Al Capital Market Day di Enel, tenutosi il 23 febbraio scorso presso Palazzo Bovara, l’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo ha confermato la solidità del nuovo Piano Strategico 2026-2028: “La Borsa non vede il passato, ma il futuro. Avevamo perso il 10%, abbiamo recuperato velocemente perché il futuro viene dall’estero”. Un messaggio chiaro agli investitori, che hanno premiato il titolo dopo la presentazione delle linee guida industriali e finanziarie.
Flavio Cattaneo: 53 miliardi tra rinnovabili e reti
Il Piano prevede 53 miliardi di euro di investimenti, 10 miliardi in più rispetto alla precedente strategia. Le risorse saranno così distribuite: 26 miliardi nel business integrato, di cui 20 miliardi destinati alle rinnovabili, con l’obiettivo di aumentare la capacità di 15 GW entro il 2028, e 26 miliardi nelle reti, con una forte concentrazione sull’Italia (55%), mentre il resto sarà suddiviso tra Iberia e America Latina. Il raggiungimento degli obiettivi finanziari, ha ricordato Flavio Cattaneo, ha generato una flessibilità di circa 15 miliardi di euro, da impiegare nelle geografie a maggiore potenziale di crescita: Europa, Stati Uniti, Canada, Australia e Regno Unito. “L’Italia farà meno margini, ma l’estero di più”, ha ribadito l’AD, evidenziando un riequilibrio geografico dei profitti. Alla presentazione del nuovo Piano, insieme a Flavio Cattaneo, è intervenuto il CFO Stefano De Angelis, che ha illustrato gli effetti del decreto bollette. Gli impatti sono già stati contabilizzati nel Piano: si stimano 1,8 miliardi complessivi, con un picco di circa 300 milioni nel 2028, considerato l’anno più impegnativo. Nonostante ciò, la traiettoria di crescita resta confermata grazie al contributo dei mercati esteri e all’ottimizzazione del portafoglio.
Flavio Cattaneo: Enel punta su AI, data center e dividendi
Il Piano rafforza il focus su contesti regolatori stabili, con priorità a reti, rinnovabili e clienti finali. Centrale anche la scommessa sui data center: “Vogliamo arrivare prima di altri”, ha dichiarato Flavio Cattaneo, spiegando come l’espansione della capacità energetica legata ai data center rappresenti una leva strategica. L’obiettivo è trasformare progressivamente Enel in una vera infrastructure company, meno esposta alla volatilità tipica delle utility tradizionali e più orientata a flussi di cassa prevedibili e regolati. Sul fronte della creazione di valore, il Gruppo prevede: share buyback fino a 1 miliardo di euro; utile netto ordinario per azione in crescita fino a 0,80-0,82 euro al 2028, rispetto agli 0,69 euro del Piano precedente e un dividendo per azione in aumento di circa il 6%. Secondo Flavio Cattaneo, la risposta positiva del mercato conferma la solidità di un Piano “de-rischizzato”, con rischi regolatori già inclusi e una chiara traiettoria di crescita internazionale. La strategia punta su stabilità finanziaria, rafforzamento delle reti e leadership nelle rinnovabili, con uno sguardo deciso alle nuove frontiere dell’energia digitale.
