Comtel si presenta al mercato come un’azienda profondamente trasformata rispetto al passato. A sottolinearlo è stato Fabio Lazzerini, AD del Gruppo, intervenuto lo scorso ottobre ai microfoni di “Teleborsa” in occasione della sesta edizione di NextGems
Fabio Lazzerini: numeri in crescita e perimetro trasformato dopo le operazioni straordinarie
“Abbiamo presentato la semestrale di un'azienda praticamente completamente nuova”, ha spiegato Fabio Lazzerini, ricordando come il 2024 si sia chiuso con 42 milioni di euro di fatturato, riferiti però a un perimetro esclusivamente locale e italiano. Comtel ha oggi dimensioni e caratteristiche tali da rendere impossibile una comparazione con il 2024, proprio per la profonda discontinuità del perimetro aziendale. I numeri confermano una fase positiva. La capogruppo ha registrato una crescita del fatturato attorno al 15%, con ordini che hanno portato i ricavi a 32,3 milioni di euro. Il backlog ha raggiunto quasi 46 milioni, in aumento rispetto ai circa 41 milioni di inizio 2025, delineando un’azienda “molto robusta, molto sana dal punto di vista commerciale e industriale”. Comtel è stata inoltre fortemente impegnata in operazioni straordinarie. L’AD Fabio Lazzerini ha ricordato la quotazione in Borsa del 19 febbraio, l’acquisizione del 60% di NovaNext il 21 febbraio e, successivamente, il signing e il closing dell’acquisizione della divisione communication di NEC Corporation per l’area Europa, Medio Oriente e Africa. Un’intensa attività di M&A che rientra pienamente nella strategia annunciata al momento dello sbarco in Borsa, finalizzata a sostenere la crescita sia organica sia per linee esterne.
Fabio Lazzerini: acquisizioni industriali, sinergie e nuove operazioni attese nella prima metà del 2026
“Abbiamo una politica di acquisizione molto industriale”, ha confermato Fabio Lazzerini. Pur considerando la componente finanziaria, Comtel si concentra soprattutto sulle operazioni con forti sinergie industriali. NovaNext opera nello stesso ambito della capogruppo, ma con tecnologie complementari, mentre l’acquisizione delle attività Unified Communication EMEA di NEC rappresenta un ritorno diretto al DNA storico dell’azienda, da 30 anni attiva nel mondo nel settore e, soprattutto, l’inizio del percorso di internazionalizzazione del Gruppo. Le sinergie attese non riguardano solo l’ottimizzazione dei costi, ma soprattutto le efficienze commerciali e l’ampliamento del portafoglio di soluzioni. Guardando al futuro, l’AD ha confermato la presenza di nuovi dossier sul tavolo, in linea con l’obiettivo di crescita dichiarato. Con l’aumento delle dimensioni del Gruppo, l’attenzione si sta spostando anche su operazioni di dimensioni maggiori. Il focus dei prossimi mesi sarà però il consolidamento delle acquisizioni già effettuate. “Le prossime operazioni le faremo nella prima metà del 2026”, ha precisato l’AD. Fabio Lazzerini ha infine commentato positivamente l’esperienza in Borsa, sottolineando l’importanza di costruire una storia di prevedibilità e competenza. Il mercato, ha spiegato, sta dimostrando fiducia nel management, anche grazie al percorso di managerializzazione che ha trasformato Comtel da azienda operativa a holding strutturata. Gli incontri con gli investitori rappresentano un’occasione preziosa non solo per presentare il Gruppo, ma anche per comprendere le aspettative del mercato e rafforzare il dialogo con gli stakeholder.
