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Risparmio privato, la congiuntura non frena Banca Generali: i dati di novembre

In un periodo di crisi economica e di tassi d’interesse ai minimi storici, Banca Generali si conferma ancora una volta leader nel mercato del risparmio privato in Italia e si prepara a chiudere il 2023 con volumi e raccolta in crescita. Pesano anche importanti scadenze di titoli di Stato e la costante acquisizione di flussi da clientela nuova ed esistente.

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Banca Generali: raccolta record e qualità del risparmio privato

Banca Generali ha chiuso novembre con una raccolta netta di 366 milioni di euro, in crescita del 18% rispetto allo stesso mese del 2022. Si tratta di un risultato estremamente positivo considerata l’attuale congiuntura e che evidenzia la capacità dell’Istituto di attrarre e gestire il risparmio privato dei clienti, offrendo soluzioni personalizzate e di qualità. La raccolta netta da inizio anno ha raggiunto i 5,1 miliardi di euro, in linea con il record del 2022. Anche la composizione ha mostrato un netto miglioramento, con un ritorno di interesse per le soluzioni gestite e assicurative che hanno registrato una raccolta netta positiva di 68 milioni di euro. In particolare, l’offerta in casa ha segnato una crescita di 112 milioni di euro, grazie al successo dei fondi comuni e delle polizze vita. I conti di novembre hanno inoltre beneficiato di importanti scadenze di titoli di stato, che insieme con il profitto dei titoli in deposito e flussi costanti da clientela nuova ed esistente hanno garantito ulteriore liquidità per 426 milioni di euro.

Gian Maria Mossa (Banca Generali): novembre solido nonostante il quadro economico

Per l’Amministratore Delegato Gian Maria Mossa i risultati di novembre confermano il trend positivo di Banca Generali e la capacità di valorizzare il risparmio privato degli italiani al di là delle “pressioni economiche e del quadro dei tassi”. L’Istituto si prepara quindi a chiudere l’anno con volumi e qualità della raccolta in crescita, ha aggiunto l’AD, con un margine di interesse atteso intorno ai 300 milioni di euro, in aumento del 10% rispetto al 2022. La solidità patrimoniale e l’aumento delle commissioni registrate nel mese, ha concluso, rappresentano un ulteriore passo in avanti verso gli obiettivi finanziari del Piano al 2024. L’Istituto punta ad una raccolta netta totale di 18-22 miliardi cumulati nel triennio, crescita dell’utile netto ricorrente del 10-15% e distribuzione di dividendi a €7,5-8,5 per azione cumulati nel periodo 2022-2025.

Risparmio privato, Banca Generali vola nei primi nove mesi del 2023: masse per 88,8 miliardi

Volatilità e rallentamento della congiuntura non frenano Banca Generali, che si prepara a chiudere un 2023 in forte crescita. Premiata la strategia sul risparmio privato, con masse gestite e raccolta netta salite rispettivamente a 88,8 e 4,7 miliardi di euro.

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Risparmio privato e raccolta trainano i numeri di Banca Generali

Banca Generali, Gruppo leader nel risparmio privato, ha annunciato i risultati finanziari relativi ai primi nove mesi del 2023. Il bilancio per l’Istituto è positivo, con un utile netto di 255,1 milioni di euro, in aumento del 64% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche l’utile ricorrente ha registrato una forte crescita, salendo a 249,9 milioni di euro, con un incremento del 53%. Doppia cifra anche per i ricavi, che salgono a quota 589 milioni di euro, con una crescita del 25,4%. Tra le voci che compongono il margine di intermediazione, spicca il margine di interesse, salito del 160% a 228,1 milioni di euro, grazie alla gestione attiva del portafoglio titoli e alla diversificazione delle fonti di finanziamento. Leggera flessione per le commissioni nette ricorrenti, a quota 337,7 milioni di euro, dato che testimonia la minore propensione al rischio dei clienti e maggiore concorrenza sul mercato. A trainare il 2023 da record di Banca Generali le masse gestite, che a ottobre hanno raggiunto la cifra storica di 88,8 miliardi di euro, e la raccolta netta, che in nove mesi è cresciuta del 7% attestandosi a 4,3 miliardi.

Banca Generali conferma gli obiettivi del piano industriale

I risultati ottenuti da Banca Generali nell’ultimo anno sono frutto di una gestione del risparmio privato basata su una rete di consulenti esperti e un’offerta estremamente ampia e personalizzabile. A dirlo anche il gruppo “Financial Times”, che proprio nei giorni scorsi ha premiato l’Istituto come “Best Private Bank in Italy 2023”, quinta volta in sette anni. Lo confermano anche i numeri, come quelli forniti dall’Amministratore Delegato Gian Maria Mossa, che parla di “aumento a doppia cifra nei patrimoni dei nostri clienti”. Volatilità e rallentamento della congiuntura, ha dichiarato il manager, non hanno impedito a Banca Generali di intraprendere un percorso di crescita sostenibile degli utili e allo stesso tempo dimostrare solidità patrimoniale e attenzione agli azionisti. L’Istituto si conferma in linea con i target del Piano Strategico 2022-2024, che prevede una crescita media annua (Cagr) degli utili ricorrenti tra il 10% e il 15% nel triennio 2021-2024, una raccolta netta cumulata tra i 18 e i 22 miliardi di euro nello stesso periodo e una distribuzione di dividendi cumulati tra i 7,5 e gli 8,5 euro per azione nel quadriennio 2022-2025.

Risparmio privato, Banca Generali si rafforza in Veneto con i nuovi uffici di Verona

Sorgono a pochi passi dalla celebre statua di Giulietta i nuovi uffici di Banca Generali. Il leader del risparmio privato ha deciso di rafforzare la sua presenza in una delle regioni più dinamiche del Paese.

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Banca Generali, nella nuova filiale servizi di risparmio privato, wealth management e private banking

La tutela e la valorizzazione del risparmio privato sono sempre più una priorità per molte famiglie italiane. Di fronte a periodi di forte incertezza, come quello attuale, il supporto di Istituti e consulenti diventa quindi fondamentale. Ecco perché Banca Generali ha deciso di rafforzare la sua presenza in Veneto, una delle regioni più ricche e dinamiche del Paese, con l’apertura di una nuova filiale a Verona. I nuovi uffici si trovano a via Cairoli 4, in pieno centro storico e a pochi passi dalla nota statua di Giulietta. Inaugurato lo scorso 24 ottobre, lo sportello lavorerà in piena sinergia con gli uffici di consulenza già presenti su via Cairoli e via Roma: “In un momento in cui le banche tirano il freno sul territorio – ha sottolineato il Vice Direttore Generale Marco Bernardi – Banca Generali sceglie di aumentare la presenza e la vicinanza per rispondere al meglio ai crescenti bisogni finanziari e di consulenza e protezione patrimoniale”. In totale sono 14 i professionisti della nuova filiale pronti a guidare i clienti nella gestione del risparmio privato: 3 consulenti finanziari dedicati al Wealth Management e undici al private banking.

Risparmio privato: Banca Generali rafforza la sua rete commerciale in Veneto e in Italia

Con i nuovi uffici di via Cairoli sale a 29 il numero delle sedi di Banca Generali presenti nella regione: “La nuova sede di Verona rappresenta un nuovo spazio essenziale dell’area su un territorio in cui la presenza del Gruppo Generali è viva da oltre 150 anni”, ha spiegato Bernardi. L’inaugurazione segue quella di Cuneo e ne anticipa altre due previste entro la fine dell’anno. Continua dunque il piano d’espansione territoriale, con l’Istituto che oggi conta oltre 200 sedi in tutta Italia: “In un momento di grande incertezza per il risparmio privato zavorrato dalle pressioni inflattive, le tensioni geopolitiche e il rallentamento economico, crediamo sia fondamentale essere al fianco delle famiglie e rispondere con maggior efficacia ai bisogni della nostra clientela”, ha concluso il Vice Direttore Generale di Banca Generali. Un discorso valido soprattutto nel Veneto: negli ultimi due anni l’Istituto ha infatti registrato sul territorio una crescita del 20% della raccolta e superato quota 13 miliardi di masse gestite.

Risparmio privato, le soluzioni offerte da Banca Generali conquistano i clienti: raccolta a +20%

Con il mese di agosto la raccolta del 2023 sfiora i 4 miliardi di euro. Sempre più famiglie e imprenditori si affidando a Banca Generali per la gestione del risparmio privato. Mossa: “Guardiamo al futuro con fiducia e ottimismo”.

Risparmio privato, Banca Generali

Soluzioni gestite e consulenza evoluta i punti di forza di Banca Generali

Banca Generali ha chiuso agosto con una raccolta netta di 247 milioni, in aumento del 20% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Da gennaio ad agosto, l’Istituto italiano leader nella gestione del risparmio privato può vantare quindi una raccolta netta che sfiora i 4 miliardi, con un incremento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2022. A trainare la forte domanda le soluzioni gestite, che lo scorso mese hanno toccato quota 147 milioni (882 milioni da inizio anno). Tra queste spiccano i contenitori finanziari (104 milioni ad agosto, 464 milioni da inizio anno) e i fondi di casa (49 milioni a agosto, 433 milioni da inizio anno). La raccolta segna un deciso miglioramento anche sulla qualità, con le soluzioni gestite e la consulenza evoluta su risparmio amministrato che ad agosto hanno raggiunto i 213 milioni, portando il totale da inizio anno a 2,08 miliardi (+37%).

Banca Generali, l’AD Mossa: “Numeri di agosto confermano l’importanza del rapporto tra banker e cliente

Il boom registrato da Banca Generali testimonia, anche nel periodo estivo, lo stretto rapporto di fiducia tra banker e clienti, da sempre centrale nelle soluzioni dedicate alla protezione e alla valorizzazione del risparmio privato. “La vicinanza dei banker – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Gian Maria Mossa - non si è arrestata nelle settimane di picco delle vacanze, come dimostrano i numeri solidi nella raccolta gestita e nella consulenza evoluta”. Banca Generali ha riscosso forte interesse anche da parte del mondo imprenditoriale, grazie soprattutto alle soluzioni esclusive di protezione patrimoniale. Le potenzialità del modello di business attirano inoltre sempre più banker d’esperienza, ha aggiunto Mossa, che si dice ottimista e fiducioso per il futuro dell’Istituto.

Risparmio privato, con Banca Generali un conto corrente su misura per giovani e famiglie

Il risparmio privato è una delle principali fonti di benessere per gli italiani. Secondo l’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza, Banca Generali è l’Istituto che offre maggiori vantaggi e opportunità di investimento alle famiglie e ai giovani professionisti.

Banca Generali, leader del risparmio privato

Banca Generali: il conto corrente ideale per il risparmio privato

Di fronte ai cambiamenti sempre più repentini delle dinamiche geopolitiche e dei mercati, il risparmio privato degli italiani ha bisogno di essere tutelato e gestito al meglio. Fondamentale scegliere istituti che offrano soluzioni personalizzate e vantaggiose. Tra questi Banca Generali, che recentemente si è aggiudicata il primo posto nella classifica “Top Conti Correnti 2023/2024”. Stilata dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza, che ha preso in analisi l’offerta di oltre 50 tra banche e istituti di credito, la graduatoria è suddivisa in quattro categorie: giovani, famiglie, professionisti e clienti digitali. Banca Generali è risultata prima in classifica per giovani, famiglie e professionisti, confermandosi ancora una volta tra le banche italiane con la migliore offerta dedicata al risparmio privato.

I vantaggi dei conti correnti di Banca Generali e le opportunità di investimento

“BG Deluxe” e “BG Business” sono le soluzioni di Banca Generali premiate dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza. Nel dettaglio, “BG Deluxe” è dedicato al risparmio privato delle famiglie e offre prelievi illimitati, bonifici online gratuiti e spese di conto azzerabili. Dedicato ai professionisti, il conto corrente “BG Business” si divide in linea “Style” (patrimonio gestito inferiore a 250mila euro con canone annuo di 30 euro) e “Plus” (patrimonio sopra i 250mila euro ed esenzione dal canone). L’impegno dell’Istituto guidato da Gian Maria Mossa va oltre la tutela del risparmio privato e mira a valorizzarlo per far sì che i clienti realizzino i propri progetti di vita. Grazie alla sua rete di private banker, Banca Generali offre infatti supporto per la pianificazione finanziaria, con portafogli equilibrati tra strumenti tradizionali, private asset, risparmio progressivo e Pac.

Banca Generali: la strategia vincente per il risparmio privato

La gestione del risparmio privato richiede una pianificazione finanziaria professionale: sul blog di Banca Generali una panoramica degli strumenti e degli asset in grado di valorizzarlo.

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Banca Generali: pianificazione finanziaria fondamentale per un portafoglio di investimento equilibrato

Il risparmio privato è una risorsa preziosa per realizzare i propri sogni e progetti di vita, ma richiede una gestione oculata e professionale. Lo sa bene Banca Generali, che grazie alla sua rete di consulenti finanziari qualificati e alla sua offerta di prodotti e servizi all’avanguardia accompagna i clienti nella definizione degli obiettivi da raggiungere e gli strumenti più adatti per centrarli. Un processo che, spiega l’Istituto in un recente articolo pubblicato sul blog “Protezione&Risparmio”, prende il nome di pianificazione finanziaria. Un’attività imprescindibile per creare un portafoglio di investimento equilibrato. Come evidenzia Stefano Lenti, Responsabile Area Consulenti Finanziari di Banca Generali, la pianificazione “è legata a doppio filo alla diversificazione”, ossia alla ripartizione degli investimenti tra strumenti finanziari e asset class. Tradizionalmente un portafoglio viene ripartito per il 60% in azioni, più volatili ma con rendimenti superiori, e il restante 40% in obbligazioni, dal rendimento più basso ma costante. A questi si aggiungono anche conti deposito remunerati e titoli obbligazionari a brevissima scadenza, che per le loro caratteristiche garantiscono anche una parte di liquidità per le spese impreviste.

Risparmio privato: dai Pac al private equity, gli asset alternativi

Se è vero che la diversificazione rappresenta un pilastro della pianificazione finanziaria, lo stesso si può dire ormai dei piani di accumulo del capitale, noti come Pac, che attraverso l’acquisto graduale di quote dei fondi comuni consentono di investire il risparmio privato posizionandosi sui mercati con una maggiore riduzione del rischio. Un approccio razionale, che Banca Generali definisce “una forma di risparmio a rate” e che permette ai risparmiatori di evitare inconvenienti sul timing degli investimenti. “Prevedere in anticipo l'andamento futuro delle borse è sempre un terno al lotto – spiega Lenti – Chi fa una previsione sbagliata ed entra sui listini poco prima che le quotazioni crollino, per esempio, rischia di collezionare ingenti perdite da cui non riesce più a risollevarsi, se non dopo moltissimi anni”. Complice la tendenza al ribasso dei prezzi delle obbligazioni, negli ultimi anni sempre più portafogli contengono al loro interno anche i cosiddetti private asset. Il private equity è probabilmente la categoria più nota di questi asset alternativi. Si tratta di investimenti che apportano nuovi capitali alle aziende non quotate: lo svantaggio è quindi l’alto livello di “illiquidità”, equilibrato dall’opportunità di godere di un extra rendimento. Per questo si tratta di strumenti destinati agli investitori con obiettivi di medio-lungo termine.

“Salone del Risparmio 2023”, Banca Generali: educazione finanziaria nel risparmio privato

Risparmio privato: per avere consapevolezza sugli investimenti è necessario fare anche formazione e informazione sul tema. Ne ha parlato Andrea Ragaini, Vice-Direttore Generale di Banca Generali, al “Salone del Risparmio 2023”.

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Banca Generali: risparmio privato, cruciale il rapporto cliente-consulente

Il settore del risparmio privato esce da una crisi profonda, quella del 2022, continuando a far leva sul rapporto di fiducia tra cliente e consulente finanziario, con opportunità di grande interesse guardando al futuro. La riflessione emerge dal “Salone del Risparmio 2023” – il più grande evento di settore che riunisce differenti attori del mercato – tenutosi dal 16 al 18 maggio all’Allianz MiCo di Milano. Presente anche Banca Generali con il Vice-Direttore Generale Andrea Ragaini, intervistato a seguire da “Il Giornale d’Italia”: “Una giornata che si è aperta con l’indirizzo di saluto del Ministro Giorgetti che ha evidenziato quali possono essere le opportunità per il settore finanziario e anche le sfide di investimento nei mercati privati a sostegno delle piccole medie aziende italiane”. Il Vice-Direttore Generale di Banca Generali ha poi ricordato “il saluto del Presidente Trabattoni ci ha accompagnato dentro il nostro settore, un settore che sicuramente esce da una crisi, una crisi profonda nel 2022 con un crollo dei mercati sia azionari che obbligazionari”: in questo, però, rimane cruciale “la fiducia che i clienti ripongono nei loro interlocutori, nel private banking, nelle reti di consulenti finanziari che aiutano proprio ad accompagnare il cliente verso scelte di investimento consapevoli”.

Risparmio privato: Banca Generali, il focus sulla formazione finanziaria

Relazione cliente-consulente e consapevolezza nelle scelte sul risparmio privato sono dunque elementi focali per strategie efficaci in materia di investimenti. Per far questo, come ricordato da Banca Generali in più occasioni, è necessario puntare molto sull’informazione e sulla formazione: “L’educazione finanziaria aiuta ad avere futuro”, ha osservato Andrea Ragaini ai microfoni de “Il Giornale d’Italia”, “aiuta a pianificare bene i propri investimenti, aiuta a pianificare bene il momento di uscita del mercato, quindi il retirement, la pensione e quindi aiuta a realizzare in ultime istanze i progetti di vita”. È un tema su cui l’Istituto è fortemente impegnato da anni con progetti e iniziative di formazione: tra questi Edufin3.0 avviato insieme a Marco Montemagno per diffondere cultura positiva verso il mondo degli investimenti e approfondire tutti i principali argomenti sul tema. Un punto, quello della formazione, su cui Banca Generali crede fermamente, come sottolineato da Andrea Ragaini a conclusione dell’intervista: “Quindi è fondamentale, è fondamentale che se ne parli, fondamentale che si entri nelle scuole con la consulenza e l’educazione finanziaria ed è importante, incontro dopo incontro, aiutare i nostri clienti a essere sempre più consapevoli nel loro investimento”.

Risparmio privato, Banca Generali lancia la sfida ai giovani: il progetto “New Generation”

Risparmio privato, in Italia cresce la domanda di consulenza e Banca Generali replica puntando sugli under 35. “New Generation” il nome scelto per l’iniziativa.

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Banca Generali, una gestione del risparmio privato al passo con le nuove generazioni

La formazione dei giovani professionisti è al centro del progetto “New Generation” lanciato in queste settimane da Banca Generali. L’Istituto leader nel settore del risparmio privato ha deciso di investire sui giovani talenti del private banking offrendo loro un percorso di 36 mesi con mentoring e formazione continua. L’obiettivo: creare una nuova generazione di consulenti finanziari under 35 in grado di guidare i futuri clienti private in un contesto globale caratterizzato da incertezza, tensioni geopolitiche, crisi energetica, ambientale e inflazione. Il progetto, rivolto ai giovani private banker e wealth advisors, prevede che i consulenti senior condividano con i partecipanti competenze tecniche e comportamentali. In particolare, Banca Generali mette in primo piano le skills relazionali, essenziali per gestire il rapporto di fiducia che viene a crearsi con i clienti e che oggi fa la vera differenza nel settore del risparmio privato. Alla fine del percorso, che prevede per ogni partecipante anche un obiettivo di portafoglio adeguato, i tutor valuteranno se formare o meno una nuova squadra di consulenti.

Risparmio privato, Banca Generali: perché è fondamentale investire sui giovani consulenti

“New Generation” si inserisce nell’ambizioso percorso di ricambio generazionale della professione avviato da Banca Generali con l’ultimo Piano strategico. Se il proposito è intercettare le esigenze dei potenziali clienti provenienti dalle generazioni Y e Z, è vero anche che negli ultimi anni in Italia i livelli di risparmio privato e la relativa domanda di consulenza – complici le incertezze legate al futuro – hanno subito un’accelerazione tale da richiedere un ampliamento della rosa di consulenti. Oggi tuttavia sempre meno giovani sono attratti dalla professione, come ha spiegato il Responsabile Area Consulenti Finanziari di Banca Generali Stefano Lenti: “Da diversi anni il numero complessivo dei consulenti finanziari iscritti all’albo come sappiamo è fermo e serve la responsabilità e l’impegno di tutti per aprire ai ragazzi le opportunità di un lavoro straordinario e di grande soddisfazione”. Per questo motivo, oltre al lancio di progetti di formazione dedicati agli under 35, l’Istituto è impegnato anche sul fronte dell’educazione finanziaria. Lo scopo è sensibilizzare un pubblico sempre più ampio sulle principali tematiche legate al risparmio privato e più in generale al mondo della finanza: “Ci muoviamo in questo senso con iniziative ad hoc nella comunicazione nei riguardi anche dei più giovani – ha aggiunto Stefano Lenti – che sono spesso infatuati della moda dell’ultimo momento tra le piattaforme o gli strumenti finanziari, ma dimenticano gli elementi base della cura del risparmio e rischi della speculazione”.

Risparmio privato, focus sulle soluzioni strutturate da Banca Generali

Avvicinare il risparmio privato all’economia reale è l’obiettivo di Banca Generali per favorire la creazione di nuove opportunità e valore per i clienti, supportando al contempo progetti di rilancio per il Paese.

Risparmio privato, il ruolo di Banca Generali

Il ruolo di Banca Generali nel settore del risparmio privato

Il risparmio privato è sempre più attento allo sviluppo sostenibile. Lo confermano anche le diverse attività condotte da Banca Generali, Istituto leader negli investimenti sostenibili ESG e da anni impegnato nell’obiettivo di avvicinare il settore verso investimenti che abbiano come faro i principi ESG: pratiche sostenibili negli ambiti ambientale, sociale e di governance. In questo percorso, Banca Generali è stata tra le prime a integrare tali principi nelle proprie attività di business. Efficienza nei servizi, sostenibilità e innovazione sono, tra gli altri, gli elementi che hanno favorito la strutturazione di soluzioni di eccellenza orientate alla protezione dei risparmi. Ciò ha consentito a Banca Generali di rafforzare la sua posizione di leadership nel settore del risparmio privato: la forza dell’Istituto trae origine anche dalla capacità di svolgere un ruolo di connessione, da un lato, per la ricerca di valore nel lungo termine da parte delle famiglie, dall’altro, per la domanda di credito e capitale privato proveniente dalle aziende e dal sistema economico.

Risparmio privato: la qualità dei servizi di Banca Generali

Se il risparmio privato presenta, dunque, un interesse sempre maggiore verso le scelte di investimento responsabile, è proprio in tale settore che Banca Generali svolge da anni un ruolo di primo piano nei confronti dei clienti. Si pensi, ad esempio, all’estesa rete di consulenti messa a disposizione per fornire visione strategica sulle scelte finanziarie e patrimoniali: un grande punto di forza sia per l’Istituto sia per i risparmiatori, supportati con soluzioni di protezione e valorizzazione su misura. La qualità del servizio è attestata anche dal primo posto come “Miglior Rete di Consulenti Finanziari per Soddisfazione dalla Clientela”, raggiunto per anni nella prestigiosa classifica stilata dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza (ITQF). Sempre in tema di qualità, Banca Generali ha sviluppato, in partnership con Mainstreet Partners, una piattaforma proprietaria per la valutazione approfondita del livello di sostenibilità dei prodotti: uno strumento in più per indirizzare il risparmio privato verso i principi di tipo ambientale, sociale e di governance. Tutto questo, parallelamente, aggiungendo nuove dimensioni di valore agli investimenti e garantendo sempre massima qualità in termini di consulenza.

Risparmio privato, Banca Generali: il valore del progetto BG4Real

Il risparmio privato incontra l’economia reale in BG4Real, il progetto lanciato da Banca Generali: il bilancio oggi è “sicuramente positivo”.

 

Risparmio privato, Banca Generali: con BG4Real soluzioni e strumenti di investimento orientati all’economia reale

Il risparmio privato è “la vera colonna sociale del Paese”: le parole dell’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa sottolineano il valore del percorso avviato negli anni scorsi dall’Istituto leader nel private banking per avvicinare “il risparmio privato, vera e propria colonna sociale del Paese in contrapposizione al forte debito pubblico, all’economia reale”. Era il giugno 2020 quando, nell’ottica di creare “nuove opportunità e valore per i nostri clienti” e di portare “il nostro contributo alla ripresa del Paese”, fu lanciato BG4Real, il programma di soluzioni e strumenti di investimento orientati all’economia reale attraverso servizi dedicati e prodotti innovativi che consentono di allargare gli orizzonti della diversificazione. Il progetto rappresenta “un vero e proprio ponte tra le esigenze delle famiglie di stabilità e ricerca di valore nel lungo termine e la crescente domanda di credito e capitale privato dalle aziende e dal sistema economico”. Non a caso, nel presentare l’iniziativa, l’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa aveva evidenziato come l’obiettivo dietro fosse di “creare valore per una crescita sostenibile coinvolgendo i clienti, la collettività e il Paese”: dalle famiglie alle piccole e medie imprese italiane duramente colpite dalla crisi, anche nell’ottica di poter contribuire a supportare i progetti per la ripresa in Europa.

La sfida è avvicinare il risparmio privato all’economia reale: la risposta di Banca Generali

Nell’ottica di avvicinare il risparmio privato all’economia reale, Banca Generali attraverso il progetto BG4Real ha dato vita a “un ecosistema di servizi di advisory e di wealth management in grado di valutare il rischio per il cliente, analizzare il valore degli asset patrimoniali riferiti all’ambito corporate, strutturare una consulenza ad hoc sui bisogni dell’impresa o accompagnarne le dinamiche nella sfera del corporate finance o operazioni straordinarie” per mezzo di una piattaforma aperta, partnership esclusive e innovazione nelle soluzioni di investimento. Il bilancio, a distanza di tre anni, è “sicuramente positivo” come ha spiegato in una intervista pubblicata lo scorso gennaio su “Bluerating” Maria Ameli, Head of Equity Private Investments di Banca Generali: “Siamo riusciti a creare interessanti ed esclusive opportunità di investimento dirette ed indirette per la nostra clientela private contribuendo concretamente all’economia reale. Penso ad esempio a PMI fortemente innovative come Webidoo o Inxpect e a realtà come Datrix che si è di recente imposta come una delle più belle storie di Borsa in epoca post pandemica. Il portafoglio equity del fondo si compone, oltre che di investimenti diretti in Italia, di una componente di fondo di fondi internazionali che ci ha aperto numerose opportunità di coinvestimento che aiutano a creare nel nostro Paese circoli virtuosi a livello industriale: alcuni esempi? HeadSpace, Too Good to Go, Nexar… e poi ora appunto la piattaforma B2C di Adore Me”. Il risparmio privato si riconferma quindi “la vera colonna sociale del Paese”, come ribadito in più occasioni anche dall’AD Gian Maria Mossa.

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