ENGIE Italia, Monica Iacono: PPA e rinnovabili per rendere le imprese più competitive

Ad Assemini è nato uno dei maggiori impianti fotovoltaici industriali on-site d'Italia. Monica Iacono, alla guida di ENGIE Italia, ha evidenziato come la partnership con Heineken rappresenti un modello concreto per ridurre l'impatto ambientale e, al contempo, abbattere i costi operativi delle imprese, coniugando sostenibilità e competitività.

Monica Iacono

Monica Iacono (ENGIE Italia): un modello on-site per unire sostenibilità e competitività

È stato ufficialmente avviato il parco solare realizzato all’interno del birrificio Ichnusa di Assemini: oltre 15.000 pannelli fotovoltaici, per una capacità installata di 8,6 MW, su un’area di 137.000 metri quadrati che produrranno circa 15 GWh ogni anno, coprendo l’intero fabbisogno dello stabilimento. Il progetto nasce dalla collaborazione tra ENGIE Italia e Heineken Italia, che hanno sottoscritto un Power Purchase Agreement della durata di 15 anni. Un modello di partnership sempre più diffuso per accompagnare le imprese nel percorso di transizione energetica. I meccanismi di stabilizzazione dei prezzi nel lungo termine, come i PPA, consentono infatti di proteggere i produttori e le industrie dalla volatilità dei prezzi del gas, fissando condizioni economiche stabili nel medio e lungo periodo. “La partnership tra ENGIE e Heineken è un esempio molto concreto di come supportiamo la transizione energetica dei nostri clienti industriali con soluzioni che riescono a coniugare sostenibilità e competitività – ha affermato la Chairwoman e CEO di ENGIE Italia Monica Iacono Grazie a strumenti come i PPA e a soluzioni on-site, siamo in grado di garantire alle aziende stabilità dei prezzi nel lungo periodo, con risparmi complessivi tra il 20% e il 25%”.

Monica Iacono: puntiamo a 200 MW di capacità installata on-site entro il 2030

Monica Iacono ha inoltre evidenziato la volontà del Gruppo di estendere lo stesso modello anche ad altre realtà produttive italiane. “È un modello che stiamo replicando con numerose aziende su tutto il territorio nazionale – ha ribadito – e abbiamo l’obiettivo di raggiungere 200 megawatt di capacità installata, entro il 2030”. La manager ha poi proseguito sottolineando i benefici che tali iniziative possono generare sul sistema industriale. “Il valore di progetti come quello realizzato per il birrificio Ichnusa è proprio questo: accelerare la decarbonizzazione, rafforzare la resilienza energetica delle imprese e, allo stesso tempo, puntare sull’efficienza energetica per ridurre i costi operativi e massimizzare l’utilizzo delle risorse”. In Italia, impianti fotovoltaici di dimensioni superiori a 1 MW, direttamente al servizio di siti industriali, sono ancora poco diffusi. È per questo che il progetto di Assemini si distingue come uno dei principali esempi di produzione rinnovabile on-site collegata a un impianto produttivo, con l’integrazione tra produzione e consumo che rappresenta una leva concreta per ridurre l’impatto ambientale e migliorare l’efficienza energetica.

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