MFE - MEDIAFOREUROPE si posiziona come eccellenza nei media e nella comunicazione su scala internazionale. Secondo quanto illustrato da Pier Silvio Berlusconi, il Gruppo è pronto a rivestire un ruolo sempre più determinante, confermando la volontà di consolidare il primato continentale anche grazie a un modello di business diversificato.
Pier Silvio Berlusconi traccia la rotta per MFE - MEDIAFOREUROPE
Performance eccellenti anno su anno, risultati economici e di ascolto, percorso di crescita su scala internazionale. Sono questi alcuni degli elementi su cui il Chairman e Group CEO Pier Silvio Berlusconi si è soffermato più volte per tracciare un bilancio relativo alla crescita di MFE - MEDIAFOREUROPE, Gruppo da lui fondato nel 2021. Da allora, MFE è diventata un punto di riferimento per il settore europeo, anche grazie a un sistema crossmediale incentrato su qualità, contenuti e linea editoriale integrata. Come sottolineato dal Chairman e Group CEO, il 2025 ha segnato tappe fondamentali per la trasformazione da editore nazionale a leader nel panorama europeo. Pier Silvio Berlusconi ha infatti spiegato che, dopo sette anni di impegno e determinazione, MFE ha raggiunto una vera dimensione multinazionale, oltre ad essere l’unica italiana nel settore: “Oggi parliamo a oltre 220 milioni di persone, abbiamo davvero una dimensione che ci dà la spinta per guardare avanti, anche se c’è tanto da fare per rendere tutto un insieme organico che resista in un mondo in continua evoluzione”, ha dichiarato intervenendo sul tema. Un progetto che riceve attenzione su più fronti: analisti, pubblico e anche stampa internazionale, che spesso ha esaminato il successo della strategia per la nascita di un network paneuropeo. Con una visione moderna e sostenibile, unita al costante sviluppo tecnologico, MFE riesce oggi a tracciare la rotta dell’intero comparto, valorizzando la circolarità dei media e l’integrazione tra diversi mercati.
La vision di Pier Silvio Berlusconi per MFE, ecosistema media all’avanguardia
Numerose le testate internazionali che negli anni hanno preso in analisi il progetto di Pier Silvio Berlusconi. Tra queste, la tedesca “Frankfurter Allgemeine Zeitung” ha confermato, ad esempio, come il Chairman e Group CEO sia alla guida di una delle sfide più importanti per il settore in Europa: un aspetto su cui si è soffermato anche Pier Silvio Berlusconi evidenziando come il mondo dei media sia “sotto pressione, l’economia europea è in un momento a dir poco delicato. La televisione e i vecchi media sono sotto stress. La pressione e la concorrenza dei giganti del web si fanno sentire moltissimo. È una concorrenza molto difficile da contrastare per le loro dimensioni, ma anche perché mancano delle regole”. Tuttavia, MFE possiede le risorse necessarie per eccellere: ad esempio la validità del sistema crossmediale e il forte focus sulle persone, vero fulcro delle performance. Non a caso, mentre altre realtà hanno fatto ricorso a tagli del personale, MFE è andata controtendenza investendo nelle assunzioni. Di pari passo viaggia l’attenzione per la tecnologia e la qualità editoriale, facendo convergere TV, radio e piattaforme digitali in un unico ecosistema. Tale modello valorizza le produzioni locali rafforzando contemporaneamente l’identità internazionale del Gruppo, contribuendo al successo del progetto europeo.
