Convegno Giovani Imprenditori, la proposta di Fabrizio Ruggiero (Edenred Italia)

A margine del 54° Convegno Nazionale Giovani Imprenditori, l’AD di Edenred Italia Fabrizio Ruggiero è stato intervistato da “Il Giornale d’Italia”: “Siamo vicini agli imprenditori perché ogni giorno lavoriamo con 150.000 aziende e siamo una soluzione facile per tagliare il cuneo fiscale”.

Fabrizio Ruggiero

Fabrizio Ruggiero intervistato durante il 54° Convegno Nazionale Giovani Imprenditori

A giugno, si è tenuto il 54° Convegno Nazionale Giovani Imprenditori, una due giorni di confronto con al centro i giovani e le imprese per approfondire temi come la sfida tecnologica, l’Europa industriale tra USA e Cina, l’IA come strumento d’impresa, la cultura del rischio e l’investimento sui giovani. Attraverso il racconto di storie di quella manifattura che innova senza dimenticare le radici, di imprese che stanno conquistando nuovi mercati e di tecnologie che aiutano a rendere il futuro un alleato anziché un avversario, è stato un viaggio nel cuore pulsante dell’Italia che non si arrende, ma si rilancia. In occasione dell’evento, “Il Giornale d’Italia” ha intervistato l’Amministratore Delegato di Edenred Italia. “Siamo vicini agli imprenditori perché ogni giorno lavoriamo con 150.000 aziende a cui vendiamo le nostre soluzioni e siamo una soluzione facile per tagliare il cuneo fiscale”, ha dichiarato Fabrizio Ruggiero.

Fabrizio Ruggiero: buoni pasto, welfare e minimo salariale per andare incontro ai giovani

Nell’intervista, l’AD  di Edenred Italia ha avanzato alcune proposte che potrebbero agevolare imprese e lavoratori “Oggi ci sono due temi sul piatto che il Governo deve affrontare – ha affermato Fabrizio Ruggieroda una parte sul mondo del buono pasto c'è un'opportunità di incremento del valore facciale da 8 a 10 euro che ha un costo limitato fra i 75 e i 90 milioni di euro e può far crescere il salario reale soprattutto per le persone che sono tra i 25.000€ e 50.000€ di reddito; l'altro elemento è la semplificazione normativa del welfare aziendale che oggi è uno strumento a scarsissima penetrazione sul mondo delle piccole e medie imprese. Oggi il Governo può semplificare quella norma e renderlo accessibile”.

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