banca”. Forte di premesse considerevolmente positive, Gian Maria Mossa guarda con ottimismo verso gli ultimi mesi dell’anno: “Ci aspettiamo un ultimo trimestre in decisa crescita, spinto anche dal consistente ritorno di interesse di tanti professionisti verso la nostra realtà e dal lancio di innovative soluzioni distintive, che ci rendono molto fiduciosi sulle prospettive future”. I risultati di settembre confermano la capacità di Banca Generali di generare valore anche in contesti sfidanti, grazie a una rete di banker motivata, un’offerta in costante evoluzione e una strategia commerciale orientata alla qualità della consulenza.

Banca Generali punta sull’insurebanking: la vision strategica di Gian Maria Mossa

Insurbanking, Banca Generali rafforza l’asse con il Gruppo Generali. L’Amministratore Delegato Gian Maria Mossa guida l’Istituto verso una nuova fase di crescita.  

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Gian Maria Mossa: “L’insurbanking è il motore della crescita futura di Banca Generali

Banca Generali, archiviata l’operazione di Mediobanca, può concentrarsi interamente sulle proprie strategie di crescita. Il CEO Gian Maria Mossa nelle scorse settimane, in occasione della conference call con gli analisti, aveva già delineato i prossimi passaggi chiave. Tra questi la partnership instaurata con il Gruppo Generali per lo sviluppo di una nuova collaborazione nel settore dell'insurbanking con l’obiettivo di integrare sempre più la distribuzione di prodotti assicurativi e d’investimento incrementando ulteriormente il cross-selling. Il prossimo 9 ottobre la presentazione ufficiale dell’accordo: “L’intesa con Generali permetterà di aumentare la penetrazione degli agenti assicurativi, con i loro prodotti, nella ricchezza delle famiglie italiane”, ha spiegato Banca Generali sottolineando un potenziale significativo per la crescita dei ricavi. Dopo la convention, il lancio a livello nazionale è previsto a partire da novemebre, come anticipato da Gian Maria Mossa. Per il CEO l’insurbanking rappresenta “il motore della crescita futura”.

Gian Maria Mossa: Banca Generali guarda avanti, focus su insurbanking, Intermonte e AI

È la prima volta che Banca Generali ha lanciato un piano con Alleanza per la distribuzione: è un network performante che ci permetterà di accrescere il cross-selling”, aveva rimarcato Gian Maria Mossa lo scorso luglio nella conference call con gli analisti. “Loro sono 10mila, in modo conservativo prevediamo di portarne a bordo circa il 20%, ovvero 2.000, entro la fine del prossimo anno”, aveva aggiunto spiegando che “l’industria bancaria sta entrando nel business assicurativo, quindi è anche una mossa difensiva sui clienti attuali”. Insomma, per Banca Generali si apre una nuova fase di slancio, forte anche dei progressi raggiunti nell’integrazione con Intermonte che “sta andando meglio delle attese: ci saranno nuovi afflussi e un'accelerazione del recruiting”. E dei numerosi progetti in sviluppo sul fronte dell’Intelligenza Artificiale, a riprova di una vision sempre più orientata sull’innovazione e sulla sostenibilità del modello.

Gian Maria Mossa: nuove soluzioni e progetti per Banca Generali nel secondo semestre 2025

Forte dei risultati del primo semestre 2025 che ne confermano la solidità, l’Amministratore Delegato Gian Maria Mossa proietta Banca Generali nel secondo: “A settembre avremo la nostra Convention annuale in cui annunceremo importanti novità in ambito prodotti e servizi che daranno una spinta importante alla qualità della raccolta già a partire da ottobre”.

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Banca Generali: il focus dell’AD Gian Maria Mossa sui risultati del primo semestre 2025

Nel primo semestre 2025 “siamo cresciuti a doppia cifra nella raccolta degli asset sotto investimento (AUI), grazie alla spinta del risparmio gestito”: per l’AD Gian Maria Mossa si tratta di “una ulteriore conferma della resilienza e della sostenibilità del nostro modello di business incentrato sulla qualità dei nostri banker che si sta ulteriormente rafforzando grazie all’ampliamento delle soluzioni”. Banca Generali arriva al 30 giugno con un utile netto consolidato a quota 200,2 milioni di euro: al netto di commissioni e delle altre poste non continuative, l’utile ricorrente è salito del 3,4% su base annuale a 176,3 milioni, arrivando a ricoprire l’88% dei profitti totali, rispetto al 71% nel primo semestre 2024. In aumento anche le masse totali gestite e amministrate per conto dei clienti, a +7,6% su base annua e con un nuovo massimo assoluto di 106,5 miliardi di euro a fine giugno. Numeri che acquisiscono ancora più valore, come sottolinea l’AD Gian Maria Mossa, anche perché raggiunti “nonostante il peso delle incognite geopolitiche che, come visto invitano ad una maggiore cautela soprattutto la clientela private ed istituzionale sui mercati, e l’incertezza sulle dinamiche del risiko bancario che ci vede coinvolti”. 

Gian Maria Mossa guarda al secondo semestre: l’accordo sottoscritto con Alleanza Assicurazioni

Stiamo ricevendo molta attenzione dai clienti imprenditori interessati ad esplorare le opportunità offerte dal confronto con i servizi e le competenze esclusive di Intermonte, già integrata nel nostro modello di servizio”, osserva Gian Maria Mossa in merito al primo semestre 2025 che ha visto Banca Generali anche accelerare “negli investimenti in due progetti strategici: la partnership con Generali nell’Insurebanking e l’integrazione dell’AI nell’operatività e nei processi commerciali della rete”. L’accordo siglato il 30 giugno con Alleanza Assicurazioni, interamente controllata da Generali Italia, segna l’avvio di una collaborazione ad ampio raggio per sviluppare l’insurbanking, pilastro del Piano Strategico 2026-2028: approvato lo scorso 26 giugno dal Consiglio di Amministrazione, il progetto è stato presentato alla rete il 17 luglio mentre il lancio a livello nazionale è previsto per novembre. “È la prima volta che lanciamo un piano insieme per la distribuzione: è un network performante che ci permetterà di accrescere il cross selling. Loro sono 10mila, prevediamo di portarne a bordo circa 2mila”, ha spiegato Gian Maria Mossa, sicuro che l’insurbanking sarà “il motore della crescita futura”.

Gian Maria Mossa: il ruolo dei giovani nel futuro di Banca Generali e la vision dell’AD

Banca Generali, oltre 50 nuovi consulenti under 40 nel semestre: l’Istituto guidato da Gian Maria Mossa annovera il più alto tasso di fidelizzazione del mercato con abbandoni quasi nulli tra i neo-assunti, in un settore che soffre tradizionalmente un forte turn-over tra i giovani professionisti.

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Gian Maria Mossa: Banca Generali rafforza la rete di consulenti con nuovi ingressi di professionisti under 40

Che il futuro della consulenza finanziaria sia anche e soprattutto nelle mani dei giovani l’AD Gian Maria Mossa lo aveva rimarcato anche lo scorso 28 gennaio durante BG Driving Evolution, l’evento che Banca Generali ha organizzato per i professionisti under 40 della propria rete di consulenti: coerentemente con la vision del manager, oggi anche i numeri confermano come l’Istituto punti fortemente sulle nuove generazioni. Nella prima metà del 2025 sono oltre 50 i nuovi ingressi di consulenti under 40: un valore pari a più del 60% delle nuove entrate complessive (80) e che assume anche maggiore rilevanza se si considera che, in un settore che tradizionalmente soffre un forte turn-over tra i giovani professionisti, Banca Generali annovera il più alto tasso di fidelizzazione del mercato. Sottolineando il valore di questi professionisti, l’AD Gian Maria Mossa nel corso dell’evento aveva rimarcato: “La nostra realtà è riconosciuta come una delle principali private bank italiane e vogliamo continuare a crescere, con il dinamismo di una startup unito alla forza e alla stabilità di un Gruppo da 100 miliardi di euro di masse in gestione”.

Gian Maria Mossa: nella prima metà del 2025 Banca Generali ha erogato 88.388 ore di formazione

Guardare avanti e andare avanti è più facile quando nella squadra ci sono persone giovani. Per questo vogliamo attrarre, ascoltare e valorizzare le nuove generazioni e metterle in condizione di avere successo”: le parole dell’AD Gian Maria Mossa evidenziano anche l’importanza che Banca Generali riconosce alla crescita dei suoi giovani talenti. In quest’ottica la formazione gioca un ruolo fondamentale: nel primo semestre 2025 sono state erogate in generale 88.388 ore di formazione, pari a una media di 37 ore per consulente e oltre 180 giornate formative. Un investimento che si inserisce in una strategia più ampia di crescita professionale e di sensibilizzazione verso tematiche oggi centrali, come la sostenibilità. Forte dei numeri raggiunti, Banca Generali prosegue in questo percorso impegnandosi a promuovere ulteriori progetti mirati a consolidare la presenza di giovani professionisti all’interno delle reti di consulenza e ad accompagnarli nella loro crescita attraverso programmi mirati a valorizzarne il talento.

Gian Maria Mossa: premiato il modello vincente di crescita di Banca Generali

Gian Maria Mossa nuovamente premiato come “CEO dell’anno” nell’ambito de Le Fonti Awards 2025: un riconoscimento che ne attesta la leadership e le competenze nel guidare l’importante crescita di Banca Generali, oggi punto di riferimento nel private banking italiano.

Gian Maria Mossa

Le Fonti Awards 2025: Gian Maria Mossa e Banca Generali nuovamente premiati

Il CEO Gian Maria Mossa e Banca Generali anche quest’anno sono stati premiati nell’ambito de “Le Fonti Awards”, arrivato alla XV edizione. Il manager è stato riconfermato come “CEO dell'anno”, mentre l’Istituto è stato riconosciuto “Eccellenza dell’Anno nel Private Banking”. Entrambi i riconoscimenti sono stati ritirati da Stefano Lenti, Responsabile delle reti commerciali di Banca Generali, nel corso della serata di premiazione che si è tenuta lo scorso 26 giugno presso la storica sede di Borsa Italiana, a Palazzo Mezzanotte. Le Fonti Awards® è uno dei principali riconoscimenti mondiali per l’innovazione e la leadership: ha luogo infatti nei più strategici centri finanziari come Hong Kong, Dubai, Londra, Singapore, Milano e New York. L’eccellenza e la distintività del modello di Banca Generali nella “tutela dei patrimoni, relazione con il cliente, solidità e innovazione del modello d’offerta” hanno portato il comitato scientifico de “Le Fonti Awards”, insieme al team di di giornalisti giuridici, economici e finanziari di cui si avvale, a premire Gian Maria Mossa e, a fronte dell’eccellenza e della distintività, il modello di Banca Generali nella “tutela dei patrimoni, relazione con il cliente, solidità e innovazione del modello d’offerta”.

Gian Maria Mossa: il “CEO dell’anno” che ha portato Banca Generali ai vertici del panorama finanziario

Banca Generali, dal 2017 guidata da Gian Maria Mossa, viene insignita di un nuovo riconoscimento. Da quando si è diffusa la notizia dell’OPS lanciata da Mediobanca sono numerosi gli articoli che analizzano il percorso di trasformazione dell’Istituto l’importante crescita che ne è conseguita. Elemento chiave è stata la riorganizzazione del private banking con un focus crescente sulla clientela di fascia alta: al centro la vision strategica di Gian Maria Mossa, che ha portato Banca Generali a posizionarsi oggi tra le realtà più dinamiche e solide del panorama finanziario italiano. Oggi l’Istituto gestisce masse per oltre 103 miliardi di euro (quando Mossa fece il suo ingresso nel 2013 erano pari a 25 miliardi). I consulenti finanziari attivi sono aumentati da 1.450 a oltre 2.300 mentre gli uffici sul territorio superano oggi quota 300. Sul fronte del mercato azionario il titolo Banca Generali ha realizzato ritorni totali per i soci del 407,3%, dividendi inclusi, e il Roe, cioè il profitto per gli azionisti, è pari al 30%, a riprova di come gli investitori apprezzino la svolta impressa dal CEO.

Banca Generali: la trasformazione sotto la guida di Gian Maria Mossa

Gian Maria Mossa ha impresso una svolta strategica a Banca Generali, portandola tra i top player del private banking: crescita solida, consulenza personalizzata e risultati premiati anche dal “Financial Times”.

Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato Banca Generali

Perché Gian Maria Mossa ha contribuito significativamente alla crescita di Banca Generali

Da quando Gian Maria Mossa ha fatto il suo ingresso in Banca Generali, per poi diventare Amministratore Delegato nel 2017, l’Istituto ha vissuto una profonda trasformazione che l’ha portato a posizionarsi oggi tra le realtà più dinamiche e solide del panorama finanziario italiano: al centro di questa parabola, come sottolineato in queste settimane da numerose testate, c’è il manager, la cui visione strategica ha avuto un impatto significativo nella crescita. Da quando ne ha assunto le redini, le masse gestite sono arrivate a oltre 103 miliardi di euro dagli iniziali 25 miliardi, i consulenti finanziari attivi sono aumentati da 1.450 a oltre 2.300, mentre gli uffici sul territorio superano oggi quota 300. Sul fronte del mercato azionario, il titolo Banca Generali ha realizzato ritorni totali per i soci del 407,3%, dividendi inclusi, e il ROE, cioè il profitto per gli azionisti, è pari al 30%, a riprova di come gli investitori apprezzino la svolta impressa dal CEO.

Come Gian Maria Mossa ha guidato la trasformazione di Banca Generali

Elemento chiave della trasformazione di Banca Generali è stata la riorganizzazione del private banking con un focus crescente sulla clientela di fascia alta. Ma sono molte le iniziative di rilievo introdotte da Gian Maria Mossa. Tra queste anche BG Personal Advisory, la piattaforma avanzata di consulenza patrimoniale sviluppata per accompagnare i clienti nella gestione di asset complessi, come immobili, successioni, opere d’arte o aziende di famiglia. I risultati raggiunti in questi anni da Banca Generali non sono passati inosservati: il “Financial Times”, ad esempio, ha conferito all’Istituto il titolo di miglior private bank in Italia per ben sei volte negli ultimi otto anni, a conferma dell’efficienza nel coniugare performance finanziarie solide con un’offerta consulenziale evoluta. Oggi, Banca Generali nell’ambito dei gestori con reti è il quarto operatore in Italia: nel segmento private invece, cioè di clienti con patrimoni superiori ai 500mila euro, è terza. Un posizionamento competitivo che testimonia l'efficacia del percorso di crescita e il ruolo determinante della leadership di Gian Maria Mossa nella definizione di una strategia orientata all’innovazione, all’efficienza e alla centralità del cliente.

Gian Maria Mossa: il commento sui risultati del primo trimestre 2025 di Banca Generali

L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Generali Gian Maria Mossa: “Un trimestre di solida crescita in cui si conferma la forte vicinanza ai clienti e il ruolo attivo nella protezione dei portafogli anche nei momenti di maggiore volatilità”.

Gian Mara Mossa

Come Gian Maria Mossa ha commentato i risultati del primo trimestre 2025 di Banca Generali

Banca Generali chiude un altro trimestre “di solida crescita in cui si conferma la forte vicinanza ai clienti e il ruolo attivo nella protezione dei portafogli anche nei momenti di maggiore volatilità”: lo spiega l’AD Gian Maria Mossa commentando i risultati al 31 marzo 2025, presentati lo scorso 9 maggio. Numeri che riflettono la solidità del modello di business di Banca Generali: nonostante infatti un contesto di forte volatilità dei mercati, l’utile netto consolidato si attesta comunque a 110,3 milioni di euro (122 milioni di euro nello stesso periodo del 2024), mentre l’utile netto ricorrente è cresciuto del 6,1% annuo a 87 milioni di euro e rappresenta il 79% dei profitti totali (dal 67% del 2024) grazie a una strategia focalizzata sulla redditività stabile e alla recente acquisizione di Intermonte. “L’incertezza sui mercati e le pressioni economiche degli ultimi mesi non hanno impattato la capacità di crescere della banca nelle sue voci ricorrenti, come dimostrano sia lo sviluppo dimensionale, sia la consistenza della raccolta che, peraltro, si conferma forte anche ad aprile”, ha commentato l’AD Gian Maria Mossa. Le masse totali gestite e amministrate hanno raggiunto 103,9 miliardi (+7,3% a/a). Gli Assets Under Investment sono pari a 69,1 miliardi (+5,9% a/a), trainati dalle soluzioni gestite (47,9 miliardi), tra cui contenitori finanziari (24,3 miliardi) e fondi di casa (€11,7 miliardi). Le polizze tradizionali hanno segnato una crescita del 3,7% a 15 miliardi di euro. Nel trimestre, la raccolta netta è pari a 1,5 miliardi (in linea con 1,6 miliardi del primo trimestre 2024), con una forte preferenza verso soluzioni gestite, che rappresentano il 90% dei flussi negli AuI (472 milioni). La raccolta di aprile aggiunge 612 milioni di euro portando il totale da inizio anno a 2,1 miliardi.

Gian Maria Mossa: per noi è di primaria importanza rappresentare gli interessi di tutti i nostri azionisti

Nel commentare i risultati, l’AD Gian Maria Mossa ha parlato anche dell’offerta pubblica di scambio ricevuta da Mediobanca: “Rimaniamo focalizzati sulle nostre priorità, ovvero proteggere e valorizzare i risparmi e gli investimenti dei nostri clienti”. L’AD di Banca Generali ha ricordato come gli straordinari risultati raggiunti in questi anni siano “frutto della dedizione, professionalità ed esperienza dei nostri consulenti finanziari, che rappresentano il nostro asset più importante”: un “business di persone” lo ha definito Gian Maria Mossa evidenziando come contribuiscano “a rendere Banca Generali unica e dalle quali si deve partire in qualsiasi transazione che veda la banca coinvolta”. Infine, l’AD ha ricordato come per Banca Generali sia “di primaria importanza rappresentare gli interessi di tutti i nostri azionisti che hanno riposto la loro fiducia nella Banca e nel team di gestione nel corso degli anni”.

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