In occasione del Green&Blue Festival 2026, Pietro Labriola è intervenuto in merito alla sensibilizzazione dei giovani sul funzionamento di internet e dei social per contrastare la polarizzazione delle informazioni e le fake news. L’innovazione però non può essere fermata: serve il coraggio di definire soluzioni di lungo periodo ai problemi di oggi, non solo scelte immediate.
Pietro Labriola: TIM contro la polarizzazione digitale con il progetto “RompiLaBolla”
Nel corso dell’evento Green&Blue Festival 2026, che si è tenuto dal 4 al 6 giugno a Milano, l’AD e DG di TIM Pietro Labriola si è soffermato sull’iniziativa del Gruppo “RompiLaBolla” per contrastare la polarizzazione digitale, sensibilizzare ragazzi e ragazze su un uso consapevole della tecnologia e “spiegare come quella tecnologia può influenzare i contenuti a cui tu accederai”. L’algoritmo genera infatti una polarizzazione, non permette di accedere a punti di vista differenti su un determinato argomento. “L’approccio invece è quello di spiegare che cosa c’è dietro — ha ribadito Pietro Labriola — quali sono i meccanismi e renderli dotti che quello che gli arriva non è necessariamente la verità, è una delle varie verità, per spingere a capire com’è costruita e cercare le altre verità, contrapporle e fare sintesi”.
Pietro Labriola: trovare soluzioni di lungo periodo per le esigenze del futuro
In termini di raggiungimento della transizione digitale e ambientale, Pietro Labriola ha rimarcato quanto sia necessario comprendere che esistono diversi tipi di priorità, con soluzioni nel breve, nel medio e nel lungo periodo, che prevedono mezzi e strumenti differenti. “Ci sono 4.000 richieste di autorizzazioni per attività legate all’energia rinnovabile, concessioni bloccate. Se fossero sbloccate noi avremmo all’improvviso 150 GW di energia rinnovabile. Questo è un esempio di una cosa da fare nel breve, è un tema autorizzativo”, ha evidenziato Pietro Labriola. Per abbattere i limiti tecnologici attuali sono necessari investimenti, trovando dei modelli di incentivazione all’investimento al fine di rintracciare soluzioni per esigenze del futuro. “Non bisogna bloccare l’innovazione e l’evoluzione, ma bisogna avere il coraggio non solo di fare delle scelte a domani mattina, ma capire dove vogliamo essere e mettere in piedi differenti piani”.
