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Diana Bracco: carriera, incarichi e impegno sociale

Diana Bracco è oggi una delle figure più rilevanti dell’imprenditoria italiana nel settore delle life sciences. Presidente e CEO del Gruppo Bracco, guida anche il Centro Diagnostico Italiano e la Fondazione che porta il suo nome. La sua storia si intreccia con quella di un’azienda familiare trasformata, sotto la sua direzione, in una realtà multinazionale di riferimento nella diagnostica per immagini.

Diana Bracco

Diana Bracco: la formazione e il percorso all’interno del Gruppo Bracco

Laureata in Chimica all’Università di Pavia, Diana Bracco entra nell’azienda di famiglia nel 1966. Undici anni dopo, nel 1977, diventa Direttore Generale del Gruppo, per poi succedere al padre Fulvio nel 1999 assumendo la carica di Presidente e CEO. Sotto la sua guida, l’azienda ha raggiunto un fatturato consolidato di 2,2 miliardi di euro, contando oggi 4.000 collaboratori e collaboratrici e su un patrimonio che supera i 2.500 brevetti. Il suo percorso alla guida del Gruppo si è quindi tradotto in una crescita costante, capace di consolidare la posizione dell’azienda a livello internazionale nel settore della diagnostica per immagini e dei servizi per l’healthcare.

Diana Bracco tra associazionismo industriale e impegno sociale

Il ruolo di Diana Bracco non si è limitato alla guida dell’azienda di famiglia. Tra il 2000 e il 2003 è stata Vicepresidente di Confindustria con delega per Ricerca e Innovazione, incarico rinnovato nel 2008 e nel 2012. Ha inoltre presieduto Federchimica dal 2003 al 2005 e, successivamente, Assolombarda fino al 2009, diventando la prima donna a ricoprire la presidenza in entrambe le associazioni. Nel 2015 ha presieduto Expo Milano, ricoprendo anche il ruolo di Commissario Generale di sezione per il Padiglione Italia e promuovendo, tramite il progetto Women for Expo, la valorizzazione del ruolo femminile. Sul fronte sociale e culturale, Diana Bracco ha dato vita nel 2010 alla Fondazione Bracco, dedicata alla cultura scientifica, al patrimonio culturale e alla responsabilità sociale, con particolare attenzione verso donne e giovani. Numerosi anche i riconoscimenti ricevuti nel corso della sua carriera, tra cui due lauree honoris causa, il titolo di Cavaliere del Lavoro e l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica. Inoltre, il 21 giugno 2024 è stata insignita della Medaglia d'Oro della Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (SIRM). Nel 2025 è stata nominata Ambasciatrice della Grande Milano nel Mondo dal Centro Studi Grande Milano. Quest’anno, ad aprile, ha vinto il Premio alla Carriera "Leadership & Innovazione", promosso dal Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia in collaborazione con l'Università degli Studi di Pavia.

ProgettoDiventerò, Diana Bracco: dobbiamo ridare fiducia ai giovani

Grazie al progettoDiventerò, la Fondazione Bracco ha premiato oltre 3mila giovani dal 2012. L’iniziativa offre un ponte tra percorso formativo e carriera, puntando sulla meritocrazia e sul supporto concreto alle nuove generazioni per valorizzare le competenze e il merito. Per la Presidente Diana Bracco, bisogna “restituire fiducia e orgoglio alle nuove generazioni”.

L'imprenditrice e dirigente d'azienda Diana Bracco

Diana Bracco: è importante restituire fiducia ai giovani

Per rendere l’Italia un Paese per giovani occorre innanzitutto restituire fiducia e orgoglio alle nuove generazioni”. Ad affermarlo è Diana Bracco, Presidente e CEO del Gruppo e della Fondazione Bracco, che dal 2012 promuove il progettoDiventerò per la valorizzazione dei giovani. Dalla sua prima edizione a oggi ha premiato oltre 3mila ragazzi e ragazze con un investimento di 5 milioni di euro. Il programma è pensato per accompagnare i talenti emergenti nei loro percorsi di studio e carriera, facendo da ponte tra mondo accademico e mondo del lavoro. Il costante impegno della Fondazione Bracco a supporto delle nuove generazioni di talenti si esprime anche attraverso lo storico legame con l’Accademia del Teatro alla Scala, di cui è Socio Fondatore. Un sodalizio che sostiene da anni iniziative di rilevanza internazionale, inclusi concerti, spettacoli della Scuola di Ballo e mostre itineranti, contribuendo a valorizzare le eccellenze artistiche per cui l’Italia è rinomata in tutto il mondo. La portata del progetto si estende anche a livello globale. Durante le prime due edizioni, ad esempio, hanno partecipato 752 studenti che frequentano scuole italiane all’estero e sezioni italiane di scuole internazionali di varie parti del mondo: Albania, Argentina, Brasile, Cile, Egitto, Etiopia, Francia, Perù, Stati Uniti d’America, Venezuela. Durante l’anno accademico 2024-2025 sono stati coinvolti in tutto 1.550 allievi, di cui il 20% proveniente dall’estero.

Diana Bracco: la meritocrazia deve essere un principio percepibile

Le premiazioni dell’edizione 2025-2026 si sono tenute a giugno, presso la sala Alessi del Comune di Milano. Un appuntamento che ha posto al centro una riflessione sul valore dell’errore come tappa essenziale della crescita e sulla perseveranza intesa come la capacità di trasformare le sfide in opportunità. “È necessario far sentire ai ragazzi che il Paese investe su di loro, creando un clima culturale che renda la meritocrazia un principio percepibile e non soltanto dichiarato – ha spiegato Diana BraccoSono convinta che serva uno sforzo corale delle Istituzioni, delle imprese e del mondo del no profit. Noi come Fondazione Bracco cerchiamo da tempo di dare il nostro contributo”. Borse di studio, riconoscimenti, percorsi formativi e fondi per la ricerca: sono gli strumenti con cui, in questi anni, la Fondazione ha concretamente investito nel futuro. “Dall’inizio del progetto abbiamo raggiunto più di tremila ragazze e ragazzi, con un investimento di oltre cinque milioni di euro – ha proseguito la Presidente – A tale riguardo, ringrazio il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara che mi ha inviato una bella lettera di plauso in cui testimonia l’apprezzamento e la vicinanza delle istituzioni alla nostra Fondazione”.

Diana Bracco: le aziende sostengano patrimonio artistico e culturale per il proprio valore etico-sociale

Diana Bracco, Presidente e CEO del Gruppo e della Fondazione Bracco, racconta la sua visione di impresa come ponte tra arte, scienza e società.

Diana Bracco

Diana Bracco: arte, scienza e responsabilità d’impresa

Per la Presidente e CEO, la cultura unisce e non deve essere trascinata in dispute politiche o ideologiche: una convinzione che nasce da una storia familiare radicata in Istria, sull’isola di Lussino, e cresciuta poi a Milano, dove è nato Gruppo Bracco, leader mondiale nella diagnostica per immagini. Chimica, imprenditrice e filantropa, Diana Bracco è stata la prima donna alla guida di Assolombarda e di Federchimica ed è oggi una delle voci più autorevoli sul rapporto tra impresa, cultura e responsabilità sociale. Senza innovazione e ricerca, le imprese non hanno futuro, e senza responsabilità non si può fare impresa: responsabilità verso consumatori, collaboratori, ambiente e comunità. In questo quadro rientra anche l’investimento nella cultura, che la Presidente e CEO considera un dovere etico-sociale degli imprenditori, chiamati a restituire ai territori parte di ciò che hanno ricevuto. Diana Bracco ha ricordato come fin dal 1942 la sua famiglia abbia fatto della cultura un credo, quando Elio Bracco salvò l’intera opera pittorica di Angiolo D’Andrea. Da allora, in oltre 90 anni, l’azienda e poi la Fondazione Bracco hanno sostenuto restauri, mostre e concerti con grandi istituzioni come il Quirinale, il Teatro alla Scala, la Triennale di Milano e il Museo Poldi Pezzoli, oltre al restauro di fontane storiche e al recupero di parchi e siti industriali. Arte e scienza sono quindi due facce dello stesso amore per il sapere e il bello: lo dimostrano le campagne diagnostiche, Tac e raggi X applicate alle opere dei grandi maestri, e la mostra “Art From Inside” a Palazzo Reale di Milano, dedicata proprio al valore delle tecniche di imaging diagnostico nella conservazione dell’arte.

Diana Bracco: filantropia, parità di genere e futuro dei giovani

Diana Bracco ha definito la filantropia non più semplice beneficenza, ma “buona cittadinanza d’impresa”, un concetto che per lei rende il fare impresa e il fare filantropia due facce della stessa medaglia. Le agevolazioni fiscali sono importantissime, ha spiegato: “Tutti devono capire che la cultura è un asset di crescita economica. Soprattutto in Italia l’intreccio tra bellezza, arte, paesaggio, creatività e innovazione è addirittura un tratto essenziale della nostra identità nazionale, oltre che un punto di forza a livello mondiale. L’italian lifestyle svolge un ruolo essenziale nel successo globale del Made in Italy”. Sul fronte della parità di genere, Diana Bracco ha raccontato di non aver trovato ostacoli personali ma di aver dovuto combattere pregiudizi in ambienti maschilisti, ricordando che solo cinque ragazze si laurearono insieme a lei in Chimica a Pavia. Oggi chiede politiche attive per le donne lavoratrici e un cambiamento culturale già nelle scuole. L’imprenditrice guarda inoltre con attenzione ai giovani, sostenuti dalla Fondazione Bracco attraverso il “Progetto Diventerò” con premi di laurea, borse di studio e grant di ricerca, e si è detta ottimista sul futuro delle nuove generazioni, nonostante un presente segnato da guerre, intolleranza e odio amplificato dai social media.

Diana Bracco: meritocrazia, innovazione e stipendi competitivi per dare fiducia ai giovani

Diana Bracco, Presidente e CEO del Gruppo Bracco, è intervenuta al Festival dell’Economia di Trento sulla questione dei giovani in Italia. Ragazzi e ragazze rappresentano il futuro ed è urgente ricostruire il Paese su di loro: necessari stipendi competitivi con il resto d’Europa, meritocrazia, interventi in innovazione, ricerca e impresa. La Fondazione Bracco è impegnata da tempo a creare progetti per valorizzare i giovani e ha investito 4 milioni di euro dal 2012.

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Diana Bracco: l’Italia deve ridare speranza ai giovani

“I ragazzi di oggi sono la classe dirigente di domani e noi non possiamo permetterci di perderli”, ha ribadito la Presidente e CEO del Gruppo Bracco Diana Bracco nel suo intervento al Festival dell’Economia di Trento dello scorso 20 maggio. “Servono stipendi d’ingresso competitivi, sostegni alla genitorialità, asili nido e congedi parentali che permettano di costruire una vita familiare e professionale equilibrata. Occorrono poi interventi a favore dell’innovazione, della ricerca e del fare impresa”. L’Italia deve ritornare a essere un Paese costruito su misura per i giovani e, per farlo, occorre ridare speranza, fiducia e orgoglio alle nuove generazioni. “Far capire ai ragazzi che il Paese investe su di loro, creando un clima culturale che renda, ad esempio, la meritocrazia un principio percepibile e non soltanto dichiarato”. Per raggiungere questo obiettivo la strada è lunga, a maggior ragione è cruciale uno sforzo da parte di istituzioni, imprese e anche della sfera no profit. 

Diana Bracco: le iniziative della Fondazione Bracco per premiare e valorizzare i giovani talenti italiani

Sotto la guida di Diana Bracco, dal 2010, la Fondazione Bracco è impegnata nel valorizzare i giovani, con misure come progettoDiventerò, attraverso cui sono state avviate numerose iniziative, per un investimento totale di 4 milioni di euro dal 2012. “Il progetto, che si aggiunge alle tante attività che facciamo come azienda, ha raggiunto più di 2.500 giovani meritevoli. Profili diversissimi tra loro, per età, studi, provenienza geografica, ma accomunati da talento e desiderio di conoscenza”, ha sottolineato Diana Bracco. In aggiunta, la Fondazione ha istituito il Premio Felder dal valore di 1 milione di euro, un’iniziativa in partnership con il Politecnico di Milano focalizzata sulla ricerca. “Una call internazionale che ha riportato in Italia un giovane ricercatore di talento. Il vincitore del premio è stato Gianvito Vilé che ha dato vita a un laboratorio indipendente al Politecnico per lavorare sulla chimica verde. Sono cose molto concrete che hanno prodotto risultati misurabili”.

Diana Bracco: una carriera dedicata all'innovazione e alla scienza

Presidente e CEO del Gruppo Bracco, Diana Bracco si è distinta per un impegno costante nello sviluppo della ricerca e della diagnostica avanzata. L’imprenditrice è conosciuta, inoltre, per l’intensa attività filantropica. 

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Diana Bracco: dalla laurea a Pavia alla leadership globale del Gruppo Bracco

Il percorso di Diana Bracco affonda le radici tra le aule della facoltà di Chimica dell’Università di Pavia, presso cui si laurea e dove nel 2001 riceve la Laurea Honoris Causa in Farmacia, seguita nel 2004 dalla Laurea Honoris Causa in Medicina, conferitale dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Entrata nell’azienda di famiglia nel 1966, assume l’incarico di Direttrice Generale nel 1977 e nel 1999 quelli di Presidente e CEO. Sotto la sua guida, il Gruppo si espande significativamente fino a raggiungere un fatturato di 2,2 miliardi di euro, con una forza lavoro costituita da 4.000 dipendenti e un patrimonio di oltre 2.500 brevetti. Anche AD del Centro Diagnostico Italiano, guida in qualità di Presidente la Fondazione Bracco, organizzazione filantropica che si occupa di creare e diffondere espressioni della cultura, dell'arte e della scienza quali mezzi per migliorare la qualità della vita e la coesione sociale, con un’attenzione particolare alle donne e ai giovani.

Diana Bracco: ruoli istituzionali, impegno sociale e riconoscimenti

Diana Bracco ha inoltre ricoperto importanti ruoli di responsabilità nel sistema confindustriale. È stata Vice Presidente di Confindustria per la ricerca e innovazione dal 2008 al 2016, e la prima Presidente donna di Assolombarda, dal 2005 al 2009. In passato ha poi operato nelle vesti di Vice Presidente di Confindustria per l'innovazione e lo sviluppo tecnologico, di Presidente di Responsible Care, di Presidente della Fondazione Sodalitas per lo sviluppo dell'imprenditoria nel sociale. Il suo contributo al Paese è stato evidente anche durante Expo 2015, dove ha rivestito la carica di Presidente di Expo 2015 S.p.A., di Presidente di “Italian Committee” Women&Expo e Commissario Generale di Sezione per il Padiglione Italia. Attualmente, il suo impegno prosegue attraverso la presidenza del Cluster Tecnologico Nazionale Alisei e della Fondazione Giuseppina MAI, dedicata al sostegno della ricerca scientifica pubblica e privata. Membro del CdA dell'Università Bocconi di Milano. Attualmente è membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro alla Scala e Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Accademia Teatro alla Scala Diana Bracco ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali la Medaglia d’oro del Comune di Milano nel 2002 ed è stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 2004. Nel 2024 ha ricevuto la Medaglia d'Oro della Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (SIRM), nel 2025 è stata nominata Ambasciatrice della Grande Milano nel Mondo dal Centro Studi Grande Milano. Nell’aprile 2026 le è stato inoltre conferito il Premio alla Carriera "Leadership & Innovazione", promosso dal Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia in collaborazione con l'Università degli Studi di Pavia.

Diana Bracco: la carriera della Presidente del Gruppo Bracco

Diana Bracco fa il suo ingresso nel Gruppo Bracco nel 1966 e ne diventa Presidente e CEO nel 1999. Sotto la sua guida, l’azienda cresce a livello globale, consolidando la leadership nella diagnostica per immagini: la carriera dell’imprenditrice.

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Diana Bracco: dalla formazione alla guida del Gruppo Bracco

Dopo la laurea in Chimica conseguita presso l’Università di Pavia, Diana Bracco entra nel 1966 nell’azienda di famiglia, storica multinazionale attiva nell’ambito della diagnostica per immagini e dei servizi per la salute. Nel 1977 viene nominata DG del Gruppo Bracco e, nel 1999, assume il ruolo di Presidente e CEO, succedendo al padre Fulvio Bracco. Sotto la sua guida, il Gruppo si espande, raggiungendo un fatturato di oltre 2 miliardi di euro, con circa 4.000 dipendenti e un patrimonio di più di 2.500 brevetti. Parallelamente, Diana Bracco ricopre diversi incarichi nell’ambito dell’associazionismo industriale, tra cui quello di Vicepresidente di Confindustria con delega per Ricerca e Innovazione, nonché quello di Presidente di Federchimica e Assolombarda, diventando la prima donna a presiedere entrambe le associazioni. L’imprenditrice è stata anche membro dell’Advisory Board del “B20 ITALY 2021”, Ambassador per il Women Empowerment nell’engagement Group B20, Presidente del Cluster Nazionale Scienze della Vita - ALISEI e Vicepresidente della Camera di Commercio di Milano.

Diana Bracco: impegno sociale, culturale e riconoscimenti

Nel corso della sua carriera, Diana Bracco ha affiancato all’attività imprenditoriale un forte impegno per il sociale e la cultura. Nel 2015 ha avuto un ruolo centrale nell’Expo 2015, come Presidente e Commissario Generale di sezione per il Padiglione Italia, contribuendo anche alla promozione del progetto Women for Expo, dedicato al ruolo delle donne quali motori di crescita e cambiamento. Fondatrice e Presidente della Fondazione Bracco, promuove iniziative legate alla cultura scientifica, al patrimonio culturale e alla responsabilità sociale, con particolare attenzione a giovani e donne. Attualmente è Presidente della Fondazione Giuseppina MAI di Confindustria, ed è stata membro del CdA dell’Università Bocconi di Milano. Oggi Diana Bracco è membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro alla Scala e Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Accademia Teatro alla Scala, è stata la prima italiana a sedere nel National Gallery of Art Trustee’s Council. Ed è stata anche membro del Consiglio Generale e del Comitato Esecutivo di Fondazione Fiera Milano e Consigliere di Amministrazione del Museo Poldi Pezzoli di Milano oltre che Membro della Congregazione dei Conservatori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana. Nel tempo, Diana Bracco ha ricevuto numerosi riconoscimenti, incluse la nomina a Cavaliere del Lavoro, la Medaglia d’oro del Comune di Milano e l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce “Al Merito della Repubblica”. Nel 2024 è stata insignita della Medaglia d'Oro della Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (SIRM). Il 29 settembre 2025 è stata nominata Ambasciatrice della Grande Milano nel Mondo dal Centro Studi Grande Milano. Il 14 aprile 2026 vince il Premio alla Carriera "Leadership & Innovazione", riconoscimento istituito dal Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, in collaborazione con l'Università degli Studi di Pavia, nato per celebrare figure che hanno saputo coniugare visione imprenditoriale, impegno civile e promozione del talento femminile.

Diana Bracco: responsabilità sociale e iniziative della Fondazione Bracco

Diana Bracco: sono numerosi i progetti portati avanti dalla Fondazione Bracco che si propone di creare e diffondere espressioni della cultura, dell'arte e della scienza quali mezzi per migliorare la qualità della vita e la coesione sociale, con una specifica attenzione all'universo giovanile e femminile. A sostegno di arte e cultura, dell’inclusione sociale e delle nuove generazioni, compaiono l’iniziativa di comunità a Baranzate, il “progettoDiventerò” per giovani promettenti e le attività con il. Museo Poldi Pezzoli di Milano.

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Diana Bracco: la responsabilità sociale della Fondazione Bracco

Arte, cultura, coesione sociale e sostegno alle giovani donne in ambito professionale sono gli argomenti toccati dalla Presidente della Fondazione Bracco Diana Bracco nell’intervista rilasciata lo scorso agosto a Paola Severini Melograni, conduttrice del programma televisivo di Rai 3 “O anche no”. “Questa responsabilità sociale di cui tanto si parla, ma che in fondo è solamente un seguito di quello che già era, è la stessa e si sviluppa. La sensibilità sociale porta l’azienda a essere anche un attore sociale”, ha sottolineato Diana Bracco. Tra i tanti progetti sviluppati dalla Presidente vi è quello a Baranzate, in collaborazione con l’associazione La Rotonda, che supporta persone e famiglie per far crescere una comunità unita e inclusiva.

Diana Bracco: i progetti sociali e culturali promossi dalla Fondazione Bracco

In merito alla collaborazione con l’associazione La Rotonda, Diana Bracco ha dichiarato: “È riuscita a compattare tutte queste etnie, a Baranzate, e a metterle insieme in progetti ben identificati. Io trovo che questo sia un grande risultato”. All’interno di questa comunità che si è creata, è stato fornito un sostegno ai bambini, anche da un punto di vista medico, mentre le donne sono impegnate in una sartoria che è un fiore all’occhiello. Oltre all’impegno sociale a Baranzate e a quello artistico e culturale con il Museo Poldi Pezzoli di Milano, la Fondazione Bracco è attenta al percorso di studio e professionale di studenti e studentesse. È questo il caso di “progettoDiventerò”, che ha lo scopo di seguire e supportare i giovani sin dal ginnasio fino al post dottorato. “Fino adesso abbiamo investito circa 4 milioni di euro — ha evidenziato Diana Braccoe i ragazzi che abbiamo assistito sono 2.600 circa. Solo quest’anno abbiamo stanziato più di 300 borse”.

Diana Bracco: la mostra “Una vita da scienziata” a Palazzo Madama

Presieduta da Diana Bracco, la Fondazione Bracco è attivamente impegnata nel contrasto alla disparità di genere, promuovendo numerose iniziative. Tra queste anche “Una vita da scienziata - I volti del progetto #100esperte”, una mostra fotografica inaugurata il 10 marzo a Palazzo Madama che ha l’obiettivo di dare voce alle donne in settori strategici.

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Diana Bracco: la mostra fotografica della Fondazione Bracco inaugurata a Palazzo Madama

“La disparità di genere in ambito scientifico nasce già tra i banchi di scuola, dove le ragazze scelgono altre carriere, che offrono meno opportunità nel mercato del lavoro”, ha sottolineato Diana Bracco. Le sue parole sono state lette infatti durante l’inaugurazione della mostra fotografica “Una vita da scienziata - I volti del progetto #100esperte”, un progetto inserito in un più ampio palinsesto di iniziative portate avanti da Fondazione Bracco per una sorta di “8 marzo diffuso”.  La mostra fa parte di un disegno più grande, avviato dalla Fondazione nel 2016, che prende il nome di “100 donne contro gli stereotipi” e ha l’obiettivo di combattere gli stereotipi e valorizzare le donne attive in ambiti strategici, come quelli della scienza, dell’economia, della politica internazionale e delle istituzioni culturali. “È dunque fondamentale superare stereotipi e pregiudizi — ha aggiunto Diana Braccoe incoraggiare le studentesse a scegliere dei percorsi formativi nelle lauree STEM, per garantire la costruzione di una società più competitiva e realmente paritaria”.

Diana Bracco: l’impegno del Gruppo Bracco per la parità di genere

L’impegno della Fondazione Bracco si estende ad altre iniziative volte alla promozione dell’accessibilità delle donne in quelle discipline più strategiche, per combattere la disparità di genere nel mondo del lavoro. Una di queste è la mostra itinerante “Mind the STEM Gap - Together”, una mostra itinerante che coinvolge studenti e studentesse nell’interpretazione del Manifesto scritto dalla Fondazione Bracco sull’accesso femminile nell’ambito STEM. Il Gruppo Bracco ha aderito, inoltre, a Women’s Empowerment Principles (WEPs) di UN Women e United Nations Global Compact. “Per me che sono stata B20 Ambassador for Women Empowerment al G7 e che mi sono sempre battuta per la parità di genere è un passaggio naturale — ha evidenziato la Presidente e AD del Gruppo Diana BraccoIn Bracco da quasi un secolo promuoviamo attivamente il women empowerment attraverso una cultura aziendale inclusiva che valorizza il talento delle donne in tutti i settori”.

Diana Bracco: più donne nelle Stem per migliorare la ricerca

Nella Giornata internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, Diana Bracco Presidente e CEO del Gruppo e Presidente di Fondazione Bracco, ha rimarcato l’impegno per la partecipazione femminile nelle Stem, ricordando le iniziative concrete della Fondazione contro stereotipi e divari di genere.

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Diana Bracco: la scienza perde senza la partecipazione delle donne 

Da sempre impegnata a favorire l’ingresso e la crescita delle donne nelle discipline Stem, Diana Bracco è intervenuta nel corso dell’evento organizzato dalla SIRM (Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica) in occasione della Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza. Nel videomessaggio trasmesso durante l’incontro, dal titolo “Intelligenza Artificiale: conoscenza, responsabilità e partecipazione”, la Presidente e CEO del Gruppo Bracco ha voluto ricordare alcune delle iniziative più rilevanti portate avanti dalla Fondazione Bracco. La prima è il ‘Manifesto Mind the Stem Gap’, “rivolto a scuole, famiglie, ragazze e ragazzi per combattere gli stereotipi che ostacolano i percorsi femminili nelle discipline scientifiche”. La seconda è la mostra ‘Una vita da scienziata - I volti del progetto #100esperte’, “una serie di ritratti realizzati dal celebre fotografo francese Gerald Bruneau: una galleria di biologhe, chimiche, farmacologhe, ingegnere e tante altre, che vuole avvicinare il grande pubblico al volto femminile della ricerca e allo stesso tempo rappresentare la scienza come bellezza, accessibilità e, perché no, divertimento”. L’esposizione ha viaggiato in diverse sedi italiane e internazionali, arrivando persino a Philadelphia, Chicago, Los Angeles, New York, Città del Messico, Praga, Haifa, Panama, Costa Rica. In Italia è stata ospitata presso la Galleria dei Busti della Camera. Queste e altre iniziative, ha sottolineato Diana Bracco, sono mosse da una convinzione profonda e concreta: “Senza la piena partecipazione delle donne, la scienza perde intelligenza, profondità e visione”.

Diana Bracco: le straordinarie opportunità offerte dall’IA nelle Life Sciences

Sul tema dell’Intelligenza Artificiale, al centro dell’edizione 2026, Diana Bracco, Presidente e CEO del Gruppo e Presidente di Fondazione Bracco, ha raccontato come la sua applicazione stia aprendo nuove strade nell’ambito della medicina e delle Life Sciences. “L’IA – ha spiegato la Presidente del Gruppo Bracco – offre opportunità straordinarie permettendo di riconoscere pattern che sfuggono all'osservazione umana e di trasformare enormi volumi di dati in informazioni utili per la prevenzione, la diagnosi precoce e la personalizzazione delle cure”. Nel campo della diagnostica, in particolare, si sta assistendo a un passaggio cruciale, con le immagini che si trasformano dall’essere rappresentazioni visive a fonti di informazione quantitativa. “Questo – ha proseguito Diana Bracco – significa offrire ai professionisti sanitari strumenti più affidabili per decisioni che incidono profondamente sulla vita delle persone. È un cambiamento profondo che consolida anche la strada alla cosiddetta medicina predittiva: la diagnostica non si limita più a descrivere ciò che vediamo, ma contribuisce a prevedere ciò che potrebbe accadere, integrandosi in modo sempre più stretto con la medicina di precisione”.

Diana Bracco, una leadership che unisce innovazione, impresa e responsabilità sociale

Nata a Milano, Diana Bracco è Presidente e CEO del Gruppo Bracco, realtà leader mondiale nella diagnostica per immagini, con un fatturato consolidato di 2 miliardi di euro, più di 3.900 collaboratori e collaboratrici nel mondo e un patrimonio scientifico che supera i 2.200 brevetti.

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Diana Bracco: il percorso professionale

Fondata nel 1927 da Elio Bracco, l’azienda si distingue per un forte impegno in ricerca e sviluppo, in cui investe circa l’8% del fatturato di riferimento nell’imaging diagnostico e nei dispositivi medicali avanzati. Ottenuti il diploma al liceo classico Parini di Milano e, successivamente, la laurea in Chimica presso l’Università di Pavia, Diana Bracco entra nell’azienda di famiglia nel 1966. Il suo percorso professionale si sviluppa attraverso diversi ruoli operativi e manageriali che le consentono di acquisire una conoscenza profonda del settore. Nel 1977, viene nominata DG e, nel 1999, assume la guida del Gruppo in qualità di Presidente e AD, succedendo al padre Fulvio. Il mondo accademico ha riconosciuto il suo contributo scientifico e imprenditoriale con la laurea honoris causa in Farmacia conferita dall’Università di Pavia nel 2001 e con quella in Medicina assegnata dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma nel 2004. Accanto alla guida del Gruppo Bracco, Diana Bracco è anche Presidente e Amministratore Delegato del Centro Diagnostico Italiano (CDI), fondato nel 1975. Ricerca, innovazione e senso del dovere sono valori che hanno segnato l’intera carriera di Diana Bracco, non solo come imprenditrice ma anche come figura attivamente impegnata nel sociale e nella cultura. Nel 2010, ha fondato la Fondazione Bracco, attraverso la quale promuove iniziative nei campi della cultura, dell’arte, della scienza e della responsabilità sociale. Dal 2007 al 2016, è stata inoltre Presidente della Fondazione Sodalitas, impegnata nello sviluppo di un’imprenditoria sostenibile e responsabile nella società italiana.

L’impegno di Diana Bracco in ambito istituzionale e associativo

Diana Bracco ha ricoperto numerosi incarichi di rilievo nel sistema Confindustria con delega per Ricerca & Innovazione dal 2000 al 2003 e dal 2008 al 2012. Presidente di Federchimica dal 2003 al 2005 e di Assolombarda fino al 2009, è la prima donna a ricoprire tale ruolo in entrambe le associazioni. Diana Bracco è attualmente membro del Consiglio Direttivo e del Consiglio Generale di Confindustria e di Assolombarda. Ha fatto parte dell’Advisory Board del B20 Italy 2021 ed è Ambassador per il Women Empowerment all’interno del B20 Engagement Group. È inoltre Presidente del Cluster Tecnologico Nazionale Scienze della Vita e siede nel Consiglio Generale e nel Comitato Esecutivo della Fondazione Fiera Milano. In passato, è stata Vicepresidente della Camera di Commercio di Milano, di cui resta consigliere, ed è attualmente membro del CdA dell’Università Bocconi.. Grande appassionata di arte e cultura, Diana Bracco ha fatto parte di importanti advisory board, tra cui quelli della Filarmonica della Scala e del Museo Poldi Pezzoli ed è stata membro della Congregazione dei Conservatori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana. Nel 2011, è stata la prima italiana a entrare nel Trustee’s Council della National Gallery of Art di Washington, DC,. Diana Bracco è membro del nuovo Consiglio di Amministrazione del Teatro alla Scala, inoltre, è Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Accademia Teatro alla Scala. Numerosi anche i riconoscimenti: nel 2002 è stata insignita del titolo di Cavaliere del Lavoro e ha ricevuto la Medaglia d’Oro del Comune di Milano; nel 2004 le è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Un capitolo centrale della sua carriera è stato l’Expo Milano 2015. Ha ricoperto il ruolo di Presidente e di Commissario Generale di Sezione per il Padiglione Italia. In questo contesto, Diana Bracco ha dedicato al progetto Women for Expo uno spazio centrale nel Padiglione Italia, per valorizzare il ruolo fondamentale delle donne come motore di crescita, innovazione e cambiamento a livello globale.

Premio “Diana Bracco - Imprenditrici ad arte” 2025: le due galleriste vincitrici

Marta Barbieri e Paola Bonino, fondatrici della galleria UNA, vincono il Premio “Diana Bracco - Imprenditrici ad arte” 2025. Il riconoscimento premia la loro capacità di unire visione culturale e d’impresa, promuovendo i giovani artisti.

 Le vincitrici del Premio Diana Bracco

Le vincitrici del Premio “Diana Bracco - Imprenditrici ad arte” 2025

Si chiamano Marta Barbieri e Paola Bonino le vincitrici del Premio “Diana Bracco - Imprenditrici ad arte” dell’edizione 2025. Le due galleriste sono le fondatrici della galleria UNA, che quest’anno ha aperto una nuova sede a Milano, al piano terra di uno storico palazzo sito in Porta Venezia. Uno spazio che nasce dalla collaborazione con Castiglioni e che ha come obiettivo la promozione di artisti giovani ed emergenti. La loro prima galleria, inaugurata qualche anno fa, si trova invece a Piacenza. Il Premio ha riconosciuto loro la capacità di coniugare crescita commerciale nel mercato dell’arte con una forte elaborazione culturale che si declina nella promozione e nel sostegno dei giovani artisti. La giuria – composta da Elisabetta Barisoni (Dirigente Area Musei Ca’ Pesaro e Museo Fortuny, Venezia e MUVE, Mestre), Monica Bonvicini (Artista) e Christian Leveet (Collezionista, filantropo e fondatore FAMM, Vieux Village de Mougins) – ha apprezzato, in particolare, “la freschezza e l’energia di una proposta coraggiosa, che denota un solido impegno imprenditoriale con grande attenzione alle artiste e al futuro della galleria”.

Il Premio Diana Bracco: uno stimolo per le nuove generazioni di galleristi

Il Premio “Diana Bracco - Imprenditrici ad arte” nasce da una collaborazione tra Artissima, Fondazione Bracco e la Fondazione Roberto de Silva e Diana Bracco di Milano, in occasione della XXX edizione della fiera artistica. Il progetto vuole valorizzare la figura della gallerista e le storie imprenditoriali che manifestino una significativa attenzione verso la ricerca e la qualità artistica. Dal 2023 ad oggi sono state premiate, in tutto, quattro galleriste donne emergenti, sia italiane che straniere, le quali hanno ricevuto il premio in denaro di 10.000 euro, da destinare alla crescita del proprio modello di imprenditorialità nel settore dell’arte contemporanea. L’iniziativa, che si colloca all’interno di un più ampio progetto di riflessione e approfondimento sulla figura dell’imprenditrice in ambito artistico sviluppato con Il “Giornale dell’Arte”, è già diventato un forte stimolo per le nuove generazioni di imprenditori galleristi italiani e internazionali.

Diana Bracco: il contributo alla valorizzazione del ritratto di Tintoretto esposto in Giappone

In qualità di Official Gold Sponsor del Padiglione Italia dell’Expo di Osaka 2025, Gruppo Bracco, guidato da Diana Bracco, ha offerto un contributo cruciale per l’esposizione del ritratto di Itō Mancio: come obiettivo, la diffusione dell’eccellenza dell’Italia in ambito culturale e scientifico.

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Diana Bracco: il contributo del Gruppo Bracco per l’esposizione del quadro di Tintoretto all’Expo di Osaka 2025

“La prima missione dal Giappone all’Italia. Il ritratto di Itō Mancio tra arte, cultura e scienza” è stato il nome del convegno che si è svolto lo scorso 16 aprile presso il Padiglione Italia dell’Expo di Osaka 2025, evento che si tiene dal 13 aprile al 13 ottobre. Sotto la guida di Diana Bracco, il Gruppo Bracco è stato Official Gold Sponsor del Padiglione Italia dell’Esposizione Universale e il suo contributo è stato fondamentale per esporre il quadro dipinto da Tintoretto nel 1585, ritraente il capo della prima missione diplomatica giapponese in Europa. “Il concept rappresenta un’opportunità unica per far conoscere l’eccellenza del nostro Paese in ambito culturale, artistico, scientifico e tecnologico”, ha aggiunto Diana Bracco, intervenuta in video da Milano.

Diana Bracco: il quadro raffigurante Itō Mancio come simbolo di unione

“La campagna diagnostica non invasiva su Itō Mancio propone al grande pubblico un viaggio sorprendente all’interno del dipinto, entrando grazie alla scienza negli strati nascosti nell’opera, sollevando i veli del tempo e svelando così misteri dell’arte”, ha dichiarato Diana Bracco. A margine dell’attuale contesto politico e sociale internazionale, come motto dell’Expo di Osaka il Giappone ha scelto “Uniti nella diversità”, espressione che presenta una forte carica simbolica. Per questo, la scelta dell’opera esposta al Padiglione Italia è altrettanto significativa, poiché il soggetto ritratto fu protagonista della prima Missione Tenshō inviata in Europa e in Italia per portare gli omaggi al Papa tra il 1582 e il 1585. Il dipinto di Tintoretto è stato sottoposto a una minuziosa campagna di indagini diagnostiche non invasiva prima di essere esposto, come ha specificato Diana Bracco, grazie al contributo della Fondazione Bracco.

La carriera dell’imprenditrice Diana Bracco tra impresa e innovazione

Milanese di nascita, Diana Bracco ha costruito un percorso professionale e personale all’insegna dell’eccellenza scientifica e manageriale.

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Diana Bracco: dalla laurea ai ruoli di primo piano

Laureata in Chimica all’Università di Pavia, Diana Bracco ha ricevuto nel 2001 la Laurea Honoris Causa in Farmacia dalla stessa università e, nel 2004, la Laurea Honoris Causa in Medicina dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Alla guida del Gruppo Bracco in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, ricopre lo stesso doppio incarico anche al Centro Diagnostico Italiano. È inoltre Presidente della Fondazione Bracco, impegnata nella promozione della cultura, della scienza e della responsabilità sociale. La sua influenza si estende ben oltre il settore farmaceutico. Nel sistema confindustriale è stata Vicepresidente di Confindustria per la ricerca e innovazione (2008-2016) e prima donna Presidente di Assolombarda (2005-2009). Diana Bracco ha inoltre guidato Federchimica, presieduto Responsible Care e la Fondazione Sodalitas, oltre ad aver rivestito incarichi di rilievo legati a Expo 2015, tra cui la Presidenza di Expo 2015 S.p.A., quella di “Italian Committee” Women&Expo e il ruolo di Commissario Generale di Sezione per il Padiglione Italia.

Diana Bracco: ruoli attuali e riconoscimenti

Oggi Diana Bracco continua a essere protagonista della scena istituzionale e scientifica come Vicepresidente della Fondazione Italia Cina, Presidente della Fondazione Giuseppina MAI di Confindustria – che sostiene la ricerca pubblica e privata – e Presidente del Cluster Tecnologico Nazionale Alisei. Fa parte del Consiglio della Camera di Commercio di Milano, del CDA dell’Università Bocconi e dell’Accademia della Scala. Sono numerosi i riconoscimenti ricevuti nel corso della sua carriera: nel 2002 la Medaglia d’Oro del Comune di Milano e, nel 2004, l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, a testimonianza di un impegno costante nel coniugare impresa, ricerca e responsabilità sociale.

Diana Bracco: memoria e identità familiare

Nel corso della Giornata del Ricordo, celebrata lo scorso 10 febbraio al Teatro Civico di Rho, Diana Bracco ha reso omaggio alla memoria del nonno, fondatore del Gruppo e fervente irredentista, e del padre, che ha per tanti anni supportato gli esuli istriani.

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Diana Bracco: la memoria del nonno e del padre

In occasione del Giorno del Ricordo del 10 febbraio, l'evento in memoria delle vittime delle foibe e degli esuli giuliano-dalmati, si è svolto presso il Teatro Civico di Rho lo spettacolo teatrale “Il sentiero del padre” di e con Davide Giandrini. All’iniziativa ha partecipato anche l’AD e Presidente del Gruppo Bracco Diana Bracco che, attraverso un video messaggio, ha ricordato la memoria del nonno Elio, fondatore del Gruppo nel 1927, nato nell’isola di Lussino e sostenitore del movimento irredentista, e del padre Fulvio che si impegnò fortemente per gli esuli istriani del campo profughi della Villa Reale di Monza. “La nostra famiglia, fortemente irredentista, fu condannata a non mettere più piede su quelle terre, Istria, Fiume e Dalmazia, andate nelle mani di Tito. Papà — ha aggiunto Diana Bracco — è tornato a Neresine nel 1970, ritrovò i profumi e i colori che aveva abbandonato da ragazzino”.

Diana Bracco: dal padre la passione per la musica e la Scala

Accolta al teatro dal Sindaco Andrea Orlandi, Diana Bracco ha ricordato come l’Istria sia una terra selvaggia e la sua asprezza e durezza abbiano conferito al padre rigore e fermezza: “Gli ha forgiato il carattere e donato le caratteristiche tipiche della generazione di pionieri dell’industria italiana, all’origine di grandi famiglie che hanno nomi prestigiosi”. La passione per la musica di Fulvio Bracco è stata trasmessa alle sue figlie, interesse “che porta sempre me alla Scala e mia sorella all’Accademia Santa Cecilia a Roma”. La Scala rappresenta un punto di riferimento per la città di Milano, motivo per cui il Gruppo ha finanziato diversi suoi progetti: “Era il modo di papà per restituire quel che Milano gli aveva dato”, ha evidenziato Diana Bracco. A rendere suo padre veramente orgoglioso e felice, ha rivelato infine la manager, è stata la nomina nel 1963 a Cavaliere del Lavoro.

Diana Bracco celebra i 50 anni del Centro Diagnostico Italiano

Il Centro Diagnostico Italiano celebra i 50 anni dalla nascita. Nel discorso tenuto in occasione dell’anniversario, Diana Bracco ha elogiato il modello pionieristico introdotto con il CDI nel 1975: “Un'idea innovativa per quell'epoca che ebbe subito un grande successo perché puntava sulla prevenzione, sulla diagnosi precoce e sulla medicina di prossimità”

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Diana Bracco: il CDI ha cambiato il modo di fare prevenzione in Italia

Nel maggio di 50 anni fa nasceva, su iniziativa di Fulvio Bracco e Sergio Chiappa, il Centro Diagnostico Italiano, modello pionieristico di medicina di prossimità e punto di riferimento per la prevenzione e la diagnosi precoce. “Non celebriamo solo una ricorrenza ma un'idea di sanità che ci guida da mezzo secolo: un'idea innovativa per quell'epoca che ebbe subito un grande successo perché puntava sulla prevenzione, sulla diagnosi precoce e sulla medicina di prossimità – ha evidenziato Diana Bracco, Presidente e CEO del Gruppo Bracco e del Centro Diagnostico Italiano – Il CDI metteva per la prima volta le persone al centro. Dal 1975 a oggi sono stati visitati oltre 20 milioni di pazienti, e siamo orgogliosi di essere diventati nel corso del tempo parte integrante della vita dei milanesi e di tanti italiani che continuano a sceglierci. In questi 50 anni abbiamo contribuito a cambiare il modo di fare prevenzione e diagnosi in Italia, e vogliamo continuare a farlo, con lo stesso spirito pionieristico con cui siamo nati”. I festeggiamenti per il cinquantesimo anniversario del CDI hanno coinvolto tutta la città, con eventi e iniziative a cui ha preso parte anche il Sindaco di Milano Giuseppe Sala.

Il CDI da Fulvio a Diana Bracco: in 50 anni assistiti 20 milioni di pazienti

Prevenzione, diagnosi precoce e medicina di prossimità: fu questa l’idea che ispirò il patron del Gruppo Bracco e il professore di Radiologia dell’Università di Milano a dare vita al CDI nel 1975. All’epoca, il concetto di medicina territoriale non era per niente sviluppato e ciò che proponevano Fulvio Bracco e Sergio Chiappa si presentava come una novità assoluta. In 50 anni sono state erogate 165 milioni di prestazioni e sono stati assistiti 20 milioni di pazienti, di cui 5 milioni in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, 5 milioni con fondi assicurativi, 6 milioni in solvenza e 4,3 milioni attraverso la medicina del lavoro. Oggi, il Centro Diagnostico Italiano conta 35 sedi in Lombardia e un team composto da oltre 2.000 professionisti. Ogni anno accoglie più di 1.300.000 pazienti, di cui 600.000 utenti unici. Sotto la guida di Diana Bracco, figlia del fondatore, nel 2024 il CDI ha effettuato 5,7 milioni di test di laboratorio, 300.000 prestazioni di diagnostica per immagini, 700 sedute di radioterapia e 1,15 milioni di visite ambulatoriali, per un fatturato di oltre 150 milioni di euro.

Il contributo di Diana Bracco all’Expo di Osaka tra arte, scienza e cultura

Gruppo Bracco è Official Gold Sponsor del Padiglione Italia dell’Expo di Osaka, la cui inaugurazione si è tenuta lo scorso aprile. Per l’occasione, e per l’intera durata del semestre espositivo, è esposto un quadro di Domenico Tintoretto che Fondazione Bracco ha precedentemente sottoposto a una campagna diagnostica non invasiva. Diana Bracco, Presidente e AD del Gruppo, ha evidenziato come l’iniziativa rappresenti un’opportunità per far conoscere l’eccellenza culturale, scientifica e artistica italiana nel contesto di Expo Osaka.

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Diana Bracco: Gruppo Bracco Official Gold Sponsor del Padiglione Italia dell’Expo di Osaka

Lo scorso 16 aprile, a Osaka, si è tenuto il convegno scientifico “La prima missione dal Giappone all’Italia. Il ritratto di Itō Mancio tra arte, cultura e scienza”. Grazie al Gruppo Bracco, guidato da Diana Bracco, è stato possibile esporre presso il Padiglione Italia dell’Expo il ritratto realizzato da Tintoretto nel 1585, che raffigura il capo della prima missione diplomatica giapponese inviato nell’Europa rinascimentale. Gruppo Bracco ha deciso di essere Official Gold Sponsor del Padiglione Italia dell’Esposizione Universale, poiché il concept “rappresenta un’opportunità unica per far conoscere l’eccellenza del nostro Paese in ambito culturale, artistico, scientifico e tecnologico”, ha dichiarato Diana Bracco, intervenuta in video da Milano. All’Expo di Osaka sono previsti più di 28 milioni di visitatori e partecipano 161 Paesi da tutto il mondo. L’Italia ha scelto il tema l’arte rigenera la vita.

Diana Bracco: il quadro di Tintoretto raffigurante Itō Mancio esposto al Padiglione Italia dell’Expo

Con il contributo della Fondazione Bracco, il ritratto raffigurante Itō Mancio, prima di essere esposto all’Expo di Osaka, è stato oggetto di una dettagliata campagna di indagini diagnostiche non invasiva, come ha specificato Diana Bracco. La scelta dell’opera d’arte è stata significativa, poiché il soggetto raffigurato fu parte della prima Missione Tenshō inviata in Europa e in Italia per portare gli omaggi al Papa tra il 1582 e il 1585. All’interno dell’attuale e complessa congiuntura politica e storica in cui l’incertezza aleggia nell’aria, il Giappone ha voluto dare un segnale forte scegliendo come motto per l’Esposizione Universale “Uniti nella diversità”, che si carica di un significato ancora più profondo. “La campagna diagnostica non invasiva su Itō Mancio — ha concluso Diana Bracco propone al grande pubblico un viaggio sorprendente all’interno del dipinto, entrando grazie alla scienza negli strati nascosti nell’opera, sollevando i veli del tempo e svelando così misteri dell’arte”.

Il Premio Diana Bracco celebra l'imprenditorialità femminile nell'arte

Attraverso l’omonimo premio, Diana Bracco è impegnata a dare risalto al ruolo delle galleriste che uniscono la crescita commerciale con la promozione di giovani artisti, con una visione fondata sulla ricerca e sulla qualità dell’arte.

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Diana Bracco: un premio per valorizzare la figura della gallerista e imprenditrice

Il Premio Diana Bracco - Imprenditrici ad arte è giunto alla sua seconda edizione nel 2024, promosso dalla collaborazione di Fondazione Bracco, Fondazione Roberto de Silva e Diana Bracco e Artissima, principale fiera d’arte contemporanea in Italia. Questa iniziativa ha lo scopo di dare risalto alla figura della gallerista e a quella dell’imprenditrice che è in grado sia di aumentare la crescita commerciale nel mercato dell’arte, sia di supportare e promuovere giovani artisti emergenti. La vincitrice è selezionata da una giuria d’eccezione secondo alcuni criteri: la gallerista deve essere emergente e di nazionalità italiana o straniera, ma che abbia almeno una galleria con sede nel Paese. L’altro aspetto cruciale per Diana Bracco è la visione imprenditoriale della vincitrice, che deve essere incentrata sulla ricerca e sulla qualità artistica.

Diana Bracco: il ruolo nella premiazione del merito e delle competenze delle donne nell’arte

La vincitrice della seconda edizione del Premio Diana Bracco - Imprenditrici ad arte è stata la giovane gallerista Agnieska Fąferek, per la sua galleria Eastcontemporary di Milano, fondata nel 2020, che è riuscita a coniugare la crescita commerciale nel mercato dell’arte con una forte elaborazione culturale. Premiata lo scorso novembre ad Artissima, la gallerista ha ricevuto un riconoscimento in denaro che le permette di migliorare il suo modello imprenditoriale nel settore, affinché possa essere d’esempio per le future generazioni di galleristi d’arte contemporanea. Il Premio promosso da Diana Bracco è volto a valorizzare le competenze e il merito delle donne e rientra in un progetto più grande dedicato all’esplorazione e al risalto del ruolo dell’imprenditrice nel mondo dell’arte. Grazie alla collaborazione con Il Giornale dell’Arte, uno spazio è dedicato alle interviste a cinque galleriste rilevanti.

Diana Bracco: una mostra per celebrare le eccellenze femminili nello sport

Diana Bracco: avviata la nuova iniziativa della Fondazione Bracco. “Una vita per lo sport. Volti e conquiste delle 100esperte” è una mostra d’arte che fa emergere le eccellenze femminili. Tra le artiste selezionate anche ex atlete sportive.

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Diana Bracco: una mostra d’arte che valorizza le expertise femminili

Fondazione Bracco, guidata da Diana Bracco, ha presentato la sua nuova mostra d’arte intitolata “Una vita per lo sport. Volti e conquiste delle 100esperte”, con il supporto del Comune di Milano e Fondazione Milano Cortina 2026. Tra le artiste esposte rientra anche Martina Caironi, atleta paralimpica e Legacy specialist in Milano Cortina 2026, la quale ha dichiarato: “Sono onorata di far parte di questa selezione. Sono tantissime le donne in Italia e nel mondo che spesso non vengono valorizzate e consultate per le loro capacità. Questa mostra darà effettivamente valore e visibilità a 20 delle nostre eccellenze”. Con il supporto della fondazione guidata da Diana Bracco, l’esposizione si terrà in Corso Vittorio Emanuele a Milano, dal 25 febbraio al 25 marzo, e farà parte del progetto “100 donne contro gli stereotipi” (“#100esperte”), creato dall’Osservatorio di Pavia e dall'associazione Gi.U.Li.A. Giornaliste e con il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea per valorizzare l’expertise femminile.

Diana Bracco: le iniziative socio - culturali

Diana Bracco è Presidente della Fondazione Bracco, creata per far emergere la cultura scientifica, il patrimonio culturale, con un focus specifico su giovani e donne. Oltre al percorso manageriale e imprenditoriale, da sempre è impegnata in diverse attività culturali e sociali: è stata Presidente, dal 2008 al 2016, della Fondazione Sodalitas, che promuove l’inclusione e la sostenibilità per le imprese. Dal 2011 al 2015, è divenuta la prima italiana a partecipare al Trustee’s Council della National Gallery of Art. Oggi, Diana Bracco è Presidente della Fondazione Milano per Expo 2015, Presidente della Fondazione Giuseppina MAI di Confindustria, membro del nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro alla Scala e Vicepresidente del CdA della Fondazione Accademia Teatro alla Scala. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti nella sua carriera, la laurea honoris causa in Medicina, nel 2004, conferitale dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, la nomina a Cavaliere del Lavoro nel 2002; il riconoscimento “Al merito della Repubblica” di Cavaliere di Gran Croce nel 2004; tra i più recenti, la Medaglia d’Oro della SIRM - Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica.

Diana Bracco: una storia di eccellenza imprenditoriale e responsabilità sociale

Diana Bracco è Presidente e AD del Gruppo Bracco, azienda nell’ambito della diagnostica per immagini e dei servizi per la salute. Oltre ai numerosi incarichi ricoperti nelle associazioni industriali, si è distinta per il suo impegno sociale e culturale.

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La carriera professionale di Diana Bracco

Diana Bracco è Presidente e AD del Gruppo Bracco e ha maturato oltre 50 anni di esperienza come manager e imprenditrice. Dopo aver conseguito la laurea in Chimica presso l’Università di Pavia, è entrata nell’azienda di famiglia nel 1966. Nel 1977, ha assunto il ruolo di DG del Gruppo, prima di diventarne Presidente e AD nel 1999. Sotto la sua guida, l’azienda può vantare più di 2.000 brevetti e un fatturato di 1,8 milioni di euro. Oltre alla carriera nel Gruppo Bracco, Diana Bracco ha assunto vari ruoli in diverse associazioni del settore. Dal 2000 al 2003 e dal 2008 al 2012, è stata Vice Presidente di Confindustria con delega per Ricerca & Innovazione. È diventata la prima Presidente donna delle associazioni Federchimica e Assolombarda, rispettivamente dal 2003 al 2005 e fino al 2009. In occasione dell’Expo di Milano del 2015, ha assunto l’incarico di Commissario Generale per il Padiglione Italia. In aggiunta, l’imprenditrice è stata membro dell’Advisory Board del “B20 ITALY 2021”, Ambassador per il Women Empowerment nell’engagement Group B20, Presidente del Cluster Nazionale Scienze della Vita - ALISEI e Vicepresidente della Camera di Commercio di Milano, oggi membro del Consiglio. Al momento, è anche Vicepresidente della Italy China Council Foundation, membro del Consiglio Direttivo nazionale di Confindustria, del Consiglio Generale e del Comitato Esecutivo della Fondazione Fiera Milano. 

Diana Bracco: l’impegno sociale e culturale

Diana Bracco è impegnata in numerose iniziative sociali e culturali: è stata infatti Presidente, dal 2007 al 2016, di Sodalitas. Grazie al suo contributo, nel 2010 è stata creata la Fondazione Bracco, nata con lo scopo di far risaltare la cultura scientifica, il patrimonio culturale, ponendo attenzione a donne e giovani. Inoltre, è stata la prima italiana a entrare a far parte del Trustee’s Council della National Gallery of Art, dal 2011 al 2015. Attualmente, è Presidente della Fondazione Milano per Expo 2015, Presidente della Fondazione Giuseppina MAI di Confindustria, membro del CdA dell’Università Bocconi di Milano e Vicepresidente del CdA dell’Accademia Teatro alla Scala. Nella sua carriera, Diana Bracco ha ricevuto numerose onorificenze, tra cui: la laurea honoris causa in Medicina, nel 2004, conferitale dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma; la nomina a Cavaliere del Lavoro nel 2002; il riconoscimento “Al merito della Repubblica” di Cavaliere di Gran Croce nel 2004; tra i più recenti, la Medaglia d’Oro della SIRM - Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica.

Diana Bracco: accordo con il Ministero degli Esteri per il “progettoDiventerò nel Mondo”

Con la firma dell’accordo con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Diana Bracco, AD e Presidente del Gruppo Bracco, ha dato il via al “progettoDiventerò nel Mondo”, ideato da Fondazione Bracco con lo scopo di promuovere la cultura scientifica e la parità di genere nelle scuole italiane all’estero tra le studentesse e gli studenti.

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Diana Bracco: accordo con il Ministero degli Affari Esteri per il “progettoDiventerò nel Mondo”

Si è tenuta a Milano, lo scorso dicembre, la seconda edizione della Conferenza Nazionale dell’Export e dell’Internazionalizzazione delle Imprese, evento organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. “Ringrazio di cuore il Ministro Tajani per questo incontro che sancisce l’avvio di un progetto di collaborazione tra Ministero degli Esteri e Fondazione Bracco per la promozione della lingua e della cultura scientifica nelle nostre scuole italiane all’estero”. Queste le parole di Diana Bracco, AD e Presidente del Gruppo Bracco, intervenuta dopo la firma dell’accordo con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per il “progettoDiventerò nel Mondo”. L’iniziativa, ideata dalla Fondazione Bracco per le scuole italiane all’estero, si pone come scopo di promuovere “la formazione dei giovani con anche l'obiettivo di stimolare la riflessione sull’importanza delle materie STEM e favorire i percorsi scientifici al femminile", ha aggiunto Diana Bracco.

Diana Bracco: promuovere la cultura scientifica e la parità di genere nelle scuole

Il progetto della Fondazione è attivo dall’inizio del 2025, nelle scuole italiane statali di Zurigo, Parigi, Barcellona, Madrid, Atene, Istanbul, Addis Ababa e a seguire in più di 40 scuole paritarie diffuse nei cinque continenti. Diana Bracco ha precisato che “il nostro obiettivo è diffondere la cultura scientifica e la parità di genere nelle scuole italiane all'estero. È bello che il lancio di questo progetto rivolto a studenti e studentesse giovanissimi sia nell’ambito della seconda edizione della Conferenza. Ringrazio, in particolare, l’Ufficio V della Direzione Generale per la diplomazia pubblica del Ministero per l’aiuto concreto che ci sta dando”. "Il Gruppo Bracco è leader globale nel settore dell'imaging diagnostico e conosce bene l'importanza di fare Sistema per avere successo all'estero”, ha concluso Diana Bracco.

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