Nell’intervento al Festival dello Sviluppo Sostenibile 2025 di Genova, l’Amministratore Delegato di Iren Gianluca Bufo ha ribadito la centralità della sostenibilità nei pilastri strategici aziendali.
Sostenibilità, transizione e valore condiviso: la strategia di Iren nelle parole dell’AD Gianluca Bufo
Fare impresa significa anche agire nell’interesse dei territori in cui si opera e la sostenibilità rappresenta la chiave per coniugare la natura industriale ed economica dell’azienda con lo sviluppo sostenibile e il benessere di chi vive il territorio. Lo ha ribadito più volte Gianluca Bufo, Amministratore Delegato di Iren, in particolare durante il Festival dello Sviluppo Sostenibile, tenutosi a Genova a maggio 2025. In quell’occasione, il manager alla guida della multiutility era intervenuto nell’ambito del confronto “L’elefante nella stanza - Il valore (non solo ambientale) della biodiversità”, nel quale si era parlato del ruolo centrale della biodiversità non solo per l’ambiente, ma anche per l’economia e la società. “All’interno dell’azienda e nei confronti di tutti i nostri territori, viviamo una natura industriale, economica e finanziaria tipica dell’azienda, ma dove la sostenibilità, nel pilastro della transizione ecologica, della qualità del servizio e proprio di restituzione di valore del territorio, fa sì che questi tre pilastri strategici ne siano totalmente permeati”, aveva affermato Gianluca Bufo.
Gianluca Bufo e il concetto del “dare l’esempio”
L’approccio alla sostenibilità di Iren trova riscontro nelle azioni concrete che ogni giorno il Gruppo mette in campo. L’AD di Iren si soffermava infatti sul concetto del “dare l’esempio”. “Tutti i nostri mestieri, nella gestione delle reti, nella gestione del ciclo dei rifiuti, nella produzione di energia elettrica o nelle attività di contatto con la clientela per le attività commerciali, vivono temi di sostenibilità quotidianamente in ogni azione”, sottolineava Gianluca Bufo, evidenziando come la transizione ecologica debba riflettersi prima di tutto nei comportamenti di tutti i giorni. È questa la filosofia alla base del progetto del palazzo uffici di Genova, realizzato in connessione diretta con la metropolitana e la stazione di Brignole, consentendo ai dipendenti di lasciare l’auto privata a casa e recarsi in ufficio sfruttando il treno. Un modo per ridurre l’impatto del traffico cittadino, sia in termini di tempo guadagnato da parte dei lavoratori sia in termini di emissioni.
