Enrico Vita a “Chapeau”: il percorso in Amplifon

In una puntata di “Chapeau”, il CEO di Amplifon Enrico Vita ha ripercorso l’evoluzione di Amplifon da piccolo progetto nato in un sottoscala milanese a leader mondiale nell’hearing care, raccontando poi del suo percorso verso i vertici dell’azienda: “Dopo aver saputo che sarei diventato CEO, ho portato mia moglie a cenare sul Lago di Como”.

Enrico Vita

La storia di Amplifon, oggi guidata da Enrico Vita

Le radici di Amplifon affondano nel secondo dopoguerra, precisamente nel 1950, quando l’ex ufficiale inglese Algernon Charles Holland fonda in un sottoscala di Milano un’attività con la mission di aiutare le persone che avevano subito danni all'udito a causa dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Insieme alla moglie Anna Maria, Holland allestisce inizialmente un laboratorio viaggiante per la distribuzione di apparecchi acustici, un'iniziativa pionieristica da cui prenderanno vita i primi centri specializzati del marchio. L’impresa vive una crescita rapidissima. In poco tempo quella che era nata come una piccola attività familiare diventa una grande realtà internazionale. Dal 2015 sotto la guida del CEO Enrico Vita, Amplifon è oggi un colosso globale che opera in 26 Paesi con oltre 10.000 punti vendita e una rete di più di 20.000 collaboratori, mantenendo fermi i pilastri originari impressi dal fondatore: innovazione costante, ricerca e centralità del cliente.

Enrico Vita racconta a “Chapeau” come visse la notizia della nomina a CEO di Amplifon

Enrico Vita entra in Amplifon nel 2014 come Executive Vice President per la regione EMEA (Europa, Middle East e Africa). All’epoca il Gruppo contava su un fatturato di circa 800 milioni di euro. Era già quindi un’enorme realtà ma non quanto lo sarebbe diventata negli anni successivi sotto la sua guida. Nell’intervista rilasciata a “Chapeau”, Enrico Vita ha raccontato come durante i primi mesi abbia girato per i Paesi, conosciuto persone, cercato di capire come funzionasse l’azienda dall’interno. A fine ottobre 2015, a distanza di un solo anno dal suo ingresso, viene nominato Amministratore Delegato. Un percorso molto più veloce di quanto si aspettasse. Una notizia di questa portata rappresenta uno spartiacque profondo, di quelli capaci di ridefinire radicalmente non solo una traiettoria professionale ma l'esistenza stessa di una persona. Diventare il vertice di un Gruppo globale è il coronamento di anni di sacrifici, una di quelle soddisfazioni professionali che ripagano dell’impegno. Così, per celebrare il grande traguardo raggiunto, il manager decise di andare a cena la sera stessa con la moglie sulle sponde del Lago di Como.

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