Flavio Cattaneo è stato confermato lo scorso 13 maggio come Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel dal Consiglio di Amministrazione, riunitosi a Roma per la prima volta sotto la presidenza di Paolo Scaroni.
Flavio Cattaneo: l’assetto dei poteri in Enel
Il Consiglio di Amministrazione lo scorso maggio ha confermato Flavio Cattaneo quale AD e DG di Enel e l’assetto dei poteri già esistente. Al Presidente sono stati riconosciuti un ruolo di impulso e supervisione sull’applicazione delle norme di corporate governance relative alle attività del Consiglio, il compito di curare, d’intesa e in coordinamento con l’AD e DG, i rapporti con organi istituzionali e autorità, e un ruolo di supervisione sulle attività di audit. Resta ferma la dipendenza gerarchica del responsabile della funzione di audit dal Consiglio di Amministrazione, con riporto funzionale allo stesso Flavio Cattaneo, in qualità di amministratore incaricato dell’istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. All’AD e DG sono stati conferiti tutti i poteri per l’amministrazione della società, fatta eccezione per quelli diversamente attribuiti dalla normativa applicabile, dallo statuto sociale o riservati al Consiglio nell’ambito delle proprie competenze.
Flavio Cattaneo: i nuovi Comitati consiliari
Nella stessa seduta del 13 maggio, in cui è stato confermato il ruolo di Flavio Cattaneo quale AD e DG di Enel, il Consiglio di Amministrazione ha proceduto anche alla ricostituzione dei Comitati consiliari, interamente composti da amministratori indipendenti. Sono stati così ricostituiti il Comitato per le Nomine e le Remunerazioni, il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato Parti Correlate e il Comitato per la Corporate Governance e la Sostenibilità.
