Vitali Spa: al via i lavori per la rigenerazione urbana di Monselice

Riparte il cantiere che trasformerà l’area dell’ex Italcementi a Monselice in un nodo strategico per il Veneto: nuovi insediamenti produttivi, aree verdi e un parco fotovoltaico integrato nel paesaggio dei Colli Euganei. Alla guida del progetto Massimo Vitali, Presidente di Vitali Spa.

Massimo Vitali, Presidente di Vitali Spa

Vitali Spa alla guida del più grande intervento brownfield del Veneto

Un intervento che “porterà benefici concreti al territorio di Monselice e dei Colli Euganei, con nuovi insediamenti tecnologici e produttivi, maggiore occupazione e nuove opportunità per imprese e cittadini, restituendo al contempo spazi fruibili e valorizzati alla comunità, in un’ottica di sviluppo sostenibile e di riduzione degli impatti ambientali”. Così Massimo Vitali, Presidente di Vitali Spa, commenta l’operazione di rigenerazione urbana che vede protagonista l’area veneta un tempo occupata dalla Italcementi. Il cantiere, chiuso dal 2015, è ufficialmente partito sotto la guida del Gruppo lombardo, il quale vanta una lunga esperienza nelle grandi trasformazioni urbane. “La sfida di questo progetto – spiega il Presidente – è ambiziosa, ma chiara: dimostrare che è possibile trasformare un’area industriale dismessa come quella dell’ex cementificio e dell’annessa ex cava in un nodo strategico per la transizione energetica, creando un dialogo virtuoso tra pubblico e privato, ambiente e impresa, passato e futuro”. In tale ottica, l’intervento di rigenerazione urbana diventa una leva industriale, ambientale e finanziaria.

Vitali Spa: un modello replicabile in altri territori

Si tratta di un classico intervento brownfield, che non prevede quindi il consumo di nuovo suolo ma il recupero e la riconversione di uno spazio precedentemente adibito ad altro. Dopo la demolizione dei manufatti industriali, la zona nord vedrà la costruzione di edifici tecnologici a basso impatto ambientale, con accessi riorganizzati e aree verdi. A sud, al posto dell’ex cava del Monte Fiorin, sorgerà un parco fotovoltaico di 24 ettari, poco visibile data la conformazione naturale del sito. Con questa integrazione tra industria e sostenibilità, produzione e paesaggio, il progetto replica un modello che a Milano ha trasformato scali ferroviari ed ex aree industriali in quartieri direzionali e residenziali. Un modello, sottolinea Massimo Vitali, “capace di ispirare altri territori e di fare della rigenerazione un’opportunità concreta per innovare e crescere”. L’accordo pubblico-privato tra il Comune di Monselice e Roncello Capital, veicolo d’investimento di Vitali Spa, prevede la cessione di 15mila metri quadrati al Comune per impianti sportivi, pista ciclabile, riorganizzazione della viabilità interna e realizzazione del collegamento tra la bretella Italcementi e la nuova SR10.

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