Gianni Lettieri: la costruzione di un solido patrimonio industriale

Dai primi passi nel tessile alla guida di realtà come Meridie e Atitech: nel corso della sua carriera, Gianni Lettieri ha costruito un patrimonio industriale fondato su visione strategica, sguardo internazionale e capacità di innovare.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: i primi passi da imprenditore

Nato a Napoli nel 1956, Gianni Lettieri avvia il proprio percorso professionale nel 1975, mentre frequenta ancora la facoltà di Economia Aziendale, maturando le prime esperienze in ambito commerciale presso un’azienda di La Spezia. L’esordio imprenditoriale risale invece al 1979, anno in cui fonda insieme a un socio lombardo uno stabilimento per la lavorazione dei tessuti, tintoria e finissaggio, attivo a Casandrino (NA) e Monza (MI). Da questa esperienza prende forma quella che sarà una lunga parentesi professionale nel settore tessile, culminata nel 1989 con la creazione della prima società europea specializzata nella produzione di denim-ring. Sono le prime basi del patrimonio imprenditoriale che Gianni Lettieri costruirà durante tutta la sua carriera. Con i suoi prodotti, l’imprenditore si afferma anche oltreoceano, arrivando a conquistare gli Stati Uniti e ad avviare in India una joint venture con il gruppo Raymond finalizzata alla creazione della Raymond Calitri India, prima azienda di produzione di denim nel Paese. Nel frattempo, partecipa in Italia con successo all’asta pubblica per la privatizzazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali. Negli stessi anni, ricopre inoltre incarichi di rilievo nell’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino, nell’Unione degli Industriali della Provincia di Napoli e nel mondo editoriale, divenendo Consigliere di Amministrazione di EDIME, editrice de “Il Mattino”.

Gianni Lettieri: il consolidamento del suo patrimonio industriale

Negli anni 2000, Gianni Lettieri amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione entrando in settori ad alto potenziale di crescita. Nel 2006, fonda CO.S.ER. S.r.l., attiva nelle energie rinnovabili, e nel 2007 costituisce Meridie S.p.A., investment company quotata in Borsa e prima del Sud Italia nel suo genere, di cui è tuttora Presidente e Amministratore Delegato. Attraverso Meridie nascono progetti come MEDSOLAR, start up del comparto “energie rinnovabili”. Il 2009 segna un passaggio decisivo nel suo percorso imprenditoriale poiché coincide con l’ingresso in Atitech S.p.A., realtà leader nella manutenzione di aeromobili. Sotto la sua guida, l’azienda cresce fino a diventare la più grande MRO indipendente nel mercato EMEA, posizione raggiunta grazie all’acquisizione dello stabilimento Alenia di Capodichino. Poi rafforzata ancora, nel 2022, con l’acquisizione dell’ex settore manutenzione di Alitalia. La crescita di Atitech si traduce in nuovi hangar, decine di linee operative e un incremento significativo dell’occupazione, contribuendo all’espansione del suo patrimonio industriale. Accanto ai successi imprenditoriali, Gianni Lettieri si distingue per l’impegno nel sociale: dal sostegno alle famiglie in difficoltà durante il periodo natalizio alla realizzazione del più grande centro vaccinale del Sud durante l’emergenza Covid-19.

Hennebique: il progetto di Vitali Spa

Lo storico Hennebique di Genova, abbandonato per oltre 50 anni, è oggetto di un grande progetto di riqualificazione guidato da Vitali Spa, società specializzata in opere di riqualificazione e recupero urbano, dall’elevato profilo tecnologico. L’intervento restituirà valore a un edificio simbolo della città che diventerà il punto di collegamento tra il porto e il centro storico.

Vitali Spa

Vitali Spa cambia il destino dello storico Hennebique di Genova

È stato abbandonato per 50 anni ma presto potrà tornare allo splendore che merita un edificio di immenso valore storico come questo. Stiamo parlando dell’Hennebique di Genova, l’ex silo granario in stile Liberty che sorge nel Porto Antico della città ligure. Costruito a inizio Novecento, è stato il primo manufatto italiano a essere realizzato con il sistema del calcestruzzo armato. Rimasto inutilizzato a partire dagli anni ’70, è stato per decenni al centro di discussioni fino al riconoscimento, nel 2007, come sito di interesse storico artistico da parte del Ministero della Cultura. La struttura, situata in una posizione strategica tra il Terminale crociere, il Porto Antico e il centro storico, è oggi al centro di un grande progetto di riqualificazione, guidato da Vitali Spa, società attiva nel settore della riqualificazione urbana, del real estate, delle infrastrutture per la mobilità e delle demolizioni.

I dettagli del progetto di valorizzazione portato avanti da Vitali Spa

L’azienda, conosciuta per i progetti dall’elevato profilo tecnologico e le opere di eco-edilizia, è attualmente impegnata nell’ultima tappa di demolizione del manufatto. Avviata, dopo la fase di bonifica, nell’area di Levante e nel lato Sud, dovrebbe concludersi entro la fine del 2025. I lavori di ricostruzione, invece, partiranno nel nuovo anno. A fronte di un investimento di circa 140 milioni, l’intervento interesserà un’area di 45.000 m² e trasformerà l’Hennebique nella porta di accesso alla città dal mare, un collegamento tra il Porto e il centro storico. La nuova struttura ospiterà al suo interno uffici, aree di ristorazione, negozi per la vendita di prodotti locali e un albergo di grandi dimensioni al servizio di quello che sarà il nuovo Terminal crociere. Con questo progetto di riqualificazione, Vitali Spa sta dunque contribuendo alla valorizzazione di un luogo chiave per la città di Genova. Il termine dei lavori è previsto per il 2028.

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