Comtel: siglato accordo di lock-up per l’89% del capitale

Per garantire affidabilità e stabilità e per il raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale, Comtel ha formalizzato con i propri soci un accordo di lock-up dell’89,02% del capitale sociale, per un totale di 16.400.000 azioni ordinarie, escluso il flottante.

 Comtel, azienda attiva nell'integrazione di sistemi ICT

Comtel: intesa con i soci per un lock-up del capitale sociale

Con una leadership consolidata nell’integrazione di sistemi ICT in Italia e con oltre 30 anni di attività, Comtel ha fatto sapere di un nuovo accordo sottoscritto con i propri soci per un lock-up del capitale sociale pari all’89,02%. L’intesa interessa un totale di 16.400.000 azioni ordinarie, ovvero le quote della società escluso il flottante. In base a quanto stipulato, i soci, tra cui Nextaly, Tanlo, Khoty Holdings, Capital Services, Mayfair Performance Investments e numerosi privati, anche l’AD Fabio Lazzerini, si impegnano a non disporre delle azioni per un periodo di 12 mesi, a partire dallo scorso 4 marzo. Comtel ha sottoscritto questo accordo con lo scopo di ribadire la credibilità a favore del raggiungimento degli obiettivi di medio-lungo termine previsti dal Piano Industriale, oltre che a far trasparire stabilità dell’assetto societario, trasferendo fiducia al mercato.

Comtel: stabilità e affidabilità per gli obiettivi del Piano Industriale

Secondo quanto riportato dal Comtel, questo vincolo rappresenta un obbligo aggiuntivo indipendente rispetto agli accordi di lock-up che i soci hanno già sottoscritto in occasione dell’IPO con il Gruppo e MIT SIM, che restano interamente validi, stando a quanto previsto dal Documento di Ammissione. A margine di ciò, il Gruppo persegue i suoi obiettivi di crescita attraverso il suo Piano Industriale, rimanendo sempre vigile per eventuali future acquisizioni con realtà che hanno sinergie in comune. Per quanto concerne gli aspetti ESG, l’attenzione di Comtel è sempre rivolta verso il proprio capitale umano, sostenuto da importanti strumenti di welfare. Gli aspetti della sostenibilità ambientale sono perseguiti attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici su tutti gli stabilimenti a San Donato Milanese, e con un forte incentivo all’economia circolare grazie al recupero e alla donazione di tecnologie diventate obsolete.

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